Il nome di un farmacista potentino dal cappello del prestigiatore o del regista, se preferite, per il candidato unico del centrosinistra alle elezione regionali del 24 marzo 2019. Carlo Trerotola è sconosciuto ai più sul piano politico ma è un professionista del settore, che dovrà tirare fuori i farmaci per i tanti mali della Basilicata, qualora il centrosinistra dovesse riuscire a sovvertire i sondaggi che lo danno al momento terzo dopo centrodestra e movimento cinque stelle. La terapia dovranno prepararla altri, naturalmente, i ”medici” e gli analisti della squadra del centrosinistra, che hanno trovato la sintesi dopo che l’ex presidente Marcello Pittella ha annunciato di mettersi da parte, dopo i reiterati inviti a passare la mano venuti dal Partito a livello nazionale e in parte anche locale. Naturalmente Marcello Pittella con esperienza, peso e potere ci sarà in campagna elettorale con un occhi e orecchie agli equilibri nazionali e a quello che potrà essere per il suo futuro politico, quando situazione giudiziarie e politiche gli consentiranno di tornare a impegnarsi a tempo pieno e, chisssà, per altre candidature o incarichi. Ora però si deve stringere per la composizione delle liste, con gli uscenti che si impegneranno per la riconferma e altri che vorranno entrare. Mica facile visto il calo di consensi e il malumore che gira per la Basilicata e i tanti protagonismi, misti ad arroganza, del potere per il potere. Con Trerotola si proverà a risalire china e a riconquistare consensi. Una mano, paradossalmente, potrebbe darla l’astensionismo, come è accaduto in Abruzzo con il centrosinistra che ha ”gioito” arrivando dietro il Centro destra e davanti al M5S ma perdendo la Regione. L’annuncio della candidatura di Trerotola è venuto a Potenza nel corso di una conferenza stampa convocata da Marcello Pittella., che ha detto di aver fatto un passo indietro “per unire il centrosinistra”. “Trerotola – ha precisato Pittella – è stato scelto in una rosa di nomi in virtù anche del suo essere”esterno alla politica vissuta istituzionalmente”. E ha aggiunto di di aver rinunciato a guidare il centrosinistra “perché -ha detto l’ex presidente- temo che la sua divisione avvantaggi la secessione silente che è in atto a danno della Basilicata e del Mezzogiorno e il populismo”. I riferimenti a Lega e M5S sono evidenti nel solco di quanto ha ribadito il PD e non solo a livello nazionale. L’ ex governatore si è commosso – da quanto riferiscono le cronache e le dirette social- tanto dover interrompere la conferenza stampa quando ha fatto riferimento all’inchiesta sanitaria ” Suggello” che lo ha privato delle funzioni di presidente. “Credo – ha detto Pittella, riprendendo il discorso con la voce rotta dal pianto – che non si fermi una Regione in questo modo, che non si fermi un uomo in questo modo”. Poi ha illustrato i risultati raggiunti durante il suo mandato, dicendo di essere ”fiero” per quello che ha fatto, Tra questi Matera Capitale europea della cultura 2019, la salvezza dalla bancarotta di tanti Comuni ( a cominciare da Potenza), investimenti di varia tipologia , di aver portato a Potenza il Frecciarossa e di aver chiuso il centro oli Eni di Viggiano (Potenza)” cosa che rifarebbe -ha detto- altre cento volte”. Argomenti che potranno essere utilizzati nella intensa ma breve campagna elettorale fino al voto del 24 marzo, A Trerotola il compito di ripassare quanto è stato fatto dalla giunta Pittella ,che sarà oggetto di confronto e di inevitabili controsservazioni degli altri candidati in campagna elettorale.