Pubblichiamo a seguire una nota di Gianni Perrino – Portavoce M5S Consiglio Regionale  del M5S Basilicata – che prende di mira “L’assessore Cifarelli e il discredito gratuito del reddito di cittadinanza: inutile continuare a foraggiare guerre tra poveri“.

Il riferimento è alla conferenza stampa tenuta mercoledì scorso (6-2-2019) da Roberto Cifarelli -assessore regionale alle Politiche di sviluppo- in cui si è annunciata la proroga del reddito inserimento e dei tirocini inclusione. Nella stessa occasione, è stato anticipata anche la decisione della imminente pubblicazione (a metà febbraio) di un nuovo avviso che interesserà circa 300 lavoratori ex mobilità non inclusi nei precedenti bandi.

Ma ecco il contenuto del comunicato stampa del consigliere Perrino:

“Mancano poche settimane al fatidico 24 marzo e, comprensibilmente, i membri della Giunta pittelliana approfittano della loro posizione istituzionale per fare subdola campagna elettorale.

È di qualche giorno fa l’annuncio dell’Assessore Cifarelli sul prolungamento del reddito minimo di inserimento e tirocini di inclusione nonché di un nuovo bando che interesserà circa 300 lavoratori ex mobilità non inclusi nei precedenti bandi, a quanto pare con la collaborazione del Consorzio di Bonifica.

Cifarelli ha fatto bene ad evidenziare che in questi anni non si è avuta “la pretesa di sconfiggere la povertà”, ma di dare risposte al “tema degli ultimi e dei penultimi”. Quella mancata pretesa, a nostro avviso, si è trasformata in una sorta di coltivazione della povertà. In questi 5 anni di decima legislatura le risposte agli ultimi e ai penultimi si sono spesso trasformate in odiose guerre fra poveri spesso combattute all’ombra di qualche palazzo regionale. Difficile dimenticare i continui ritardi nei pagamenti delle spettanze ai beneficiari delle misure o le condizioni poco qualificanti in cui sono costretti ad operare gli addetti dei programmi di forestazione. Per non parlare dell’enorme ritardo nell’attuazione della misura, partita a singhiozzo dopo anni dal momento del suo annuncio.

Forse Cifarelli dovrebbe concentrarsi su questi aspetti piuttosto che gettare discredito sugli sforzi messi in campo dall’attuale governo con informazioni parziali e tendenziose. Lo stesso dovrebbero fare sindacalisti e operatori dei CAF. D’altronde è ben specificato all’interno del decreto che eventuali redditi conseguenti da misure regionali di contrasto alla povertà oggetto d’intesa con il Ministero non saranno considerati nella determinazione dell’ISEE per accedere alla misura varata dall’attuale Governo.”

…..e per completezza di informazione ai lettori, a seguire, il comunicato successivo alla conferenza stampa tenuta da Roberto Cifarelli, così come pubblicata su Basiklicatanet:

Cifarelli: “Prorogati reddito inserimento e tirocini inclusione”
 06/02/2019 13:39

In questi anni abbiamo provato a dare una risposta al tema degli ultimi e dei penultimi. Non abbiamo avuto la pretesa di sconfiggere la povertà, che si supera con interventi strutturali di politiche di sviluppo, che pure abbiamo attivato con la necessaria forza, che hanno bisogno di tempo, di consolidarsi e soprattutto di risorse adeguate. Abbiamo fatto quello che potevamo e dovevamo con le risorse a disposizione e lo abbiamo fatto, questo è fondamentale sottolinearlo, per primi in Italia”.

Lo ha detto oggi, a Potenza, l’assessore regionale alle Politiche di Sviluppo, Roberto Cifarelli, nel corso di un incontro con i giornalisti convocato per annunciare alcuni importanti provvedimenti che la giunta regionale si appresta ad adottare nei prossimi giorni, a partire dalla proroga al 30 giugno del Reddito minimo di inserimento e dei tirocini di inclusione sociale, in scadenza il 31 marzo prossimo dopo il prolungamento della misura deciso a dicembre 2018.

Nei giorni scorsi inoltre l’esecutivo regionale ha approvato una Dgr che, con la pubblicazione a metà febbraio di un nuovo bando, consentirà a circa altri 300 lavoratori ex mobilità di trovare una collocazione attraverso il Consorzio di bonifica, così come già avvenuto per 570 persone.

Alla conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Verrastro del palazzo della giunta regionale, erano presenti anche il direttore generale del Dipartimento alle Politiche di Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Donato Viggiano e l’amministratore unico del Consorzio di bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio.

“Prima che il governo Gentiloni istituisse il Reddito di inclusione sociale – ha ricordato l’assessore Cifarelli – noi eravamo già partiti con il Reddito minimo di inserimento per circa 3.000 famiglie. Grazie ad un rapporto strettissimo con le forze sindacali, che ringrazio per la collaborazione e per lo stimolo che ci hanno rappresentato in questi anni, il Reddito minimo, poi, ha avuto una evoluzione per i 570 lavoratori in passato interessati da mobilità in deroga, che hanno avuto una nuova opportunità nel settore idraulico-forestale, trovando una collocazione attraverso il Consorzio di bonifica. Oggi, attraverso un nuovo bando in pubblicazione a metà febbraio, riapriamo le porte del mondo del lavoro ad altre 300 persone. Proveremo inoltre a superare, con una proroga, l’incrocio complicato rappresentato dalle elezioni regionali del 24 marzo, dalle europee del 26 maggio, dalla scadenza prevista al 31 marzo del Reddito minimo di inserimento e dall’avvio del Reddito di cittadinanza, del governo nazionale, al primo aprile: al 30 giugno, dunque, saranno prorogati sia il Reddito minimo di inserimento che i Tirocini di inclusione sociale. Si tratta di due provvedimenti che interessano circa tremila famiglie lucane e 10 mila persone che in questi anni hanno avuto un sostegno al reddito, svolgendo allo stesso tempo lavori utili per gli enti locali.”

“Siamo fieri e orgogliosi – ha concluso Cifarelli – di quello che abbiamo fatto”.

In Basilicata la misura del Reddito minimo di inserimento ha interessato 2226 persone, per un investimento annuale di 17 milioni di euro. I tirocini di inclusione sociale nei Comuni sono stati 770, con risorse pari a 4 milioni 532.700 euro all’anno. Sono 570, invece, i lavoratori ex mobilità stabilizzati al Consorzio di bonifica, che hanno svolto le102 giornate “Cau”.

“La platea dei 570 lavoratori del reddito minimo di inserimento – ha spiegato l’amministratore unico del Consorzio, Giuseppe Musacchio – è stata distribuita su 81 comuni della Basilicata. Abbiamo stipulato convenzioni con i vari comuni per lo svolgimento di attività come manutenzione del verde pubblico e del decoro urbano, ma anche della viabilità comunale e di prossimità ai centri abitati o della bonifica o riqualificazione dei plessi scolastici. I lavoratori sono stati inquadrati come personale idraulico forestale”.