“Nell’esclusivo interesse dei cittadini lucani abbiamo sempre cercato di verificare l’operato del Commissario Unico dei Consorzi di Bonifica della nostra regione e intendiamo farlo anche a seguito di quanto emerso negli ultimi giorni con la vicenda di Pasquaretta.

Musacchio, quelle volte in cui abbiamo sollevato dubbi su alcune sue scelte, ha addirittura parlato di “accuse calunniose”. Purtroppo abbiamo il vizio di guardarci le carte e basare le nostre affermazioni su quanto riportato su di esse.”

E’ quanto scrive Gianni Perrino -consigliere regionale pentastellato- in un comunicato che così prosegue:

“Stesso discorso vale per una ricognizione che abbiamo fatto su tutti gli incarichi esterni che i tre consorzi hanno affidato a partire dal 2014, anno in cui si è insediato il Commissario, fino all’inizio del 2018.

Si tratta di incarichi legali e tecnici caratterizzati dagli importi più svariati: in alcuni casi ci sono parcelle di un certo rilievo, in altri casi qualche studio legale sembra essere più fortunato di altri.

Il solo consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, nel periodo sopra menzionato ha sborsato somme per più di 1 milione di euro mentre, quello del Vulture Alto Bradano, si è assestato attorno ai 900 mila euro. Sul consorzio dell’Alta Val D’Agri la documentazione è differente ed appare difficile fare una stima complessiva, ma anche in questo caso sono tantissimi gli affidamenti.

Forse qualcosa non è andata per il verso giusto nel Consorzio oggetto di una delle riforme rivoluzionarie dell’ex gladiatore di Lauria. Saranno i cittadini e gli utenti a giudicarlo nelle prossime settimane.

Nel frattempo lasciamo giudicare a voi l’elenco degli incarichi del consorzio per le annualità 2014-2018 (primi mesi)  : https://docs.google.com/spreadsheets/d/1iEQsoYczQYk8oq5m48X72Qwa0lGr2_ebB8YFs6FNe10/edit#gid=0 .”