C’è ufficialmente la scheda sul sito del Ministero degli Interni e su altri, che lo hanno ripreso, sulle modalità di voto per la conferma con un SI’ o l’abrogazione con un No per il taglio del numero dei parlamentari, ma il dibattito sui sostenitori delle due posizioni prosegue. La gente ne sa poco o si appassiona poco, salvo le posizioni qualunquiste che ‘’ a Roma lavorano poco’’ o ‘’ Sono stati eletti, ma che fanno?’’’ puntando il dito contro Tizio o Caio ricomparso per le comunali…Mentre altri ricordano che la rappresentanza è un baluardo della democrazia, senza dimenticare che la Basilicata ‘’già vale quanto il due briscole con i pochi parlamentari che ha….figuriamoci se ridotti di due terzi’’. Giratela come vi pare, ma alla fine spunta la coerenza dei partiti e con distinguo evidenti nella maggioranza, come accade nel PD, o nelle opposizioni come ha osservato più volte Vito Bubbico https://giornalemio.it/tag/referendum-taglio-parlamentari/. Un referendum per mandare a casa Conte e rimescolare la carte in vista della riforma elettorale e tra due anni per eleggere il Presidente della Repubblica. Pensatela come vi pare. Ma informatevi e ricordate che il 20 e 21 settembre si voterà anche con la scheda prestampata sui referendum. Domani, alle 10.30, a Matera presso il Complesso Le Monacelle incontro con la professoressa Marina Calamo Specchia sulle ragioni del “NO’’ e taglio dei parlamentari. Il 12 settembre manifestazioni nazionali con il #VotaSìDay, a sostegno delle ragioni del SI per il taglio di 345 parlamentari , promosso dal blog delle Stelle . Mobilitazione nella stessa giornata anche dei comitati per il NO.Le riforme servono…ma le bicamerali da Berlusconi a D’Alema sono state stoppate e così i referendum con tanti bocconi avvelenati, come quello del 2016 del governo Renzi. Questo ?…

Questo il testo del quesito stampato sulla scheda:
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?”
I cittadini con diritto di voto possono esprimersi barrando la casella del sì o del no.
Per il referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità: l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Hanno diritto al voto 51.559.898 cittadini, di cui 4.616.344 all’estero. I maschi sono 25.021.636, le femmine 26.538.262 (rilevazione semestrale del 31/12/2019).