C’è chi va e c’è chi resta. C’è chi ritira la propria candidatura alla segreteria provinciale (perchè è solo una conta) e chi invece rimane in corsa. E’ ciò che sta accadendo nel PD di Basilicata. Infatti, a fronte del ritiro delle candidature di Pietro Monico, Oliva Canio Graziano Maraula  e Antonello dalla corsa alle segreterie provinciali di Potenza e Matera di cui abbiamo dato notizia ieri (https://giornalemio.it/politica/oliva-e-monico-si-ritirano-dalla-corsa-alla-segreteria-pd-di-potenza-e-matera/) rispondono oggi i due candidati di maggioranza Maura Locantore (Potenza) e Claudio Scarnato (Matera) che invece dicono che non si ritirano dalla corsa che a questo punto per loro diventa -oggettivamente- una passeggiata.

Scrivono  di aver appreso del ritiro “ con profondo rammarico” e con “incredulità” in quanto, punzecchiando gli ormai ex competitors : non siete stati voi della minoranza a far rinviare i congressi a dopo le elezioni? E chiosando: “Un ulteriore rinvio, oggi, sarebbe francamente incomprensibile“.

In conclusione Locantore e Scarnato dicono che pur “Condividendo, pertanto, le analisi fatte da Pietro, Graziano e Antonello e rispettando le loro legittime motivazioni, le nostre candidature rimangono in campo…

Insomma, parafrasando una nota pubblicità,  ai due che rimangono in lizza……piace vincere facile!

Ma ecco il testo integrale del documento diffuso da Locantore e Scarnato:

Apprendiamo con profondo rammarico il ritiro, giunto in queste ore, delle candidature alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Pietro Monico, Graziano Maraula e Antonello Oliva.

E al sentimento del rammarico si unisce, quanto meno, quello dell’incredulità: erano stati proprio i rappresentanti della minoranza a chiederci, nelle settimane che precedevano l’appuntamento delle elezioni politiche del 4 marzo, di rinviare la celebrazione dei congressi provinciali di Potenza e Matera nonché dei Circoli, per procedere al loro svolgimento immediatamente dopo il voto. Un ulteriore rinvio, oggi, sarebbe francamente incomprensibile.

Il ritiro delle candidature sarebbe corroborato dalla richiesta di unità, collegialità e dalla necessità di ritrovare uno slancio innovatore dell’azione politica del Partito Democratico lucano. Ci chiediamo, dunque, se non sia questo il momento migliore, quello di un congresso fra i soli iscritti, la risposta a tale richiesta. Riteniamo che le decine di circoli commissariati, un partito ingessato fino allo scorso congresso regionale di dicembre, la mancanza di organismi che possano indicare, come stiamo facendo negli ultimi mesi in incontri pubblici sul territorio e aprendoci al confronto con le multiformi comunità democratiche lucane, siano le cause, di sicuro non le uniche, ad aver condotto il nostro partito alla sconfitta nelle elezioni politiche.

Nei giorni scorsi alcuni circoli hanno già rinnovato i loro direttivi e hanno eletto o riconfermato i segretari di sezione, hanno indicato nelle assemblee provinciali i delegati che rappresentano le istanze dei territori dando così vita a una nuova e forte azione di rigenerazione della nostra classe dirigente a ogni livello.

Condividendo, pertanto, le analisi fatte da Pietro, Graziano e Antonello e rispettando le loro legittime motivazioni, le nostre candidature rimangono in campo sia per senso di responsabilità nei confronti dei nostri iscritti sia perché sarebbe un errore, imperdonabile finanche dai nostri elettori, quello di non uscire dall’immobilità politica e di rinviare un processo già in itinere che ci impedirebbe, ancora una volta, di poter avere una piena e dinamica azione in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi di giugno e delle elezioni regionali di novembre”.

Lo dichiarano i candidati provinciali di Potenza e di Matera,
Maura Locantore e Claudio Scarnato.