Se ne parla da tempo, tra speranze che l’avvio dei cantieri fosse già al taglio del nastro…e invece il parco fluviale di Potenza è ancora al palo. A chiedere chiarezza con una interrogazione invita al sindaco Vincenzo Telesca è la consigliera Carmen Galgano ( Fdi), ricordando che lo stesso primo cittadino nel luglio 2025- in consiglio comunale- aveva rassicurato sulla conclusione dei lavori e consegna dell’opera entro ottobre 2025. Sta per passare un anno,ma del parco e dei lavori restano una transenna che riporta una frase che chiede lumi… E poi le scale mobili, altra interrogazione.

IL COMUNICATO STAMPA
Parco Fluviale, Galgano (FdI): “Ritardi, promesse e nuove criticità. Potenza attende ancora.”
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Carmen Galgano ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori del Parco Fluviale del Basento, ancora incompleti nonostante le rassicurazioni fornite dal Sindaco in Consiglio comunale nel luglio 2025, quando aveva annunciato la conclusione dell’opera entro ottobre dello stesso anno.
“A distanza di mesi – dichiara Galgano – i cittadini continuano a non poter usufruire pienamente di uno dei principali spazi verdi della città. A questo si aggiunge un preoccupante fenomeno erosivo rilevato nell’area, sul quale l’Amministrazione non ha ancora fornito alcuna spiegazione.”
Nel corso di recenti sopralluoghi, infatti, è stato riscontrato un importante cedimento del terreno lungo l’alveo del Basento, successivamente delimitato con transenne. Una situazione che solleva interrogativi sulle cause del fenomeno, sulle verifiche tecniche effettuate e sugli eventuali rischi per la sicurezza dell’area e delle opere in corso.
“Non è accettabile – prosegue la consigliera di Fratelli d’Italia – che un’opera finanziata con risorse pubbliche e presentata come simbolo della valorizzazione del Parco Fluviale continui ad accumulare ritardi senza che venga fornita alcuna spiegazione alla città.”
“I potentini hanno diritto alla verità e al rispetto degli impegni assunti. Il Parco Fluviale rappresenta un patrimonio della città e non può trasformarsi nell’ennesimo simbolo di ritardi, promesse disattese e mancanza di trasparenza. Con questa interrogazione chiedo all’Amministrazione di riferire con precisione sullo stato di avanzamento dei lavori, sulle ragioni dei ritardi, sui nuovi tempi di conclusione dell’intervento e di chiarire le cause del cedimento del terreno, indicando quali interventi intenda adottare per garantire la sicurezza dell’area e il completamento dell’opera.”

E QUELLO SULLE SCALE MOBILI
Scale mobili di via Tammone, Galgano (FDI): “Non si può fermare un collegamento strategico senza garantire alternative ai cittadini”
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Carmen Galgano ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla chiusura delle scale mobili nel tratto compreso tra via Tammone e viale dell’Unicef, un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina che collega quotidianamente il rione Poggio Tre Galli con il centro storico. L’interrogazione punta a fare luce sulle scelte dell’Amministrazione, sulle modalità con cui è stata disposta l’interruzione del servizio e sulle misure previste per limitare i disagi ai residenti.
“Ancora una volta – dichiara Galgano – sono i cittadini a pagare il prezzo di decisioni assunte senza un’adeguata programmazione. Chi utilizza ogni giorno le scale mobili per raggiungere il centro storico, il lavoro o i servizi essenziali si trova improvvisamente privato di un collegamento fondamentale, senza che siano state garantite soluzioni alternative realmente efficaci.”
Secondo quanto emerso, l’Amministrazione avrebbe rinunciato a un percorso alternativo proposto dalla ditta esecutrice, optando per un intervento definito “più duraturo”, senza però spiegare ai cittadini le motivazioni della scelta, i costi, i tempi e gli atti che la giustificano. Una decisione sulla quale si chiede piena trasparenza.
“Non basta annunciare una riapertura entro l’11 settembre. I potentini hanno diritto a sapere se quella data rappresenti un impegno concreto oppure l’ennesima previsione destinata a slittare. Così come hanno diritto a conoscere quali garanzie siano state previste affinché il cronoprogramma venga rispettato.”
“Le scale mobili rappresentano uno dei pilastri della mobilità cittadina e non possono essere interrotte senza una pianificazione seria e senza mettere i cittadini nelle condizioni di continuare a muoversi in sicurezza. L’Amministrazione ha il dovere di garantire trasparenza, rispetto degli impegni assunti e, soprattutto, servizi adeguati a una città che non può continuare a subire disagi per scelte gestite con superficialità.”
