HomePoliticaMorelli e Sasso (fdi): Rendiconto gestione Ok. Contano correttezza e numeri!

Morelli e Sasso (fdi): Rendiconto gestione Ok. Contano correttezza e numeri!

E’ in sintesi quanto affermano i due consiglieri di maggioranza Mario Morelli e Vito Sasso, in merito al Rendiconto di gestione del 2025 approvato in consiglio comunale, precisando che il bilancio è sano, in equilibrio e con una cassa che supera i 59 milioni e con investimenti raddoppiati. Contano i numeri e la correttezza di quel documento, che consente all’Amministrazione comunale di programmare. E a sostegno di quanto detto Morelli e Sasso analizzano punto per punto- come leggerete nel comunicato- le diverse voci del rendiconto con un passaggio anche sulle valutazioni politiche sul passaggio del consigliere di ”Periferie per Matera ” Paolo Grieco nella maggioranza. ”Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia -concludono Morelli e Sasso.ha votato a favore del Rendiconto 2025 perché i numeri lo giustificano. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di maggioranza con rigore e con la disponibilità al confronto non strumentale ma vero, documentato, istruttorio — con chiunque voglia contribuire a far crescere Matera”

IL COMUNICATO STAMPA
Il Consiglio Comunale di Matera ha approvato il Rendiconto della gestione 2025. Un bilancio certificato sano, in equilibrio, senza irregolarità, con una cassa che supera i 59 milioni di euro e investimenti quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente. Questo è il dato reale. Tutto il resto è tattica politica.
L’opposizione ha risposto all’approvazione del rendiconto con un comunicato che, a nostro giudizio, merita una risposta precisa. Punto per punto.
L’opposizione si duole del margine. Noi registriamo il risultato: 17 voti a favore, bilancio approvato. In democrazia si conta, non si pesa. E un bilancio certificato dai revisori come solido e in perfetto equilibrio non diventa peggiore perché’ è passato con un voto di scarto.
Quanto al Consigliere Grieco — settimo, ci ricordano, a compiere questo percorso — verrebbe spontaneo chiedersi da che pulpito arrivi la predica. L’opposizione farebbe bene a interrogarsi sulle ragioni prima di lamentare le conseguenze: quando sette consiglieri in pochi mesi scelgono di sostenere un’Amministrazione, il problema non è chi parte, è da dove parte e perché. La risposta è nella politica che si è fatta, non in quella che si accusa. Sette consiglieri in pochi mesi non sono una coincidenza: sono un giudizio.”
L’opposizione afferma che l’avanzo di amministrazione — 6,5 milioni di euro di parte libera, il dato più alto degli ultimi tre anni — “lungi dall’essere un vanto, rappresenta il fallimento di un’amministrazione incapace di spendere i soldi”.
Questa è la parte più fragile del comunicato, e vale la pena smontarla con i numeri che l’opposizione evidentemente non ha letto.
Le spese in conto capitale — gli investimenti — nel 2025 ammontano a 31.202.699 euro. Nel 2024 erano 13.758.689 euro. Più che raddoppiate: +127 per cento in un solo anno, +17 milioni di euro. Questi non sono annunci, sono impegni contabili certificati dai revisori dei conti.

L’avanzo disponibile di 6,5 milioni non è denaro tenuto nel cassetto. E’ la quota libera del risultato di amministrazione, che emerge dopo aver accantonato 16,7 milioni al fondo crediti di dubbia esigibilità, 6,6 milioni al fondo contenzioso, 4,4 milioni al fondo garanzia debiti commerciali. Un’Amministrazione che accantona con rigore non è un’Amministrazione che non sa spendere: è un’Amministrazione che sa gestire i rischi.
Vale anche ricordare il contesto: questo rendiconto copre un anno in cui il Comune ha operato sei mesi con un Commissario Prefettizio e sei mesi con la nuova Amministrazione appena insediata. La programmazione degli investimenti — che porta a cantieri — richiede mesi di progettazione, gare, affidamenti. I frutti di quanto programmato da luglio 2025 in poi si vedranno nel 2026. Lo sapevano anche i firmatari del comunicato quando erano al governo della città.
L’opposizione presenta la bocciatura del proprio ordine del giorno — 4 milioni su strade, viabilità rurale e scuole — come un atto di «presunzione» e «chiusura totale». Permetteteci di raccontare la storia intera.
L’avanzo libero non è una somma che l’Amministrazione può spendere con un ordine del giorno urgente presentato unilateralmente in seduta e senza condivisione dell’intero Consiglio. Il suo utilizzo richiede una delibera del Consiglio Comunale su proposta motivata della Giunta, corredata da relazione tecnica e parere del Responsabile finanziario, nel rispetto dei principi contabili (art. 187 TUEL). Approvare un ordine del giorno che impegna la Giunta a spendere milioni senza istruttoria tecnica non è un atto di concretezza: è un atto di strumentalizzazione politica travestito da atto amministrativo, utile soltanto a confezionare un titolo per i social.”
Se l’opposizione vuole davvero che quelle risorse vengano spese su strade, viabilità rurale e scuole — e noi siamo i primi sostenitori — la strada è presentare proposte formali e documentate, non ordini del giorno urgenti appesi al voto del giorno. Questa Amministrazione non rifiuta il confronto: pretende che sia serio.
Strade in cattivo stato, scuole che necessitano di interventi, aree verdi da riqualificare: sono problemi reali, che non neghiamo. Ma vale la pena ricordare che questi problemi non sono nati nel luglio 2025. Si sono accumulati in anni di gestione precedente — quella di alcuni degli stessi firmatari del comunicato. Chiedere conto oggi, dopo pochi mesi di nuova Amministrazione, di problemi strutturali sedimentati in anni, è un esercizio di memoria selettiva.

Il Fondo Pluriennale Vincolato di parte capitale al 31 dicembre 2025 è di 22 milioni di euro: risorse già disponibili e destinate a investimenti, che questa Amministrazione ha il compito — e l’intenzione — di tradurre in opere concrete nel 2026 e nel 2027. Il DUP e il bilancio pluriennale già approvati lo documentano in dettaglio.
L’opposizione parla di “deriva politica”. Il dato politico reale, a nostro giudizio, è un altro: un’Amministrazione insediata da meno di un anno ha approvato un bilancio sano, ha raddoppiato gli investimenti rispetto all’anno precedente, ha ottenuto dalla Corte dei Conti la certificazione di un ente non strutturalmente deficitario, e ha scelto la trasparenza anche quando costava qualcosa.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha votato a favore del Rendiconto 2025 perché i numeri lo giustificano. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di maggioranza con rigore e con la disponibilità al confronto non strumentale ma vero, documentato, istruttorio — con chiunque voglia contribuire a far crescere Matera.
Matera, 29 aprile 2026
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia Comune di Matera
Mario Morelli, Vito Sasso

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