Si è costituita, nel pomeriggio di sabato 8 maggio, su iniziativa di un gruppo di cittadine e cittadini materani, l’Associazione Civica Cittadini ControVento.
Scopo dell’associazione è quello di rilanciare il dibattito sulla valorizzazione e la promozione del sistema politico, culturale ed economico territoriale, nonchè l’attivazione di iniziative di formazione ed informazione, la promozione della cittadinanza attiva, “al fine di rendere effettivi diritti, tutelare beni comuni e sostenere soggetti in condizioni di debolezza”.”

E’ quanto si legge in una nota che così prosegue:

“Per raggiungere questi scopi, l’associazione punterà ad attivare un sistema basato sull’intelligenza collettiva, organizzando gruppi di lavoro su problemi di natura culturale, sociale, urbanistica ed economica, promuovendo ricerche e progetti di sviluppo territoriale, organizzando manifestazioni culturali, convegni, dibattiti, seminari, attivando il confronto e la condivisione con singoli privati e associazioni che perseguano gli stessi obiettivi.

Il nome scelto rappresenta la volontà di non seguire la corrente o le mode, di non adeguarsi alle scelte più semplici, ma di provare a tracciare una rotta ben precisa nelle cose da fare, negli obiettivi da raggiungere, nella convinzione che i cittadini devono essere il fulcro delle scelte pubbliche, perseguendo il miglioramento generale della qualità della vita. In questo periodo di crisi, inoltre, sarà necessario occuparsi e preoccuparsi degli ultimi, di quei cittadini messi in difficoltà dalla pandemia.

A favore dei più deboli, l’associazione organizzerà iniziative periodiche, anche in sinergia con altri gruppi che, da mesi, stanno aiutando chi necessita di aiuto. Attraverso il confronto costante e la discussione, coinvolgendo anche esperti di varie materie, l’associazione Cittadini ControVento proverà a dare il suo contributo al dibattito politico cittadino, rappresentando gli interessi di chi, oggi come ieri, ha il diritto di esprimere pareri e suggerimenti nell’interesse collettivo. Proveremo ad essere megafono della comunità ma, prima ancora, laboratorio di crescita culturale e civica.

Nel corso della assemblea costituente, tenutasi presso la Piazza del Mercato ortofrutticolo, a significare l’importanza della riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini, sono state affrontate le principali tematiche che saranno oggetto di approfondimento e discussione nelle prossime settimane.
Fra queste, l’assemblea ha ritenuto dare giusto risalto alla discussione che, negli ultimi giorni, sembra voler sottacere problematiche sensibili e delicate.

Intendiamo infatti condannare quanto dichiarato nell’ultimo consiglio comunale quando, con profonda superficialità e generalizzazione, qualcuno ha sostenuto che non è giusto parlare di violenza di genere ma di violenza in generale. Eppure i dati Istat parlano chiaro. Nel 2019 delle 111 donne uccise, l’88,3 % è stato ucciso da una persona conosciuta: dal proprio partner, dal partner precedente, da familiari, da amici e conoscenti. Nel periodo pandemico i casi di violenza domestica nei confronti delle donne sono gravemente aumentati in tutto il mondo tanto da portare le istituzioni e la politica a lanciare l’allarme e riportare un’attenzione forte sul tema. A livello locale i servizi sociali hanno sentito il dovere di intensificare le iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema e di formazione aperte a tutta la cittadinanza. L’associazione intende proseguire su questa strada.

Ciò che è necessario fare quindi, è piuttosto, mantenere il focus sulla problematica violenza di genere e femminicidio, dal momento che allargare il problema alla violenza tutta comporterebbe il serio rischio di minimizzare il problema spostandolo in un secondo piano d’importanza o procrastinarlo. L’associazione intende sostenere tutte le iniziative a sostegno delle donne e dei più deboli”.

Per questo chiediamo una profonda rettifica di quelle affermazioni quasi negazioniste ed un rinnovato impegno, da parte dell’assise comunale, nell’avversare un modello di ragionamento che rischia di compromettere quanto di positivo (in termini di buone pratiche) è stato fatto sino ad ora.

Riteniamo FONDAMENTALE dare voce e sostegno ai più deboli, lottare contro la violenza di genere, l’omofobia e qualsiasi forma di bullismo. La nostra società ha bisogna di fare un passo culturale in avanti e lasciarsi alle spalle l’atteggiamento maschilista e machista che abita nella testa di troppi uomini e anche donne. Le pari opportunità devono essere per tutti, pari opportunità di lavoro. Una donna ha bisogno di una società che le dia l’opportunità di realizzarsi e di essere madre se lo vuole, devono esserci politiche di sostegno alla maternità, perché una donna realizzata è un beneficio per tutta la società. Ogni giorno una donna muore per mano di un familiare, subisce molestie sessuali in famiglia e/o a lavoro, per strada in un bar ovunque vi sia un vigliacco pronto ad abusarne.

L’intento è scardinare meccanismi radicati di comportamenti sbagliati che finiscono con il colpevolizzare le donne, le donne che subiscono violenza devono essere protette sin da subito sentirsi al sicuro in una società che si vuol definire civile e democratica. C’è una lunga lotta da portare avanti e questo rientra tra gli obiettivi che cittadini controvento si pongono nell’auspicio di un passo avanti nell’educazione culturale della nostra società.

Per tutte queste ragioni, nello spirito di collaborazione che anima l’associazione Cittadini ControVento, nelle prossime settimane ci attiveremo per organizzare momenti di confronto ed eventi che vadano nella direzione di una informazione e formazione corretta, per evitare la superficializzazione di un problema che, purtroppo, è ancora pesantemente attuale.”