La gestione dei lavori in corso del “Parco della storia dell’uomo”, sin dalla sua ideazione e progettazione, costituisce una “ennesima occasione persa per coinvolgere la città“.

E’ l’opinione (non la sola registrata da settimane sul tema) della Coalizione Civica per Matera contenuta nella nota che segue:

La chiusura dei tanti siti rupestri di proprietà comunale riduce fortemente l’offerta in termini di attività culturali proposte ai visitatori. In particolar modo a seguito dei recenti sviluppi legati ai nuovi cantieri avviati proprio al principio della stagione turistica per la realizzazione del progetto, ancora del tutto sconosciuto al pubblico, del c.d. “Parco della Storia dell’Uomo”.

Cantieri che interessano al momento il Parco delle Chiese Rupestri, ma che presto coinvolgeranno massicciamente una parte del Sasso Caveoso e che hanno determinato la chiusura di tutte le chiese nell’area di Murgia Timone. Tali lavori avranno un impatto enorme su un’area estremamente sensibile, densa di tracce archeologiche già costantemente minacciate dalla sempre più invasiva presenza umana. E come se non bastasse questi avverranno senza alcuna collaborazione con l’Università della Basilicata.

Un’ennesima occasione persa per portare avanti la ricerca sul territorio con metodo rigorosamente scientifico e fondi adeguati, che va ad aggiungersi a quanto accaduto in occasione delle grandi mostre di Matera 2019 (ma questa è una storia che richiederebbe un approfondimento a sé).

Nel frattempo che arrivino queste risposte dal sempre più evasivo Sindaco De Ruggeri, Coalizione Civica ha presentato una richiesta di accesso agli atti per il Parco della storia dell’uomo-civiltà rupestre, così che i cittadini materani possano finalmente sapere qual è il progetto, se sono state rispettate le normative e capiscano chi e cosa si sta muovendo letteralmente di fronte ai propri occhi.”