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Montescaglioso (MT) – Cronaca incontro pubblico per il NO al referendum per Riforma della Giustizia.

 

La Sala del Capitolo dell’Abbazia di san Michele Arcangelo a Montescaglioso (MT) ha ospitato un incontro pubblico incentrato sul referendum per la Riforma della Giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026. L’iniziativa, alla quale ha partecipato un ampio numero di cittadini, è stata aperta dai saluti del segretario cittadino del Partito Democratico Antonello Oliva, il quale ha sottolineato l’importanza del referendum e l’intento di costituire un comitato referendario cittadino. A tal proposito ha reso noto che saranno avviate attività di informazione sulla tematica, sia a Montescaglioso che negli altri Comuni.

Antonio Lorusso (Camera del Lavoro di Montescaglioso), a sua volta, ha posto l’attenzione sui rischi derivanti dalla modifica di 7 articoli della Costituzione e sui risvolti politici dei risultati del referendum. Una vittoria del NO indebolirebbe la maggioranza di Governo e costituirebbe un segnale politico.

L’avvocato Michele Porcari, già avvocato penalista e Presidente del Comitato per il NO al referendum Costituzionale della Provincia di Matera, ha affrontato i temi relativi al referendum.  Ha evidenziato come la consultazione non miri alla separazione delle carriere (già prevista dal ministro Cartabia): il vero obiettivo è quello di separare la Magistratura e intervenire sulle carriere dei giudici, per assumere un controllo della giustizia. Il referendum del 22 e 23 marzo prossimi non andrà a modificare la lunghezza dei processi, né la qualità delle sentenze e neanche la certezza del diritto e della pena. Ha poi rievocato i passaggi della vicenda Palamara e fatto riferimento alle correnti presenti nella Magistratura. In merito ai sorteggi previsti (i numeri saranno indicati in una legge ordinaria), ha sottolineato come si tratterà di soggetti selezionati dalla politica e, quindi, una sua espressione. L’avv. Porcari ha fatto riferimento alla Corte dei Conti, ormai svuotata dei suoi poteri e alla cancellazione dell’abuso in atti d’ufficio, decisioni che rivelano l’intento del Governo di avere mani libere nella gestione del potere. Ha poi analizzato gli articoli 3 e 4 della disposizione e le incongruenze presenti; ha, quindi, sottolineato l’importanza di ogni singolo voto che sarà espresso. Prima di concludere ha ricordato l’intervento al Consiglio Superiore della Magistratura del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le parole del giurista, scrittore e uomo politico Piero Calamandrei (1889 – 1956): “”Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra”.

Il consigliere comunale di minoranza Raffaele Rizzi, presente all’incontro con gli omologhi Fabio Disabato e Gianna Racamato, ha parlato di una “fantomatica” riforma della Giustizia; si tratta, invece, di una battaglia non solo politica ma anche sociale, considerato che il vero intento è quello di smantellare la Costituzione.

Maria Bubbico, già sindaca di Montescaglioso, in merito agli interventi che si intendono adottare sul documento costituzionale, ha sottolineato come questo debba avvenire solo ponendo la massima attenzione e in un clima di totale chiarezza. Ha poi fatto riferimento alle ingerenze nel mondo della scuola e alla totale contrarietà ad una Magistratura sottoposta alla politica.

L’avv. Rocco Fortunato, in merito all’imminente referendum, ha affermato che non si tratta di una riforma della Giustizia ma, al contrario, della volontà della politica di entrare nei meccanismi della giustizia. Ha poi definito “mortificante” l’idea del sorteggio e lamentato la mancata attenzione verso i  necessari correttivi da adottare.

Lo psicologo Isidoro Gollo, nel suo breve intervento, ha evidenziato come ci siano incongruenze che si rivelano inspiegabili.

Le conclusioni sono state affidate all’avv. Porcari: ha posto in evidenza come, alla luce dei risultati evidenziati, l’inasprimento delle pene deciso non abbia, in realtà, sortito gli effetti sperati per la risoluzione dei problemi.

 

 

 

Michele Marchitelli
Michele Marchitelli
Iscritto dal 28.02.2001 all’Ordine dei Giornalisti di Basilicata, El. Pubblicisti; Dr. Magistrale in NTSBC (Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali - Facoltà di Lettere e Filosofia) c/o l'Università degli Studi della Basilicata; docente di Italiano, Storia, Geografia e Ed. Civica nella Scuola Secondaria di I e II grado. Dal 1998 al 2011 corrispondente giornalistico per due quotidiani a diffusione regionale; ha, inoltre, curato l'attività di Ufficio Stampa per il Comune di Montescaglioso (MT). Autore dei romanzi, editi da Youcanprint Spa: “Che caldo quella notte…” (2017); "La via del suo destino" (2022).
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