Nei giorni scorsi, tramite un comunicato stampa, i consiglieri di opposizione “Monte in Testa” di Montescaglioso (MT), Rosa Anna Cifarelli, Gianna Racamato, Raffaele Rizzi e Pina Venezia, hanno fortemente criticato la notifica, da parte del Comune montese, di quasi 4000 cartelle di accertamento IMU alla cittadinanza, relative all’anno 2014, a firma del Responsabile del settore finanziario. In tale attività il Comune montese è affiancato da una società esterna: le cartelle, ad un primo esame dettagliato, sembrano contenere errori tali da aver determinato importi non dovuti dai cittadini. Nella nota si sottolineano le irregolarità presenti nelle cartelle, tra le quali spicca l’applicazione errata dell’aliquota “IMU Agricola” prevista ex lege al 7,6 per mille in luogo dell’aliquota del 10,6 per 1000 (come indicato negli avvisi di accertamento). Gli invii delle cartelle esattoriali recapitate ai cittadini montesi sono già costati 21.079,40 Euro (+ IVA) alle già dissestate casse comunali. Il gruppo consiliare, nei giorni scorsi, ha richiesto, espressamente, la sospensione immediata dell’efficacia degli avvisi di accertamento da parte dell’Ente impositore a piena tutela dei cittadini contribuenti e dello stesso ente; allo stesso tempo ha richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto all’intervento della cittadinanza montese.
Gli stessi consiglieri di minoranza, in un secondo momento, hanno provveduto ad inviare un esposto all’Autorità Garante del Contribuente presso la sede di Potenza nel quale rendono noto che “dal 02.01.2020 il Comune di Montescaglioso, con atti a firma del dott. Domenico Didio, dirigente del servizio economia e finanza del ridetto ente, ha notificato ai cittadini, numerosi avvisi di accertamento (circa 4.000) relativi a imposte (IMU, TARES, TASI, etc) per l’anno 2014. La pressoché totalità dei ridetti atti risulta viziata per numerosi motivi (es. richiesta di pagamento già effettuato nei termini di legge, erronea determinazione delle aliquote dovute ed applicate, erronea individuazione dei soggetti passivi delle imposte richieste etc). Tale situazione sta destabilizzando soprattutto le fasce più deboli e indifese della popolazione ed in particolare gli anziani, che destinatari degli accertamenti di cui innanzi, sovente non hanno gli strumenti culturali e tecnici per difendersi. Inoltre, non appare plausibile che nel 2014 nel Comune di Montescaglioso vi sia stata una così alta percentuale di evasione delle imposte comunali. Infine, la natura vessatoria delle cartelle di cui innanzi sta minando profondamente l’intera economia cittadina, già al collasso per la difficile situazione economica del momento.” I consiglieri contestano la legittimità degli atti di accertamento adottati dall’Ente comunale in quanto “tutti in violazione di legge” e presentano formale esposto all’Autorità Garante dei Contribuenti “perché effettui le necessarie verifiche ed i controlli che riterrà opportuni per la tutela della legalità, che si assume gravemente violata”.
Alla luce della gravità della situazione richiedono un sollecito riscontro all’esposto presentato.