Tanti selfies segno di una popolarità intatta, ma di una credibilità -dopo la sconfitta al referendum costituzionale- da ricostruire durante le primarie del Pd e dopo, se i suffragi da exit poll della vigilia lo riconfermeranno alla guida del partito.

Matteo Renzi, a Matera per una visita quasi a sorpresa proveniente dalla Puglia, ha confermato quanto si dice sul suo conto. Non è un buon momento per il boy scout di Firenze (per via delle vicende Consip e per le polemiche sulla scissione nel Pd) ma con o senza trolley al seguito non molla.

Avremmo voluto farli qualche domanda sulla sua coerenza politica ( Mi ritiro se…fallisco), sulle vicende della Consip che hanno coinvolto suo padre, il ministro dello sport Luca Lotti o a livello locale sulla situazione del Pd, ma ha declinato l’invito rispondendo a un paio di domande su Matera 2019.

Del resto era prevedibile…L’avevamo incontrato lo scorso anno alla vigilia del referendum costituzionale, perso poi sonoramente, con quell’incontro a margine del comitato ferrovia nazionale per la ripresa dei lavori di completamento della Ferrandina- Matera- Adriatico. Coincidenze. Dopo le dimissioni da capo del governo la Ferrovia è rimasta negli studi di Rete Ferrovia Italia e Matera 2019 sta riprendendo lentamente un percorso segnato, purtroppo, da ritardi e da tre interrogazioni alle quali dovrà rispondere il ministro per i Beni culturali e il turismo Dario Franceschini, che sarà sabato 4 marzo a Matera per inaugurare la scuola di restauro.

Il ritorno di Renzi a Matera, avvenuto nel primissimo pomeriggio del 2 marzo, è stato contrassegnato dalla consueta corsa alle strette di mano e alle foto ricordo con turisti e cittadini di tutte le fasce di età. Ad accompagnarlo, tra gli altri, il presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello Pittella, il direttore di Matera 2019 Paolo Verri, il presidente del Consorzio cooperative ”La città essenziale” Pino Bruno.

E nei Sassi ha visitato e gustato le prelibatezze di ”Panecotto”, che ha investito nella filiera anche sul piano sociale e della disabilità, poi l’albergo diffuso Sexantio e successivamente nel Palazzo del Casale per conoscere il progetto di ”Open design school”. Sempre attento, curioso e con domande ad hoc.

La politica è rimasta apparentemente fuori, nonostante il tam tam si fosse diffuso con l’arrivo alla spicciolata di Maridemo Giammetta e dei consiglieri Angelo Lapolla e Gaspare L’Episcopia. Al Comune, infatti, a un mese e passa dalle ”48 ore” chieste dal sindaco si è ancora in alto mare sulla sistemazione della giunta. Se ne parlerà dopo la visita di Franceschini o in vista del bilancio di previsione?

E di soldi si è parlato nelle dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi, a commento di una preoccupazione espressa dal sindaco Raffaele De Ruggieri che si chiedeva dove fossero finiti i soldi del Patto della Basilicata, firmato il 2 maggio 2016 al teatro Duni dall’ex presidente del consiglio dei Ministri con il presidente della giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella.

Non entro nelle dinamiche istituzionali, non tocca più a me– ha commentato Matteo Renzi .Però c’è il presidente della Regione, c’è il Ministro De Vincenti:i soldi sono lì, sono fermi per cui sono sicuro che il sindaco,appena parlerà con il Ministro, risolverà tutti i problemi. I denari ci sono, l’importante è che ci sia questa bella consapevolezza che ho visto in questa giornata a Matera“.

Soldi sul bancone ripete un vecchio intercalare del passato e accrediti in banca. Vediamo cosa accade con la visita del ministro Franceschini, che dovrà dirci qualcosa di concreto sull’impegno del governo per Matera 2019. Per Renzi l’evento ha tutte le potenzialità per decollare a patto che- aggiungiamo- si riesca a lavorare con trasparenza concretezza e credibilità.

Matera 2019 -ha aggiunto il segretario del Pd – può essere uno straordinario, straordinario, straordinario (lo ha ripetuto tre volte) evento. Può essere un locomotore eccezionale, forse superiore a Expo in termini di ricadute, anche perché avrà tanti eventi nel 2019, ma avrà anche un’eredità negli anni successivi in termini di infrastrutture e di consapevolezza dei cittadini. E’ bello essere qui con tanti amici l’importante è che tutti diano una mano. I soldi ci sono, adesso – ha concluso – bisogna farli fruttare“.

Vedere quattrini, anche perchè gli introiti sono sottostimati e si attende che venga sbloccata la vicenda del ‘logo” per catturare gli sponsor. Tutti o faremo a meno di quelli del settore energetico e petrolifero, che in questa fase per la Basilicata sono scomodi? Attendiamo selfies e risposte.