Tariffe e rifiuti…ma state attenti a non menare il can per l’A.I.A. , a lanciare l’allarme, in vista della seduta del consiglio comunale, convocato per il 28 agosto nella sede tradizionale di via Sallustio. E’ il consigliere comunale di Matera Capitale Angelo Cotugno, che invita a ragionare insieme alla Regione Basilicata su alcune decisioni da terreno minato, come la questione rifiuti.
E questo in relazione alla discarica per rifiuti solidi urbani di borgo La Martella, che è passata dalla comunicazione di una immediata chiusura della passata Amministrazione al rinnovato annuncio dell’attuale, dopo le misure della Regione Basilicata che sta cercando di mettere ordine in una materia dove ritardi di programmazione, rifasature, emergenze hanno accresciuto problematiche e ritardi nell’attuazione di progetti per l’avvio della differenziata e il risparmio di risorse all’insegna dello ”sviluppo sostenibile”.
L’importante è mettersi a lavorare seriamente e con progetti credibili per non lasciare la patate bollente nelle mani dei Comuni, che devono fare i conti con le comunità locale e con una decrescente disponibilità finanziaria legata sempre più all’aumento delle imposte.
Responsabilità? Tante. Quando non si decide e si rinvia in attesa di tempi migliori, per seguire logiche che non vanno nell’interesse delle comunità e dei territori, il risultato sono grattacapi e polemiche…Buon governo significa assumersi responsabilità e prendere decisioni. Il resto deve finire in discarica, perchè inutilizzabile come fanno i pochi comuni ricicloni -purtroppo- della Basilicata.
“In più occasioni si è utilizzato, credo in maniera ambigua -afferma Cotugno- il termine “chiusura della discarica” senza indicare dove poi conferire i rifiuti, con quali costi, senza che sia stata data alcuna indicazione sul modello di gestione e senza indicare come governare la definitiva “chiusura della discarica”. Cotugno, e non sarà il solo,alla luce delle elaborazioni sulla materia avviate dall’Amministrazione ricorda che Il Comune di Matera a maggio 2015, sulla base di una impostazione della vecchia amministrazione, ha presentato un ulteriore progetto per richiedere l’autorizzazione integrata ambientale(A.I.A) che, ”proprio in ragione di riferimenti normativi poco chiari e di valutazioni non sempre coerenti, dovrà essere necessariamente approfondito anche sulla base degli indirizzi che la nuova amministrazione ed il nuovo consiglio vorrà dare”.
E qui le considerazioni sui ”se” passano alla valutazione sugli aspetti tecnici.
“Se l’autorizzazione integrata ambientale – afferma Cotugno- prevede un consistente aumento delle volumetrie e se si prevede l’installazione di un impianto di biostabilizzazione probabilmente l’area di La Martella continuerà ad essere utilizzata per un lungo periodo che potrà anche coincidere con tutta la fase, circa trent’anni, di gestione che segue la stessa chiusura delle vasche di conferimento. Se come richiesto con l’A.I.A. è prevista la realizzazione di un impianto di trattamento del percolato in loco e se il quadro economico di investimento supera i 16 MEU bisognerà allora avviare al più presto una fase di approfondimento, chiarimento e condivisione con cittadini e soggetti economici e sociali per poi passare alla discussione ed approvazione in consiglio comunale. Credo altresì – aggiunge– che si debba avviare un confronto con lo stesso governo regionale per definire un chiaro quadro normativo in tema di gestione dei rifiuti anche per evitare un possibile proliferare di piattaforme ed impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti”.
Confronto, per altro già avviato, con la Regione e che richiederà, come è immaginabile una lunga seduta del consiglio comunale anche perchè il bilancio di previsione 2015 dovrà andare oltre la fine dell’anno e con risorse adeguate per mantenere servizi e attivare investimenti.
”Il consiglio comunale – aggiunge Cotugno- sarà impegnato a quadrare un bilancio che oltre a contenere un ulteriore consistente taglio nei trasferimenti statali, richiede la ridefinizione del programma dei lavori pubblici in modo da avviare i le attività per una serie di opere ed infrastrutture utilizzando tutte le risorse rivenienti dai Pisus e dai fondi FSC e dovrà rivedere in aumento la tassa sui rifiuti fino a coprire i costi di gestione dell’intero ciclo dei rifiuti. L’aumento della TARSU tiene conto del costo aggiuntivo che si è dovuto sostenere a causa della “chiusura della discarica” e del conseguente trasferimento dei rifiuti a Melfi e Pisticci, oltre 200 euro a tonnellata di rifiuti , oltre un milione di euro per il solo periodo che va dal 20 aprile 2015 a tutto ottobre 2015.
In tema di gestione del ciclo dei rifiuti sarà indispensabile chiarire una serie di interrogativi che proprio in questi giorni stanno emergendo. Bisognerà farlo non solo per giustificare l’aumento della tassa sui rifiuti quanto per esplicitare in modo ancora più chiaro e trasparente l’indirizzo che si vuole dare in materia di gestione del ciclo dei rifiuti : dalla raccolta, al trattamento fino alla gestione della discarica e del sito di La Martella”.
Un tormentone a puntate destinato ad andare avanti perchè quel sito va gestito fino alla totale messa in sicurezza. Per il resto attendiamo l’avvio di un ”virtuoso ciclo dei rifiuti”- parola abusata – all’insegna delle tre ”R” di riciclo, riuso e riutilizzo…e con la quarta ” R” di Regione che sovrintende all’intera materia.

