Movimentista, decisionista, protagonista e con una fede incrollabile nel guardare avanti, a quel 2019, da segnare e conquistare all’insegna del ”vincere o morire”. Parole forti? ll sindaco, Raffaello De Ruggieri, è l’unico uomo d’acciaio della sua Amministrazione che tira dritto, ignorando polemiche, sgambetti, colpi bassi locali e regionali e cita il volare alto del poeta, trasvolatore e grande amatore Gabriele d’Annunzio o la prontezza ad affrontare ogni missione dei fanti di mare della flottiglia della ”X^ MAS”. Altri tempi ed epopee. Ma De Ruggieri li cita, comunque, nel corso della conferenza stampa in Prefettura dopo il vertice sullo stato dell’arte del contratto istituzionale di sviluppo per Matera 2019. “Ho sempre cercato -ha detto De Ruggieri- di uscire dalle lamentele di Geremia per trovare invece un impegno civico comune. E vale il motto, coniato dal vate Gabriele D’Annunzio e riportato sulle fiancate dei motoscafi siluranti della “X^ MAS” “memento audere semper” (lat. «ricòrdati di osare sempre»).Sono ottimista per natura e guardo al futuro senza nebbia”. Una affermazione forte di una cultura e di una fede incrollabile, o quasi, sulle cose da portera avanti. E cita in proposito le iniezioni di fiducia che inducono all’ottimismo. ” Il 1 gennaio 2018 – ha detto il sindaco- sono entrati nel Comune di Matera 48 professionisti che hanno rafforzato la macchina amministrativae e alcuni fanno parte della unità di missione. A questo aggiungiamo che il 22 marzo 2018 abbiamo approvato il piano triennale e annuale delle opere pubbliche, che il. presidente della commissione dei lavori pubblici -Antonio Lionetti- -ha definito il più importante atto nella storia della città. Abbiamo investito 62 milioni di euro per le opere pubbliche. Ci sono anche i Fondi di Sviluppo e Coesione. Dei 23 milioni di euro ottenuti 10 sono assegnati al Comune di Matera e tra le opere da realizzare c’è anche la nuova scuola Bramante. Ma attendiamo che Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conceda l’anticipazione del 10 per cento per far partire i lavori. Ricordo che tra gennaio e marzo 2018 il Comune di Matera ha appaltato lavori per quasi 7 milioni di euro e non credo che un Comune che registra questo risultato possa essere considerato addormentato. Ci sono anche i 19 milioni che arrivano dalla Legge Statale 2015 del 2017 per Matera 2019 che saranno spesi in questo modo: 2 milioni di euro per interscambio bus-treno a Serra Rifusa, 2,5 milioni di euro per realizzare i parcheggi con una dotazione di 2000 posti auto, 3 milioni di euro per le strade e gli accessi alla città, 4,6 milioni di euro per il decoro urbano, 6,9 milioni di euro per la mobilità e l’accoglienza”. Poi il passaggio su due temi che sono una spina delle opere per Matera 2019. ” Mi stanno particolarmente a cuore-ha detto il sindaco- il teatro Duni e piazza Visitazione. Per il Teatro ricordo che lo scorso anno abbiamo offerto ai proprietari la somma di 3 milioni 456 mila euro, cifra stimata dal Demanio, per acquistare l’immobile ma i proprietari hanno olimpicamente rifiutato l’offerta. Oggi la situazione si è inasprita. Se il Comune trova risorse esterne per riqualificare il teatro Duni, pari a 4,5 milioni di euro, potrebbe anche procedere con l’acquisto ma non sembra un’operazione semplice”. Siamo al palo,dunque, a meno che non spuntano mecenati. L’altra questione riguarda la riqualificazione di Piazza della Visitazione, con la definzione di un progetto che non abbiamo ancora visto. Gira l’idea del grande ”pozzo” sulla tratta e la solita sequenza di polemiche sui tempi e sulle opere da realizzare. “Il presidente delle Fal Colamussi-ha aggiunto De Ruggieri- mi ha detto che la stazione sarà pronta per il 31 dicembre 2018 , ad eccezione degli accessi per i disabili per i quali ci vorrà ancora qualche mese per eliminare le barriere architettoniche. Per la fine dell’anno sarà pronto lo snodo intermodale a Serra Rifusa, per bloccare lì li autobus e far arrivare i visitatori in centro con il treno delle Fal” Infine l’annuncio di un incontro con i tecnici dell’Anas per un progetto sognato e progettato nei preliminari. ” L’11 aprile 2018 -ha aggiunto De Ruggieri- alle ore 11 al Comune di Matera riceverò un gruppo di lavoro per il progetto che riguarda il segmento stradale Murgia-Pollino nel tratto che va dallo svincolo 380, ex 3 Confini, fino a Gioia del Colle. Confapi reclamava un collegamento migliore con Potenza, con questa strada si potranno superare le criticità e resterà da risolvere solo il problema della galleria di Miglionico”. Già Confapi, che ha incontrao il Ministro De Vincenti, dopo la lettera aperta della vigilia, e il parlamentare pentastellato Claudio Rospi che ha chiesto tutta la documentazione del caso. Imprenditori e neoparlamentari seguiranno da punti di vista diversi le vicende di Matera 2019. Cambia il contesto di riferimento per il Comune di Matera. Forse, per quell’importante evento, ci sarebbe voluti un ministro dei lavori pubblici come Luigi Razza, un organizzatore di eventi come Achille Starace e la saldezza del motto ” memento audere semper”. Non a caso, per buttarla nel calcio, la nazionale di Vittorio Pozzo vinse i mondiali del 1934 e del 1938 e le olimpiadi di Berlino del 1936. E quanto alle opere pubbliche sono ancora lì insiemi ai milioni di lire investiti sui cantieri. Autarchia? Certo. Contano i risultati. Se Matera avesse realizzato, in proprio, una Agenzia per Matera 2019 non saremmo al beneagurante ”…speriamo che vada bene”, facendo gli scongiuri.
