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Per Bucaletto l’occasione del Piano Casa

A ribadirlo,legge alla mano approvata dal consiglio dei ministri, Antonio Vigilante
Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia che su quel quartiere di Potenza nato con il terremoto del 1980 ci ha lavorato non poco. Si attende ora il decreto della presidenza del consiglio dei ministri, che definirà criteri, modalità operative e priorità di intervento. Nel frattempo il Comune si attivi per fruire di questa opportunità, che chiuderebbe il capitolo della precarietà abitativa procurato dal sisma.
IL COMUNICATO STAMPA
Piano Casa e Bucaletto: ora si completi il lavoro avviato
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 aprile 2026, ha approvato il decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per la realizzazione del Piano Casa”, con l’obiettivo dichiarato di rendere disponibili, nei prossimi anni, nuovi alloggi popolari e abitazioni a prezzi calmierati, oltre a recuperare il patrimonio residenziale pubblico oggi non utilizzabile. Il provvedimento dovrà ora trovare piena attuazione attraverso i successivi passaggi applicativi, a partire dal DPCM che definirà criteri, modalità operative e priorità di intervento.

Il Piano Casa promosso dal Governo Meloni rappresenta una risposta concreta a una delle emergenze più rilevanti del Paese: il diritto alla casa, il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato e la rigenerazione delle aree urbane segnate da degrado e fragilità sociale. Si tratta di una misura che non si limita alla realizzazione di nuovi alloggi, ma punta a intervenire in maniera organica sulla qualità urbana e sulla disponibilità abitativa.
Questa cornice nazionale può diventare una leva importante anche per Potenza, a condizione che l’Amministrazione comunale si muova per tempo e con una proposta tecnicamente solida. In particolare, Bucaletto presenta tutte le caratteristiche per essere inserito tra le priorità di una strategia abitativa e urbana coerente con gli obiettivi del nuovo Piano Casa.
Su Bucaletto, infatti, il percorso non nasce oggi. Da assessore, ho lavorato alla candidatura e al finanziamento degli interventi attraverso il PINQuA, contribuendo a mettere in moto un processo reale di trasformazione del quartiere. A questo si affianca il percorso dell’ITI urbano, con opere già in corso di realizzazione che, insieme a quelle del PINQuA, vanno nella direzione del superamento progressivo dei prefabbricati, della nuova edilizia residenziale pubblica, della riqualificazione degli spazi e del miglioramento della qualità urbana.
Oggi, nel ruolo di consigliere comunale di opposizione di Fratelli d’Italia, ritengo doveroso richiamare l’Amministrazione a una responsabilità precisa: dare continuità a quel lavoro e portarlo a compimento.
Il Piano Casa non è una soluzione automatica, ma può diventare uno strumento utile se utilizzato con serietà e tempestività. Bucaletto presenta un percorso già finanziato e avviato, un fabbisogno abitativo ancora significativo e la necessità di completare definitivamente il superamento dei prefabbricati.
Per questo è necessario che il Comune si attivi subito, senza attendere passivamente l’uscita dei provvedimenti attuativi, predisponendo una proposta chiara, coerente e tecnicamente solida. Non servono nuove visioni, ma la capacità di consolidare e completare quanto già impostato.
Bucaletto non può rimanere un cantiere incompiuto o un intervento parziale. Deve diventare un esempio di rigenerazione urbana compiuta, capace di restituire qualità abitativa, servizi e integrazione urbana a un’area che per troppo tempo è stata considerata emergenziale.
Il Piano Casa può essere l’occasione per chiudere una stagione e aprirne una nuova, ma solo se l’Amministrazione dimostrerà capacità di programmazione e visione. Come opposizione vigileremo affinché questa opportunità non venga persa

Antonio Vigilante
Consigliere Comunale – Fratelli d’Italia

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