mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Radioterapia e concorsi all’ASM, bene “speriamo non siano solo spot elettorali”

L’Azienda Sanitaria di Matera ha reso noto nella giornata di ieri di avere proceduto (nell’attesa del concorso unico regionale) ad assumere personale amministrativo attingendo gli idonei da una graduatoria del Comune di Ferrandina (https://giornalemio.it/cronaca/l-asm-assume-personale-amministrativo-in-attesa-del-concorso-unico-regionale/). Con altra successiva separata nota, sempre ieri, invece, annunciava che  “I competenti uffici dell’Asm, questa mattina, hanno consegnato all’impresa aggiudicataria l’area in cui sorgerà il nuovo bunker della radioterapia, i cui lavori termineranno a gennaio 2024. Le numerose criticità tecniche legate alla realizzazione dell’opera emerse in passato sono state finalmente superate dalla nuova direzione strategica aziendale e presto ai pazienti oncologici del materano verrà garantito sul proprio territorio questo importante servizio terapeutico.”

In merito a tale notizie, indubbiamente positive, ma ingrigite dal giungere così a ridosso del voto di domenica, registriamo due commenti che pubblichiamo a seguire.

Il primo del consigliere regionale del M5S Gianni Perrino che scrive:

 “Apprendiamo dall’ennesimo comunicato dell’assessore alla sanità, Francesco Fanelli, che l’ASM Matera ha consegnato all’impresa aggiudicataria l’area in cui sorgerà il nuovo bunker della radioterapia.

Si tratta di un piccolo passo avanti di una procedura di gara che affonda le sue radici nel 2017 e sulla quale lo scorso luglio avevamo sollecitato aggiornamenti. Ora, l’auspicio è quello che tutto proceda per il meglio senza intoppi di qualsiasi tipo.

Sempre da ASM fanno sapere che, in attesa dell’espletamento del concorso unico regionale, al fine di rafforzare anche la propria area amministrativa, è stata approvata la delibera per l’assunzione a tempo determinato di 7 unità lavorative di Categoria C, attingendo dalla graduatoria legata a una procedura concorsuale del Comune di Ferrandina. Ovviamente si tratta di provvedimenti emergenziali. A tal proposito nei giorni scorsi avevamo chiesto a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio regionale di relazionare sullo stato delle procedure in essere, nonché relativamente alle graduatorie in corso di validità che potrebbero essere utilizzate procedendo per scorrimento. L’unica a non aver ancora fatto pervenire un riscontro è stata proprio l’ASM. Attendiamo risposte, sperando che si possa frenare il forte declino che caratterizza la sanità regionale da ormai parecchi anni e che queste notizie non siano solo frutto di calcoli basati meramente sull’imminente appuntamento elettorale del 25 settembre.”

…..e il secondo del consigliere regionale (eletto con FdI, passato alla Lega da cui recentemente si è autosospeso…con destinazione futura al momento dubbia) Gianni Vizziello che, soddisfatto, scrive:

Apprendiamo con soddisfazione che le criticità legate all’ubicazione del bunker destinato ad ospitare il servizio di radioterapia a Matera sono in via di risoluzione, un ulteriore passo avanti per garantire l’effettività nella provincia di Matera di una prestazione di fondamentale importanza per la cura delle patologie tumorali, atteso che circa il 60 per cento dei malati di tumore, nel percorso di cura, viene sottoposto ad almeno un ciclo di radioterapia. Il primo atto di indirizzo di cui sono stato firmatario in qualità di consigliere regionale è stata la presentazione di una mozione, approvata poi all’unanimità dal Consiglio regionale, diretta ad istituire il servizio di radioterapia al Madonna delle Grazie di Matera superando così le disparità territoriali che, purtroppo, non esistono solo tra Nord e Sud del Paese, ma anche tra province della stessa regione, come accade in Basilicata.
Il servizio di radioterapia a Matera è fondamentale per assicurare l’effettività della rete oncologica regionale, che è il modello organizzativo ottimale di presa in carico dei malati di tumore, perché in grado di assicurare loro una valutazione multidisciplinare della malattia e quindi di usufruire delle cure migliori senza spostarsi dal proprio domicilio.
La considerazione che la necessità di sottoporsi ai trattamenti radioterapici obbliga i cittadini di Matera a percorrere centinaia di chilometri e a sopportare costi umani e sociali estremamente gravosi deve essere la molla che spinge chiunque abbia responsabilità gestionali a realizzare un investimento, quello della radioterapia, che si configura come realmente funzionale ai bisogni di salute dei cittadini.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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