La Speranza è…Chi di speranza vive…e via elencando con detti e luoghi comuni, che non scoraggiano affatto l’indomito e ‘capatost’ leader dei radicali lucani, Maurizio Bolognetti, oltre che componente dell’associazione ”Luca Coscioni” schierato apertamente e a sostegno da parte di tanti concittadini svantaggiati che chiedono alla Regione Basilicata, ma anche allo Stato per i conseguenti ”trasferimenti di risorse pubbliche”, per curarsi e condurre una vita accettabile. Ragion per cui (le frasi fatte fanno parte del vocabolario della lingua italiana) Maurizio annuncia che dal 23 settembre attiverà iniziative di protesta” non violente” ma più incisive delle attuali, rinunciando al minimo concesso dei ”cappuccini”. Non parliamo di ” Pater” e ” Ave” snocciolato con il rosario alla mano, ma del sostentamento minimo calorico per andare avanti. E del resto lo conferma il certificato del medico curante. E a proposito di preghiere Maurizio ne rivolge una ai lettori sul fatto che il ministro della Salute, il lucano Roberto Speranza, non risponda a nessuno. Bolognetti, però, ha una virtù tutta lucana: è capatost…e, di certo, non perde mai la speranza. Anzi.

LA BREVE COMUNICAZIONE
Carissimi, per opportuna conoscenza allego il certificato redatto dal mio medico dr. Marcello Ponzo.

Vi ricordo che oggi sono giunto al 10° giorno di sciopero della fame.
Vi ricordo altresì che a partire dalle ore 23.59 del 23 settembre, in assenza di risposte da parte del Ministro Speranza e dei nostri interlocutori regionali, intendo rafforzare il dialogo passando dallo sciopero al digiuno. Tradotto, rinuncerò anche ai tre cappucci/die e procederò solo con acqua.
Un abbraccio
P.S. Per favore non continuate a ripetermi che “Roberto Speranza non risponde a nessuno”. Io intendo onorare il Ministro e questo necessario tentativo di dialogo e interlocuzione anche attraverso l’esercizio dell’azione nonviolenta in corso.