Un “pass…o” di discontinuità rispetto alla netta posizione di chiusura e di polemiche del recente passato, con l’introduzione del passaporto-biglietto giornaliero da 10 euro. Ma restano intatte le perplessità sugli aspetti organizzativi circa le modalità di prenotazione e fruizione degli eventi, che penalizzano in generale gli acquirenti e possessori dei passaporti.A segnalarlo il consigliere regionale Gianni Perrino (M5S) che, nel ritenere comunque esoso il prezzo del passaporto giornaliero, evidenzia difficoltà e contraddizioni per quanti non riescono a pronotare gli eventi con le modalità on line…con posti e limitati ed esauriti in un Amen. E l’altra sera, all’auditorium, il malumore di quanti sono rimasti fuori per lo spettacolo di Solfrizzi, a fronte delle migliaia di passaporti venduti. Le modalità di prenotazione continuano a restare in rodaggio con aggiustamenti in corso d’opera, che evidenziano la precarietà e i limiti di una impostazione e di un meccanismo che in loco e fuori regione danno un giudizio negativo di Matera 2019. E con il consolidato luogo comune delle solite cose ‘arraffozzonate” fatte al Sud. Il consigliere Perrino si chiede se sia la soluzione definitiva e chiede che il consiglio di indirizzo, del quale fa parte, venga informate degli eventuali cambiamenti. Nel frattempo il pass quotidiano ha mosso i primi passi…anche al botteghino di Palazzo Lanfranchi, dove è allestita la mostra davvero unica e appetibile sul Rinascimento al Sud. Con los stesso pass è possibile visitare la mostra multimediale ‘Ars Escavandi” allestita al Museo Archeologica ”Domenico Ridola” che ha destato, per contenuti e allestimento, pareri diversi, oltre a quello che è possibile prenotare restando a Matera tra gli eventi dell’anno di Matera capitale europea della cultura.Prezzo,comunque, più abbordabile rispetto ai 19 euro di quello annuale per i turisti di passaggio,che rappresentano il 90 per cento di quanti vengono a Matera.

Arriva il passaporto giornaliero per Matera 2019: è la soluzione definitiva?

È notizia di ieri che la Fondazione Matera 2019 ha deciso di rendere disponibile una versione giornaliera dell’ormai famoso passaporto al costo, forse un po’ eccessivo, di 10 euro. A quattro mesi dall’inizio della manifestazione finalmente qualcuno ha preso coscienza che qualcosa non stava funzionando per il verso giusto.
Tuttavia non capiamo come questa soluzione posticcia possa essere in qualche modo risolutiva per le numerose criticità emerse in questi quattro mesi. È ormai chiaro a tutti che bisogna essere baciati dalla dea bendata per poter prendere parte ad alcuni grandi eventi presenti nel cartellone di Matera 2019. I posti a disposizione per i possessori di passaporto sembrano essere davvero limitati e per le prenotazioni online non basterebbe il miglior Usain Bolt. Non ci è chiaro come questa soluzione del passaporto giornaliero possa giovare alla fruibilità degli eventi, ma ci riserviamo di dare un giudizio nelle prossime settimane.
Da membri del Consiglio di Indirizzo della Fondazione avremmo auspicato almeno un maggior coinvolgimento per questo tipo di decisioni, anche attraverso l’espressione di un parere.
Continueremo a svolgere la nostra azione di controllo affinché Matera e tutta la regione possano capitalizzare al massimo questa grande opportunità.

Gianni Perrino
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale