Tutto è bene quel che finisce bene con l’autorizzazione della Polizia israeliana al cardinal PIzzaballa di celebrar Messa il giorno di Pasqua. Ma l’affronto del governo israeliano nei confronti dell’alto prelato della Chiesa Cattolica , impedito a celebrar messa a Gerusalemme nella ricorrenza delle Palme,la dice tutta sul comportamento ”unilaterale” del governo della Stella di David, guerrafondaio e con genocidio acclarato a Gaza, con i coloni che vanno avanti imperterriti nel conquistare la terra di Abramo , che continua a tirare dritto, ignorando come sta facendo il governo statunitense, il Diritto internazionale e quel che rappresentano le Nazioni Unite. Ha fatto bene il ministro degli esteri Antonio Tajani a convocare l’ambasciatore israeliano a Roma, ma resta tutto il silenzio mostrato finora – aldilà di alcuni interventi umanitari del nostro Governo- su quanto continua ad accadere in Medio Oriente. Libertà e diritti dei popoli a esistere, a curarsi, a lavorare vanno difesi, attivando percorsi diplomatici che per lungo tempo Italia ed Europa hanno messo da parte,con la scia di sangue e le repressioni che sappiamo. Sulla vicenda che ha coinvolto il cardinal Pierbattista Pizzaballa interviene il segretario regionale di Fdi Piergiorgio Quarto,che invita a una riflessione sulla libertà religiosa. E, aggiungiamo, sulle libertà individuali a rischio per le pericolose derive autoritarie in corso anche nel mondo occidentale.

L’INTERVENTO DI PIERGIORGIO QUARTO
Quarto (FdI): “Libertà religiosa, riflessione necessaria dopo quanto accaduto al Santo Sepolcro”
“Quanto accaduto nei giorni scorsi al Santo Sepolcro, con il blocco al cardinale Pierbattista Pizzaballa e al religioso lucano padre Francesco Ielpo, impone una riflessione seria sul tema della libertà religiosa”.
Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata che interviene a distanza di alcuni giorni sull’episodio.
“Al di là della contingenza – prosegue – resta il principio: il diritto alla preghiera e all’accesso ai luoghi di culto deve essere sempre garantito. La vicenda assume un significato ancora più rilevante per la Basilicata per il coinvolgimento diretto di padre Ielpo – aggiunge Quarto – figura che rappresenta un legame forte tra la nostra comunità e i luoghi della fede. Le esigenze di sicurezza sono comprensibili, ma non possono tradursi in limitazioni che rischiano di apparire sproporzionate – sottolinea – soprattutto in contesti già segnati da tensioni. Serve oggi più che mai ristabilire un clima di dialogo e rispetto – conclude Quarto – perché la libertà religiosa resta un pilastro che non può essere messo in discussione.”
