Basta così, fatevi da parte” è l’esplicito invito a dimettersi rivolto a De Ruggieri e alla sua ultima quinta giunta, da Mario Montemurro, portavoce cittadino  dei Verdi-Europa Verde, nella nota che pubblichiamo a seguire.

Il rimpasto di giunta? “Non occorre essere politici esperti per capire che in quello che è accaduto” – scrive Montemurro per capire che è un  “atto scellerato.

E poi, certo, aggiunge: “Raffaello De Ruggieri è una persona” a cui si deve “riconoscenza per il contributo che ha dato, a partire dagli anni Sessanta insieme ai “ragazzi” della Scaletta, alla crescita culturale della Città e del territorio”, ma  è anche il “Sindaco che non ha avuto il coraggio di capire, cinque anni fa, che avrebbe dovuto dimettersi perché, anche fortemente volendolo, non avrebbe potuto garantire a Matera, ECOC 2019, alcun sogno, non avrebbe potuto perseguire alcuna strategia, non avrebbe potuto realizzare nessuna rivoluzione.

Insomma, una bocciatura su tutto il fronte da parte del responsabile dei “Verdi materani” che “si dissociano da tutto questo” e annunciano l’intenzione di porsi “in netta discontinuità con la presente Amministrazione” a cui chiedono come scrivevamo all’inizio,esplicitamente:  “di compiere un atto di onestà dimettendosi subito e restituire la Città agli elettori.”

Cosa che ovviamente è ben lontano dalle intenzioni degli inquilini del 5° piano del Palazzo di Città, salvo sfracelli e/o incidenti di percorso, non del tutto da escludere visti gli umori circolanti intorno al “De Ruggieri V°“.

Ma ecco a seguire il testo integrale del comunicato stampa dei Verdi-Europa Verde:

“In dieci giorni, dalle ultime ore del 2019, un assessore “improvvisamente” ha motivi personali per lasciare l’incarico; il Sindaco “improvvisamente” ritiene che a quattro mesi dalla fine del mandato sia giusto azzerare la Giunta “per affrontare con rinnovato slancio gli ultimi mesi del mandato amministrativo”; infine si scopre, “improvvisamente”, tra una dichiarazione tragicomica e l’altra, che sono stati ‘fatti fuori’ due assessori.

Non occorre essere politici esperti per capire che in quello che è accaduto, non c’è nulla di onesto, nulla di riconducibile alla correttezza verso i cittadini, nulla che appartenga alla nobiltà della politica.

Come Verdi, non ci sprecheremo a raccontare i motivi occulti (personalismi, tattiche e faide) che hanno potuto indurre il Sindaco, una brava persona, a compiere questo atto scellerato perché, di fatto… non ce ne frega niente!

Ci teniamo invece ad esprimere una valutazione sull’operato dell’Amministrazione De Ruggieri.

Raffaello De Ruggieri è una persona di cui molti di noi hanno conoscenza e stima personale, da anni. E riconoscenza per il contributo che ha dato, a partire dagli anni Sessanta insieme ai “ragazzi” della Scaletta, alla crescita culturale della Città e del territorio, seppure gestita in maniera elitaria.

Ma Raffaello De Ruggieri è anche un Sindaco che non ha avuto il coraggio di capire, cinque anni fa, che avrebbe dovuto dimettersi perché, anche fortemente volendolo, non avrebbe potuto garantire a Matera, ECOC 2019, alcun sogno, non avrebbe potuto perseguire alcuna strategia, non avrebbe potuto realizzare nessuna rivoluzione. E’ stata sua responsabilità non voler comprendere che aver vinto le elezioni grazie ad una coalizione a di poco arlecchinesca, sarebbe stata la tomba della politica nobile, di quella lungimirante, di quella giusta.

E’ stata sua gravissima colpa non staccare subito la spina quando si è trovato nel pantano dell’immobilismo, nelle sabbie mobili dei personalismi, ostaggio di ricatti.

Gli assessori, se pure in certi casi animati di buona volontà e laboriosi, hanno fatto quel che si può fare senza sapere, però, dove andare, senza conoscere la direzione di marcia. Questa Amministrazione, ha fatto tutto quello che ha fatto con improvvisazione ma soprattutto senza una visione condivisa di insieme, senza un progetto di Città, navigando “a vista”. E le falle non sono quindi mancate, in tutti i settori.

I Verdi materani si dissociano da tutto questo e ponendosi in netta discontinuità con la presente Amministrazione, vogliono offrire alla Città, per la prima volta, un sogno, una strategia, una rivoluzione. Siamo pronti a metterci la faccia, le nostre competenze e le nostre sensibilità. Sono quelle dell’operaio e del libero professionista, del docente e dell’impiegato, del commerciante e dell’imprenditore. La strada da percorrere non è riduttivamente piantare alberi piuttosto che manifestare contro la caccia. E’ una proposta forte, europea, che coinvolge tutti gli aspetti della vita di una Città. Significa mettere al centro della politica l’ecologia e l’ambiente costruendoci intorno lo sviluppo economico e sociale, trasformando il degrado in qualità della vita, i problemi in opportunità, la consapevolezza di vivere in un luogo unico al mondo in responsabilità per il futuro dei nostri figli.

Ponendo al centro l’ambiente si devono affrontare i gravi problemi della qualità dell’aria e dell’acqua, problemi sulla gestione dei rifiuti, sulle politiche giovanili e sulle attività produttive. Risolvere i gravi problemi di mobiltà sostenibile, di rispetto delle diversabilità e nel settore del turismo, quello socio assistenziale, ma anche della qualità delle costruzioni e dell’efficientamento energetico degli edifici.

Chiediamo al Sindaco, alla sua Amministrazione, quella che avrebbe dovuto salvare Matera dal declino, di compiere un atto di onestà dimettendosi subito e restituire la Città agli elettori.

I Cittadini, come al solito, alla vigilia di una nuova campagna elettorale, scopriranno che i temi saranno gli stessi trattati nelle precedenti tornate amministrative, segno evidente che ogni volta sembra cambiare tutto ma alla fine non cambia niente.

Confidiamo che questi si accorgano che agendo con improvvisazione, inseguendo soluzioni di breve periodo senza alcuna visione futura, affrontando i problemi fuori da un progetto ecologista di insieme, si rischia di continuare a vedere contributi per l’acquisto di biciclette elettriche dopo aver smantellato l’ultima delle piste ciclabili o a fare dei provvedimenti per eliminare la plastica e sostituirla con materiale compostabile senza avere un impianto di compostaggio.

Confidiamo che i cittadini siano maturi per rivendicare, con sguardo fiero, guardando dritto negli occhi chi domani si riproporrà ad amministrare Matera, il loro sacrosanto diritto a dire: “Basta così, fatevi da parte”.