E arriva a stretto giro di post la risposta di Gianni Perrino a Salvatore Adduce che gli rinfacciava di occuparsi di lui mentre c’erano tanti altri problemi più importanti di cui un consigliere regionale si dovrebbe occupare (https://giornalemio.it/cronaca/adduce-a-perrino-ma-devo-chiamare-i-carabinieri/).

E se Adduce aveva sottolineato che lui svolgeva le sue funzioni alla Fondazione e all’ANCI in forma gratuita, Perrino replica ricordando  gli “oltre 180.000 euro restituiti alla collettività” da parte sua.

E nel bollare la risposta di Adduce come quella di “ragazzino delle scuole elementari“, conclude dicendo al suo interlocutore che “se vengono sollevate osservazioni, rispondi nel merito” invece di “menare il can per l’aia” devi rispondere, perchè  “lo devi ai cittadini, non a me“.

Ma ecco il post integrale di Perrino postato poco fa sul suo profilo facebook:

“Ringrazio Salvatore Adduce per i preziosi consigli e soprattutto per il benaltrismo tanto vituperato dagli stessi piddini: ‘e allora il pd?’ era il tormentone tanto in voga qualche tempo fa negli ambienti della vittima di stalking da parte del sottoscritto.

Oggi si potrebbe dire: ‘e allora la siccità’? O ancora: ‘e allora il calo demografico’? Tutte questioni meritevoli certamente di attenzione, ma io mi sono fissato sulla Repubblica della fondazione Matera-Basilicata-Piemonte 2019!

Caro Adduce, senti a me, chiama pure chi ti pare e dispensa pure tutti i consigli che ritieni, ma ricorda una cosa: se credi che il ben retribuito consigliere regionale (oltre 180.000 euro restituiti alla collettività in questi ‘lunghi’ sei anni. LUNGHI! Deve rinfacciarmelo uno che vive di politica da lustri e lustri?) si faccia un cruccio della tua replica da ragazzino delle scuole elementari, be’ ti sbagli.

Cerca di lavorare e, se vengono sollevate osservazioni, rispondi nel merito e non menare il can per l’aia: lo devi ai cittadini, non a me. 😘”