Le bocche di fuoco ci sono e si organizzano in 20 comitati, in provincia di Matera per invitare elettori e cittadini e iscritti al Pd a sostenere la campagna referendaria per il ‘’Si’’ sull’onda dello slogan di partito ‘’ C’è un’Italia che dice sì’’. A tenerli a battesimo la presenza e l’apporto dell’on.Maria Antezza e dell’assessore regionale all’agricoltura Luca Braia, due dei maggiori esponenti di punta in Basilicata della corrente del presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi. Sono 30 nella nostra regione, 20 dei quali nel Materano, i comitati che si attiveranno per informare la gente sui contenuti del quesito referendario, sul quale l’Avvocatura dello Stato nella memoria consegnata al tar del Lazio ha detto che il ‘’quesito non è né fuorviante né oscuro’’, in linea con quanto ribadito nel 2001 e nel 2006. I giovani alla guida dei Comitati, con tanto di badge di riconoscimento, sono quattro a Matera, due a Ferrandina e uno ad Accettura, Aliano, Bernalda, Cirigliano, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Montalbano, Montescaglioso, Oliveto, Pisticci, Policoro, Pomarico, Salandra, Scanzano, Stigliano, Tricarico. Nel Potentino sono due i comitati attivi nel capoluogo di regione, altri due a Rapolla e uno ad Avigliano. A sintetizzare il lavoro svolto in Parlamento e quello che verrà nel caso di successo per la riforma di Governo ,l’intervento introduttivo di Elio Bergantino, coordinatore dei Comitati per Si di Matera e provincia,che ha parlato – tra l’altro’- di ‘’bufale’’ legate a disinformazione che circolano sul referendum e ha invitato per averne contezza a visionare il video del confronto fra Renzi e Zagrebelsky. Per tutti gli altri una lettura alle brochure,anche sintetiche, dei Comitati e –aggiungiamo- un approccio senza preconcetti a una materia che presuppone un minimo di preparazione. E poi c’è la questione della legge elettorale che si vorrebbe rivedere per evitare di spaccare un partito nato da una fusione a freddo e alla ricerca di una sintesi che deve fare i conti con problemi di identità, programmi, verifiche e questioni personali di lunga data messe da parte e che puntualmente emergono sulla scena delle polemiche e delle dita puntate contro o nelle risposte a tono rivolte a suocera… perché nuora intenda. Una fibrillazione continua che non nasconde aspetti personali e di opportunismo, come la riduzione (prevista dalla Riforma del Senato) che vedrebbe ridotto il numero di parlamentari in Basilicata da 9 a 2…Chi resta fuori e in base a quale criterio? L’appartenenza a una corrente, sia pure di maggioranza, con iscrizione e apparentamenti continua lascia il tempo che trova. Se ne parlerà dopo il referendum-
Ma al Bel Paese(e siamo tra questi) contano i fatti e la coerenza delle scelte e i risultati, con il termometro dei ricorrenti e contradditori dei dati sull’economia che fanno scendere o salire il termometro della politica e delle previsioni in vista del Referendum del 4 dicembre. L’on. Maria Antezza va subito al sodo e parla dei risultati ottenuti nei settori del welfare, per i piccoli comuni, sui diritti civili, nella scuola e in altri settori che, se in Parlamento (e non solo) ci fosse stati, avrebbero rafforzato senz’altro il consenso e reso più sereno il clima politico e referendario
. ‘’E’ una riforma –ha detto l’on-Maria Antezza-che porterà nel Paese e ai cittadini maggiore efficienza e semplificazione nella vita delle istituzioni e nei servizi, con una ricaduta concreta in diversi settori. Gli italiani-ha detto Antezza-hanno l’occasione per cambiare il Paese a cominciare dalla gestione delle istituzioni dal centro alla periferia. E’ per questo che i comitati per il ”Si” con iniziative locali spiegheranno nel merito tutti i vantaggi della riforma”. La parlamentare ha anche auspicato che tutto il Pd sia unito nell’accrescere i consensi per l’approvazione del referendum. Nei prossimi giorni le iniziative si intensificheranno dopo l’esordio a Matera. con la prima delle iniziative promossa dall’Associazione ” Agire democratico” sul tema ”Verso al riforma costituzionale: quali prospettive per il Paese”. Ai lavori, introdotti dall’avvocato Pierluigi Diso. Interverranno Maria Cristina Grisolia, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Firenze e gli onorevoli Maria Antezza e Ludovico Vico.

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