martedì, 23 Aprile , 2024
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“Quei silenzi destinati a creare più rumore di mille parole”

Da Forza Italia non mollano sull’assunzione di ”Piergiuseppe Otranto”, l’ex capo di gabinetto del sindaco di Matera Domenico Bennardi,poi dimessosi, dopo una fase di contestazioni da parte dei consiglieri di opposizione e le rassicurazione dell’Amministrazione comunale di aver svolto tutto correttamente, per la sua assunzione. Una vicenda per la quale la Procura della Corte dei Conti ha avviato una procedura per danno erariale, nei confronti della prima giunta comunale e di dirigenti dell’epoca. Sull’argomento, dopo la pubblicazione della notizia su ”Il quotidiano del Sud”, sono ritornati in più occasioni il consigliere comunale Nicola Casino, che si è fatto la fama di mastino sulle diverse vicende che hanno caratterizzato le assunzioni nell’Ufficio di Gabinetto, e il commissario cittadino di Matera Donato Di Lorenzo con due note diffuse in una settimana. Non sono i soli a chiedere al sindaco di prendere posizione sull’argomento con una nota ufficiale e, immaginiamo, più avanti in consiglio comunale nell’avvio dei lavori ,quando si tratta di comunicazioni o con un punto all’ordine del giorno. L’argomento, come accaduto ad altri primi cittadini, è da prendere con le pinze visto che a questo tema si aggiunge quello della fibrillazione in una maggioranza sempre più risicata e precaria e alle prese con ”cadute di stile” di esponenti pentastellati (poi recuperate dopo l’ennesima coda di polemiche) sulle quali il primo cittadino – per motivi diversi- è rimasto ”ufficialmente” in silenzio. E Di Lorenzo su questo aspetto ricorda cosa significhino ” Quei silenzi destinati a creare più rumore di mille parole”. I cittadini non ne attendono mille, ma almeno 100, puntuali e chiare. E in democrazia valgono tanto. Coraggio…

Comunicato stampa di Donato Di Lorenzo,
Commissario di Forza Italia della Città di Matera

Intervento di Donato Di Lorenzo, Commissario di Forza Italia della Città di Matera, in ordine al mancato riscontro, da parte del Sindaco Bennardi, della richiesta avanzata l’1.2.2023 dal forzista nei confronti del primo cittadino nell’ambito del c.d. “Caso Otranto”.

“Ci sono silenzi destinati a creare più rumore di mille parole.
È rimasta lettera morta – afferma Di Lorenzo – l’invito che l’1.2.2023 ho rivolto, tramite i media, al Sindaco Bennardi dopo che il c.d. “Caso Otranto” è balzato nuovamente agli onori della cronica a seguito di un articolo pubblicato il 31.1.2023 sulla testata giornalistica “Quotidiano del Sud” dal titolo “Corte dei Conti, giunta a giudizio”.
Nella nota dell’1.2.2023, infatti, si rilevava come “si apprende da un articolo pubblicato il 31.1.2023 sulla testata giornalista “il Quotidiano del Sud” dal titolo “Corte dei Conti, giunta a giudizio” che “rischiano un danno erariale di 79.300 euro il sindaco Domenico Bennardi e i componenti della sua prima giunta, gli assessori Nicoletti, Colella, D’Oppido, Acito, Corti, Digilio, Sarli, Tantone e Summa insieme all’ex segretario generale Angela Stolfi e all’ex dirigente di staff Felice Viceconte per gli atti che hanno portato nel 2020 all’assunzione dell’ex portavoce e capo di gabinetto del Comune Piergiuseppe Otranto”.

Stando a quanto riportato dal citato quotidiano, la menzionata vicenda – già oggetto di una articolata interrogazione del centrodestra, con primo firmatario il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Cons. Nicola Casino – è stata attenzionata dalla Procura della Corte dei Conti della Basilicata e riguarderebbe alcune contestazioni formulate dal ridetto organo inquirente relativamente agli “atti posti in essere dalla giunta che vanno dalla modifica del regolamento di organizzazione degli uffici, alla nomina di un portavoce con anche le funzioni di capo di Gabinetto fino alla possibilità di poter contrattualizzare con una semplice collaborazione e non con un contratto a tempo determinato un simile rapporto” che è intercorso tra il Comune di Matera ed il Prof. Otranto.
Appare evidente che, ove mai le contestazioni avanzate dalla Procura della Corte dei Conti della Basilicata risultassero fondate, la segnalata vicenda processuale restituirebbe l’ennesima istantanea dell’inadeguatezza politica del Sindaco Bennardi e della sua prima Giunta, composta, in parte, da alcuni assessori attualmente in carica (Nicoletti, Colella, D’Oppido e Digilio).
Come sempre accade in questi casi, però, chi ne farebbe le spese sarebbe la Città di Matera, un volano di sviluppo per l’intera Regione che merita una guida amministrativa competente e responsabile, a fronte di una Amministrazione senza idee, senza bussola e priva di programmazione a largo spettro.
Alla luce della indubbia gravità dei rilievi (sia in fatto che in diritto) prospettati dalla Procura della Corte dei Conti della Basilicata – continua nella stessa nota Di Lorenzo – si chiede che, proprio in ragione della trasparenza tanto decantata dal Sindaco Bennardi in campagna elettorale, il primo cittadino, in qualità di legale rappresentante dell’Ente comunale, presenti immediatamente – presso la competente Procura della Repubblica del Tribunale di Matera – una richiesta tesa a verificare l’eventuale iscrizione del (nostro) Comune di Matera nel registro delle notizie di reato in qualità di persona offesa ai sensi dell’art. 335 co. 3 c.p.p.”.
Stante il mancato riscontro, da parte del Sindaco, relativamente alla richiesta da depositare presso l’Autorità Giudiziaria competente e alla luce dell’omessa smentita rispetto a quanto riportato dal su indicato quotidiano, oggi (6.2.2023), mi sono visto costretto ad inoltrare una PEC al primo cittadino, con la quale l’ho invitato ufficialmente a chiedere alla Procura della Repubblica di Matera se il Comune di Matera risulti o meno persona offesa in relazione alle vicende attenzionate dalla magistratura contabile.
Ritengo, difatti, che sia diritto dei cittadini – continua Di Lorenzo – quello di essere sempre edotti rispetto alle vicende giudiziarie – e non solo – che potrebbero coinvolgere la nostra Città e che sia dovere degli amministratori quello di dare conto del loro operato nel solco del principio della trasparenza e del buon andamento che pure regolano il funzionamento della Pubblica Amministrazione.
Resta l’auspicio – conclude il Commissario di Forza Italia – di un tempestivo e positivo riscontro da parte del Sindaco.

E QUELLO DI NICOLA CASINO

comunicato stampa

Corte dei Conti sul caso Otranto al Comune di Matera. Casino: “Avevamo interrogato Bennardi ben due anni fa”

“Lo avevamo detto ben due anni fa che l’incarico dato dal sindaco Bennardi al portavoce e capo di gabinetto Piergiuseppe Otranto presentava una serie di “anomalie” legate alla forma contrattuale che – così come perimetrata dalla Giunta Bennardi di allora – aveva previsto per il Portavoce del Sindaco anche le funzioni di Capo di Gabinetto da svolgere “senza ulteriori oneri per l’amministrazione”, dunque apparentemente a titolo gratuito. Oggi apprendiamo che la Corte dei Conti stima un danno erariale di circa 75mila euro per il Sindaco, la giunta dell’epoca insieme al segretario e a un dirigente”. Così il consigliere comunale Nicola Casino, capogruppo di Forza Italia commenta la notizia sul procedimento incardinatosi innanzi alla Corte dei Conti e che vede coinvolti componenti di giunta e dirigenti di questa maggioranza guidata dal Sindaco Bennardi.

Due anni fa Nicola Casino, insieme ai Consiglieri Comunali di opposizione del centrodestra Adriana Violetto, Rocco Luigi Sassone, Angelo Lapolla, Augusto Toto, Mario Morelli e Francesco Lisurici presentò un’interrogazione a risposta scritta e orale per fare chiarezza su l’incarico dato a Piergiuseppe Otranto. Nell’interrogazione si evidenziava come la legge non prevedesse prestazioni lavorative a titolo gratuito nelle pubbliche amministrazioni ed in particolare si rappresentava che la Corte dei Conti aveva – con precedenti pronunce – sostenuto e ribadito graniticamente che “la norma non ammette forme di collaborazione al di fuori del lavoro “subordinato oneroso” (Corte dei Conti, Sez. reg. Campania, delibera 213/2015/PAR).

“Con l’interrogazione dell’11 gennaio 2021 –continua Casino- avevamo evidenziato che per “accomodare” la questione contrattuale e permettere di inquadrare Otranto come lavoratore autonomo il Comune aveva provveduto addirittura a modificare i regolamenti, forse per consentire al professionista barese di mantenere anche gli altri impegni professionali presso l’Università di Bari e l’esercizio della professione forense, certamente incompatibile con una assunzione al Comune di Matera con contratto di natura subordinata. Infatti con Delibera di Giunta Comunale n. 289 del 2 novembre 2020 il Comune aveva disposto la modifica dell’art. 14.3 del “Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi” nella parte in cui prevedeva che il Portavoce del Sindaco, se esterno all’amministrazione, dovesse essere assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, per consentire che il rapporto con il soggetto individuato come portavoce potesse avere anche natura autonoma. Quelle ipotizzate violazioni, che la giunta comunale dell’epoca non ha inteso ritirare in autotutela, hanno poi trovato esatto riscontro nell’indagine della Corte dei Conti che ha contestato a Bennardi e alla sua giunta in ipotesi di danno erariale.
Le deboli giustificazioni di Bennardi, il quale all’interrogazione in Consiglio comunale aveva risposto dicendo che era tutto regolare, ora franano dinnanzi alle istanze della Corte dei Conti che ora chiede la restituzione del maltolto”.

Matera, 31 gennaio 2023

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