Le statistiche un campanello di allarme, dopo Matera 2019, l’hanno lanciato e riguarda il calo demografico della Città dei Sassi, con una emorragia continua di giovani che continua ad andare via, ringraziando i sacrifici fatti dai genitori per studiare. E questo, aldilà dei dati in chiaroscuro sull’andamento del turismo che continua a non avere un piano strategico, esperienze e competenze certificate che si occupino a tempo pieno del settore, aldilà degli annunci per la nomina di un ‘’destination manager’’ che dovrà rapportarsi con una Amministrazione priva di ‘’cultura di impresa’’. Continuiamo a perdere una parte importante del nostro futuro, mentre l’Amministrazione comunale- ma il problema è più vasto- è alle prese con i nuovi equilibri della quarta giunta guidata da Domenico Bennardi, decisa ad andare avanti fino al termine della consiliatura fissata a settembre 2025. Per Antonio Nacci . responsabile provinciale del partito comunista italiano, che giudica negativamente il bilancio dell’amministrazione a guida pentastellata, giovani e rapporto con i cittadini sono questioni che non vanno ignorate. Tanto più che le condizioni di vita e costo dei servizi continuano ad aumentare. Si cambi rotta, ma investendo nel futuro di Matera che sono i giovani. Fatti concreti e basta con gli angicismi, intrisi di hub,center, digital e via inconcludendo. Il Pci su questi temi svolgerà una azione di stimolo e di proposta.

COMUNICATO STAMPA
A leggere le dichiarazioni del sindaco Bennardi non si capisce se ci è o ci fa’, cerca di difendere l’indifendibile in uno slancio di autocelebrazione del suo operato.
La verità è che purtroppo il varo della sua quarta giunta ha rappresentato in maniera plastica, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, quanto valgono sempre meno gli interessi dei partiti di maggioranza che dovrebbero rappresentare le istanze dei cittadini rispetto agli interessi personali di una ristretta cerchia di uomini e donne che non daranno mai conto del loro operato rispetto alle aspettative di un’intera comunità.
E mentre ci si esercita in equilibrismi immorali, i problemi della Città sono tutti li;
dalla raccolta differenziata, operata con un sistema voluto dalla precedente giunta di centro-destra ed accettata passivamente dall’attuale maggioranza senza un radicale intervento correttivo con la infausta ricaduta dei costi sui cittadini che si sono visti aumentare ripetutamente la TARI in questi anni;
da una visione della mobilità viaria e ferroviaria urbana ed extraurbana rimaste al palo, vedasi collegamento ferroviario verso Gioia del Colle per innestarsi sulla direttrice adriatica e/o una vera metropolitana di superficie che garantisca costanti e veloci collegamenti con Bari e che all’interno della Città faccia da spola tra i due estremi di Serra Rifusa e S. Francesco, realizzazione delle quattro corsie Matera-Basentana(SS 7) , decongestionamento del traffico al “Pino”;
e poi, l’ Università, la Sanità, il turismo sono solo una parte delle cose da fare e che non sono state fatte.
E mentre loro si spartiscono le poltrone, comprese quelle della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e della Casa delleTecnologie Emergenti, i Nostri Ragazzi, sfiduciati e rassegnati vanno via da una città che non gli offre nessuna opportunità ma che al contrario continua a garantire gli interessi di una cerchia politico-affaristica capace di condizionarne lo sviluppo;
In tutto questo si inserisce il rapporto della Città con la politica regionale, occorre se serve alzare lo scontro istituzionale visto l’atteggiamento discriminatorio perpetrato dalla giunta di centro-destra, invece si continua a convocare inconcludenti riunioni.
In questa Città bisogna far saltare il tavolo dell’ipocrisia se vogliamo che i Nostri Ragazzi abbiano anche qui delle opportunità ed in questo abbiamo l’obbligo di aiutarli .
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Antonio NACCI
Responsabile Provinciale
