Matera è un buon posto per chiarirsi le idee“, parola di Bennardi, nuovo Sindaco di Matera e militante storico del M5S. L’affermazione l’aveva fatta nell’intervista rilasciata a caldo, poco dopo la sua elezione, ad Antonello Caporale su Il Fatto Quotidiano di martedì scorso, nel mentre avanzava la proposta (ripresa anche da Travaglio nell’editoriale dello stesso giorno) ai leader del suo movimento :”facciamo gli Stati generali a Matera“.

Gli Stati generali si faranno a Roma il 7 e 8 novembre prossimi ma, questo sabato, a Matera ci sarà una manifestazione nazionale del M5S che (per numero e qualità di esponenti di primo piano che si preannunciano) di fatto costituirà l’avvio di questo delicato e vitale dibattito interno per decidere struttura e strada per andare avanti.

Di Maio in proposito ha scritto sul suo profilo facebook: “Sono state settimane lunghe e molto intense. Ricche di emozioni, che ci hanno portato a ottenere importanti risultati come MoVimento 5 Stelle.
Dal successo del referendum sul taglio dei parlamentari con il 70% dei Sì, a tante affermazioni in diverse città, dove da oggi governiamo con nuovi sindaci che porteranno avanti le nostre idee, i nostri progetti, i nostri punti programmatici.
Abbiamo scelto Matera per festeggiare questa lunga cavalcata, fatta di fatica e sudore, ma che ci ha regalato tante gioie.
Per questo motivo, sabato vi aspettiamo tutti muniti di mascherina alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto, che sarà allestita rispettando il distanziamento e tenendo conto di tutte le norme anti covid, per ritrovarci insieme. Ci saranno membri di governo, parlamentari, consiglieri regionali e comunali, sindaci e tanta gente che crede nel MoVimento, che vuole continuare a spendersi per l’Italia. Dobbiamo continuare ad aggregare per crescere e raggiungere nuovi obiettivi.
Non mancate, vi aspetto.”

E ci sarà anche Vito Crimi, l’attuale reggente del movimento, come ha annunciato lui stesso dal profilo facebook: “Sabato sarò a Matera, insieme a tanti altri portavoce e attivisti del MoVimento 5 Stelle. Sarà l’occasione per augurare buon lavoro a Domenico Bennardi e a tutti i sindaci e consiglieri eletti in questa tornata con il MoVimento…..oggi molti nuovi portavoce hanno la possibilità di tradurre in realtà le idee, le proposte, i programmi e il desiderio di cambiamento che da sempre ci accompagna, e di migliorare la qualità della vita nelle proprie comunità…. Sarà un momento di festa dedicato a tutti coloro che si impegnano per la crescita del MoVimento, sia dentro che fuori dalle istituzioni, nel segno di quella partecipazione che sarà al centro dei prossimi stati generali.”

Insomma, sembra che ai più alti livelli del M5S abbiano compreso ciò che Bennardi suggeriva nella predetta intervista: “Bisogna saper trarre dal territorio ogni utile esperienza. Utile e vicina allo spirito nostro. A Matera queste condizioni ci sono state e io ho raccolto un appoggio vasto“, aggiungendo ancora che “Sono del M5S dal 2009, iscritto della prima ora, militante nell’idea che il Movimento cresce se non si isola, non si blocca. Se si mette in cammino“.

Ed, infine, in merito al dibattito interno nazionale sulle alleanze da perseguire aggiungeva con nettezza: “…io penso che il centrosinistra sia il terreno dove possa crescere il movimento, l’unica area nella quale trova spazio e rispetto, il luogo politico dove può promuovere i suoi progetti.”

Dunque, da Matera parte un formidabile assist a chi si appresta a seguire all’interno del M5S la strada indicata dai suoi stessi elettori in questa tornata elettorale (regionale e comunale): finchè la destra sarà così indecente è prioritario batterla, con un proprio candidato ma, anche, sostenendo uno del PD se presentabile.

Un atteggiamento che gli elettori del M5S hanno tenuto in Puglia e Toscana ad esempio, ma che hanno tenuto anche gli elettori del PD a Matera, sempre senza alleanze. Ed è altresì apparso chiaro che, sebbene non obbligatorie,  le alleanze vadano tentate laddove è possibile. Non si tratta di improponibili “alleanze strutturali” ma di un necessario dialogo per migliorarsi a vicenda, senza snaturarsi, nell’interesse del Paese.

Una strada obbligata che convince definitivamente chi troppo tardi si era acconciato alle alleanze (come lo stesso Di Maio) e mette in oggettiva difficoltà chi (come Di Battista) insegue velleità puriste e terziste da mera testimonianza.

E’ evidente che a Matera sabato si ritroverà quella parte del M5S che intende procedere su questa strada, verso una forma più strutturata del movimento sul territorio, una sua guida collegiale e il perseguimento di una stagione che metta a valore l’attuale positiva esperienza di governo, non disdegnando -per l’appunto- il perseguimento di alleanze (anche in vista delle comunali del 2021) guardando verso il campo del centrosinistra per cercare, vincendo, di realizzare ora e subito i propri programmi nei vari territori.

Partendo dal dato di fatto che se per allearsi si pretendono liste pulite, ottimi candidati, cronoprogrammi vincolanti su ambiente, welfare e beni comuni, il M5S rimane se stesso oltre che contribuire ad accelerare il cambiamento degli altri partiti. E questo gli elettori lo capiscono, lo apprezzano e premiano nell’urna.

E’ , d’altronde, un dato incontestabile che l’alleanza con la destra del Conte1 abbia portato il M5S dal 33% alla metà dei voti, mentre ora comincia non solo a risalire nei sondaggi ma a vincere anche sul territorio in tante realtà.

Che dibattito sia, allora, con il lancio da qui dei primi…. sassi nello stagno, anzi un sassone!