Miolla: cari dem di Pisticci vi scrivo…..non alimentiamo faide.

Giuseppe Miolla – Consigliere comunale ( Lista dei Cittadini)- ha diffuso la seguente lettera aperta al Partito Democratico di Pisticci in risposta ad una precedente nota del gruppo consiliare dem che trovate più avanti.

Il generoso Miolla si lancia in una difesa d’ufficio (essendosi candidato ed eletto a suo sostegno come lui stesso ricorda) di Vito Anio Di Trani, le cui gesta vengono impietosamente ricordate nel comunicato dem e che è oramai consegnato alla storia politica come l’artefice del “Pasticcio di Pisticci”  di cui si occupò anche la stampa nazionale (https://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2011/06/10/news/pd-pasticci-a-pisticci-1.32258/).

Egli nel 2011 da consigliere provinciale si candidò -sempre alla carica di Sindaco- contro la lista del suo partito il PD, che sconfisse. La incredibile tolleranza che trovò nella direzione politica di allora (segretario regionale era Speranza) aprì la stura in Basilicata ad emulazioni in diversi comuni, con il risultato di degrado sotto gli occhi di tutti. Ma tant’è ed anche la accorata nota di Miolla -sebbene animata da preoccupazioni serie circa il rischio di un degrado del dibattito politico/amministrativo locale- non può mutare il sedimentarsi di una diffidenza nei confronti di un percorso che annovera la nuova puntata dell’approdo calendiano.

Ma ecco quanto scrive Giuseppe Miolla: “Cari iscritti, militanti e simpatizzanti del Partito Democratico di Pisticci, Vi scrivo per manifestare il mio disappunto e il mio dispiacere dopo aver letto il comunicato stampa diretto alla persona del Consigliere ed ex Sindaco Vito Anio Di Trani.

Ho sostenuto la candidatura a Sindaco del Dott. Di Trani con assoluta consapevole e convinzione, riconoscendogli un forte legame e un amore sviscerato per la comunità pisticcese e per il suolo territorio, oltre a capacità politiche e umane straordinarie.

In un momento storico delicato i cittadini si aspettano responsabilità e fatti concreti e non insulti e regolamenti di conti.

I primi otto mesi di consiliatura sono stati caratterizzati da un confronto serio e per certi versi fruttuoso nel rispetto dei ruoli che i cittadini con il loro consenso ci hanno riservato.

La nostra comunità è travagliata da troppo tempo da contrapposizioni e divisioni che non favoriscono la crescita economica e provocano disagio sociale.

Compito della politica e della sua classe dirigente è mettere in campo le azioni necessarie per favorire armonia e comunione nella propria comunità e rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo del territorio.

Nel rispetto delle diverse posizioni politiche, l’unico obiettivo da perseguire è l’interesse collettivo mettendo da parte rancori e dissidi che avvelenano e mettono in contrapposizione i cittadini della stessa comunità.

Pisticci ha bisogno di ritornare ad assumere un ruolo strategico nel Metapontino e di contare nei consessi istituzionali nazionali, regionali e provinciali.

Il confronto e la discussione politica devono essere indirizzati unicamente a realizzare la visione progettuale del territorio e non ad alimentare faide.

Vi porgo i miei saluti nella speranza che questo mio pensiero possa stimolare una riflessione profonda sul vero senso del mandato politico e dell’impegno nelle istituzioni.”

 

Di seguito la nota stampa diffusa in precedenza dal gruppo consiliare Pd Pisticci:

Capiamo che per Vito Di Trani è difficile interpretare un percorso, perché comprendiamo e conosciamo ormai da tempo le macroscopiche lacune politiche e amministrative di chi, come lui, ha sempre navigato a vista indossando casacche diverse, è noto il suo recente approdo fra i “Calendiani”.

Il sindaco “qualunquista”, si è distinto nella carriera politica per essere quello “Senza una meta”. Pur di tornare in scena da protagonista, ha provato anche a recitare, a più riprese, la parte del traghettatore impavido ma le fiction gli elettori al massimo scelgono di guardarle in tv, in prima serata. Le persone, quando si parla di amministrazione della cosa pubblica, esigono chiarezza, concretezza e progettualità.

Ricordiamo che per ben due volte il corpo elettorale a Vito Di Trani gli ha detto chiaramente di averlo smascherato e collocato, con un’inesorabile bocciatura, al ruolo politico di avventuriero politico di secondo piano. Volendo stare nella similitudine cinematografica: un attore d’avanspettacolo con un ruolo del tutto marginale.

Oggi siamo chiamati, perché il popolo pisticcese lo ha detto chiaramente, ad amministrare secondo il programma che abbiamo presentato agli elettori, guardando avanti e rendendo concrete le idee.

Stiamo seguendo una traiettoria che è frutto di programmazione, condivisione e conoscenza del passato, del presente e del futuro della nostra città e dei nostri cittadini. Concetti sconosciuti a Di Trani.

Come detto, ai politici come Di Trani, abituati a procedere a casaccio, viene difficile pensare che possa esistere un modo di amministrare europeo, fatto di dialogo, progettualità e soprattutto tempi e risultati.

Proprio così: i “risultati”. Entità sconosciute che Di Trani cerca disperatamente nella sua carriera politica o prova pateticamente ad attribuirsi meriti che esistono solo nella sua memoria politica.

Diciamo, infine, a Di Trani che il suo ricettario salvifico, fatto di soluzioni semplici e populiste arricchite da bugie e false speranze, è ormai noto ed è stato sconfessato.

Anzi, per il garbo politico e amministrativo che ci contraddistingue ci permettiamo di suggerirgli di cambiare strategie perché nel 2026 quando saremo giudicati anche noi dai cittadini, il nostro desiderio non è soltanto riottenere la fiducia, ma è anche quello di aver avuto fra gli avversari persone di spessore politico e non certo apprendisti stregoni della politica.”

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