Certo, una maggioranza che sceglie il consigliere di minoranza -di suo gradimento- da inserire in un contesto in cui è prevista la presenza dell’opposizione è una contraddizione in termini.
Ma è una tentazione a cui spesso non si riesce a resistere da parte di chi “comanda”, per convenienza o solo per ripicca nei confronti di minoranze troppo polemiche.
E’ quello che sembra essere accaduto anche a Matera dove, contrariamente a quanto assunto come impegno dal Sindaco in consiglio e in barba ad una indicazione comune delle opposizioni che convergevano sul nome di Fragasso, De Ruggieri ha nominato Dilena (che a sua volta aveva firmato il documento che indicava Fragasso) nel consiglio di indirizzo della Fondazione Matera-Basilicata2019.
Un De Ruggieri che viene accusati di “predicare bene” in consiglio comunale per poi “razzolare male” nel chiuso delle stanze in cui si decide.

Ma ecco il documento diffuso e sottoscritto dai consiglieri comunali: Rocco Buccico, Marco D’Andrea, Daniele Fragasso, Francesco Paolo Manicone, Antonio Materdomini, Antonio Sansone e Augusto Toto.
“Neanche il tempo di smorzare le emozioni susseguitesi durante l’inaugurazione della nostra città agli occhi dell’Europa che l’ennesimo strappo, di questa travagliata amministrazione De Ruggieri, si consuma tra le mura del 6 piano.
Il Sindaco De Ruggieri, non nuovo ormai a questi atteggiamenti, sconfessa le sue stesse dichiarazioni fatte pubblicamente in Consiglio Comunale, ove affermava che avrebbe convocato i consiglieri di minoranza e avrebbe scelto il loro rappresentante, da inserire nel consiglio di indirizzo della Fondazione Matera-Basilicata2019, esclusivamente in base alla loro volontà.
Cosa che invece non è avvenuta poiché il Sindaco, ignorando le sue stesse intenzioni, ha arbitrariamente nominato un consigliere a lui gradito (e forse non solo a lui), non indicato dalla minoranza, senza minimamente informare direttamente i consiglieri della sua scelta.
Abbiamo chiesto ed ottenuto nella serata di ieri un incontro con il Sindaco che ha candidamente e perentoriamente ammesso che la sua è stata una scelta dovuta a motivi politici e che non era possibile tornare sulle sue decisioni.
Signor Sindaco ci duole constatare che non esistono più gli uomini di acciaio, ma solo figure, che nell’ombra, che lavorano per far si che nulla cambi e che, all’interno della Fondazione, i consiglieri di minoranza debbano essere tenuti debitamente fuori.
Questa azione, oltre che di poca eleganza e lealtà, toglie inevitabilmente forza, credibilità e autorevolezza alla sua persona, dimostrando, qualora ce se fosse bisogno, che le parole pronunciate nei discorsi pubblici e in Consiglio Comunale, sono di circostanza, convenienza, e forti della sua indiscussa esperienza, emotivamente ammalianti, ma miserabilmente senza seguito e ritrattate come in questo caso.
Gli appelli alla collaborazione e condivisione giunti dal Sindaco durante gli ultimi Consigli Comunali, nostro malgrado, lasciano il tempo che trovano.
Essere apostrofati dalla sua persona come ‘elementi negativi’ solo per aver rivendicato un nostro democratico diritto sulla scelta del nostro rappresentante la riteniamo una offesa gratuita che evitiamo di commentare e rimandiamo al mittente.
Annunciamo, sin d’ora una, totale chiusura a qualsiasi richiesta di collaborazione che arriverà dalla maggioranza ‘abusiva’ finché non si ripristinerà un clima di democrazia che tenga conto dei ruoli e dei bisogni che una amministrazione seria, merita di avere.”
Matera 23 gennaio 2019
I Consiglieri
Rocco Buccico
Marco D’Andrea
Daniele Fragasso
Francesco Paolo Manicone
Antonio Materdomini
Antonio Sansone
Augusto Toto

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