I soldi ci sono e il Governo, come riporta la nota del candidato presidente alla Regione Basilicata del M5S Antonio Mattia e la parlamentare Mirella Liuzzi , ci mette altri 50 milioni di euro che si aggiungono ai 230 o giu di li già stanziati nella passata legislatura per completare la linea ferroviaria a scartamento normale Ferrandina- Matera- La Martella. Risorse che serviranno per l’adeguamento sismico delle opere civili, della sicurezza in galleria e altro ancora. Poi il posizionamento delle traversine e l’arrivo del primo treno nel 2024 al borgo La Martella. Un passo avanti, senz’altro. Ma siamo come san Tommaso, visto che da 30 anni ci occupiamo dell’argomento e attendiamo che tutti gli step di cantiere siano rispettati, visto che la linea è rimasta in abbandono per tanto tempo. Ma non sappiamo ancora nulla sulla prosecuzione della linea di Rfi che per essere competitiva deve innestarsi sulla dorsale adriatica sul versante pugliese. Ed è qui il nodo che deve tener conto della presenza, come emerso abbondantemente su vari tavoli, della presenza della linea a scartamento ridotto delle Ferrovie Appulo lucane e del servizio di metropolitana leggera tra Bari e Matera. L’innesto ad Altamura sarebbe il più immediato ma…creando concorrenza a una società, che comunque è nella giurisdizione dello Stato. E allora innesto a Gioia del Colle (c’è il tronco di Casal Sabini utilizzato per le forniture di Ferrosud) sulla Bari -Taranto con tutte le potenzialità legate a porti, interporti, Zes e via elencando. Una scelta non di poco conto e un nodo che va sciolto. Del resto sull’argomento si stanno ripiegando un po’ tutti: dal M5S ad altre formazione politiche all’Associazione Ferrovia Nazionale alla Regione Basilicata. Ma serve una visione strategica d’insieme ”meridionale” e di largo respiro altrimenti si rischia di perdere tempo prezioso nell’individuare finanziamenti. . Di seguito la nota della parlamentare Mirella Liuzzi e del candidato alla Regione Basilicata Antonio Mattia.

FERRANDINA MATERA: FINANZIATI ALTRI 50 MILIONI DI EURO E PRIMI PASSEGGERI A GENNAIO 2024

«Mentre il dibattito sull’inutile opera ferroviaria TAV riempie i media nazionali, la ferrovia Ferrandina-Matera è stata dichiarata “una priorità” dal governo Conte e i primi effetti già si vedono. Sono stati assegnati altri 50 milioni di euro per collegare Matera al resto d’Italia. Questa integrazione di finanziamento, che ricadrà sui Fondi PON “Infrastrutture e Reti” 2014-2020, riguarderà l’adeguamento sismico delle opere civili esistenti (specifiche tecniche di interoperabilità, sicurezza in galleria ecc..), ma non attivate». Lo hanno dichiarato il candidato presidente alle prossime elezioni in Basilicata, Antonio Mattia, dopo il recente incontro avuto a Roma col ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e la deputata del M5S Mirella Liuzzi in Commissione Trasporti alla Camera.
«È il frutto di una priorità che è stata data all’opera anche nel programma elettorale M5S per le regionali di marzo in Basilicata, di una disponibilità di Rfi (Rete ferroviaria italiana – Ffss) a collegare dopo 150 anni l’ultimo lembo d’Italia alla rete ferroviaria nazionale, e anche dell’impegno di sempre della deputata lucana Mirella Liuzzi, coinvolta sin dal precedente mandato legislativo a risolvere una lacuna che non è solo emotiva o tecnica», ha ancora precisato Antonio Mattia, di ritorno dal suo incontro con Toninelli.
La deputata lucana M5S, Mirella Liuzzi, ha confermato l’impegno “prioritario” del Governo Conte sulla tratta ferroviaria Ferrandina-Matera e l’integrazione di 50 milioni di euro ai 265 milioni già finanziati. La Liuzzi ha poi dichiarato che: «la Ferrovia per Matera oramai prescindeva dall’essere una questione di campanile o un problema di disservizio verso una comunità o una città che è da decenni un Patrimonio dell’Unesco, essendo diventata negli anni fondamentalmente un ritardo sociale, una ferita collettiva degli stessi lucani e non solo dei materani». Oltre ad essere anche una «prova documentale di cosa sia stato finora il secolo e mezzo di Unità d’Italia, in termini di infrastrutture tra il Nord e il Sud del Paese. In una regione, la Basilicata, che ha procurato alla fine del 1800 tutto il legno per le traversine della rete ferroviaria del nuovo Regno d’Italia».
Nel crono-programma di Rete ferroviaria italiana per la realizzazione della tratta Ferrandina/Matera, si legge che è già stata avviata la progettazione delle opere di completamento di questa nuova tratta a semplice binario elettrificato, compresa la bretella di collegamento alla linea Metaponto/Potenza/Napoli, nonché l’adeguamento alla normativa vigente delle opere civili già realizzate. Nonché gli interventi propedeutici alla progettazione nella galleria di Miglionico, già visibili e tangibili da ottobre 2018.
Il completamento delle varie progettazioni sarà entro marzo e luglio 2019; la validazione e predisposizione documentazione per appalti entro settembre 2019; attività negoziali per gli appalti integrati da ottobre 2019 a marzo 2020; progettazione esecutiva ed esecuzione lavori da marzo 2020 a dicembre 2023.
Primi passeggeri in carrozza?
«A gennaio 2024», affermano insieme i due rappresentanti del Movimento 5 Stelle lucano.

Resta inteso che l’impegno del M5S non si ferma al nodo di Ferrandina. L’obiettivo del Movimento è di permettere ai passeggeri di essere efficacemente collegati da Ferrandina anche al resto del Paese attraverso l’indispensabile velocizzazione della dorsale principale Battipaglia, Potenza, Metaponto.

Mirella Liuzzi – deputata M5S
Antonio Mattia – candidato Presidente alle regionali di marzo 2019