Sarà restituita alla fruibilità dei cittadini materani la pista ciclo-pedonale in località Pantano?  Forse. In tanti lo sperano. E sono (siamo) tutti coloro che hanno continuato e a percorrerla imperterriti, a piedi o in bici, anche dopo che dal gennaio 2019 fu cancellata da un improvvido provvedimento che doveva essere limitato nel tempo e che invece è diventato permanente. Ma anche quelle famiglie con ragazzini che lì trovavano un posto tranquillo per fare delle passeggiate, far fare i primi giri in bicicletta,  che non l’hanno più potuta utilizzare, pena il rischiare di finire sotto le auto in transito che in questi quasi due anni hanno macerato sotto le ruote centinaia di migliaia di euro pubblici spesi per quest’opera.

La buona notizia è che la fattibilità della riapertura di questo spazio (per quanto acciaccato) all’utenza verrà presa in esame dalla nuova amministrazione cittadina che ha sicuramente goduto del consenso elettorale di chi in questi due anni si è battuto, invano, contro gli autori di questo scempio.

Questa mattina, infatti, intorno alle 11,30, c’è stato un sopralluogo degli assessori Tantone e Curti, accompagnati da rappresentanti di talune associazioni sportive, come da post pubblicato sulla pagina del Comune e che riportiamo a seguire.

C’eravamo anche noi che in tutto questo tempo abbiamo tenuto aperta l’attenzione su questa malefatta amministrativa che riassumiamo in breve per chi non ne avesse memoria.

Con delibera di Giunta Comunale n.511 del 28.12.2018 fu deliberato di “riaprire la strada comunale di “contrada Pantano” al doppio senso di circolazione per tutto l’anno 2019, in funzione degli eventi programmati presso la Cava del Sole nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019“.

E con determinazione dirigenziale n. 6204 del 31 dicembre 2018 -Settore Polizia Municipale- fu disposto di “procedere alla rimozione momentanea dell’attuale pista ciclabile per tutto l’anno 2019, al fine di rendere la strada aperta al doppio senso di marcia al fine di veicolare il traffico tra la ex strada SS 7 con la strada statale 99 nei due sensi di marcia”.

Appariva sin dall’inizio evidente che si trattava di un provvedimento circoscritto ai singoli eventi che si sarebbero svolti durante il 2019 nella Cava del Sole al fine di deviare il traffico della Statale 7 in arrivo dalla direzione della Cementeria. Una ventina di giorni in tutto. Invece il doppio senso è stato da subito permanente e non è stato interrotto nemmeno al termine del 2019 ( pensare che sarebbe bastato invertire semplicemente il senso unico  allora in vigore, senza toccare la pista).

Ma tant’è, e con lavori effettuati con urgenza in quel gennaio (a tal fine fu “redatta la perizia tecnica e di stima redatta in data 24.12.2018 dal Tecnico Settore OO.PP., ai sensi del D. Lgs n. 50/2016, dalla quale si rileva che l’importo dei lavori in economia ammonta ad €.45.560,05 “), si è avviata la distruzione di un’opera pubblica inaugurata solo pochi anni prima  (nel 2012) e realizzata in base ad un progetto di € 265 mila euro finanziato da contributo regionale.

Distruzione che è avvenuta  sulla base di atti che stabilivano una chiusura momentanea e che invece è continuata ad essere praticata nel tempo senza che nessuno (nonostante sia stata evidenziata spesso e pubblicamente questa incongruenza) lo abbia impedito, con evidenti profili di responsabilità patrimoniale per questo scempio di danaro pubblico.

E’ augurabile che la vicenda trovi soluzione da parte della nuova amministrazione, con una restituzione in tempi brevi dell’opera all’uso pubblico e magari con la messa in programma di una sua ristrutturazione e prosecuzione sino a Borgo Venusio.

A seguire i link di alcuni nostri articoli sullo stesso argomento:

“Pista Pantano” per Montemurro “tutt’appost” e… dimenticatevela…

Tragni, ricorda che a Pantano oltre al Cimitero c’è anche la Pista…

Matera: Pista Pantano, 85 giorni di chiusura immotivata su 87

 

Ridateci la pista di Contrada Pantano…”maledetti!”