“IL TAR DELLA BASILICATA HA ACCOLTO IL RICORSO DEL M5S.
La Regione ha avuto torto e dovrà indire le elezioni regionali prima del 26 maggio.”

Con questo post sul suo profilo facebook Antonio Mattia, candidato alla presidenza della Giunta Regionale del M5S, brucia tutti e ha dato pochi minuti fa in anteprima la decisione che sarebbe state assunta dal TAR di Basilicata.

 

La scelta della Franconi si era basata su una interpretazione estensiva della legislazione vigente che prevede l’election day (anche per ridurre la spesa) in caso di concomitanza di elezioni regionali ed elezioni europee. Una interpretazione non omogenea sul territorio nazionale tenuto conto che altre due regioni chiamate al voto non hanno seguito questa strada ed, infatti, voteranno prima di maggio.

A sentenza pubblicata conosceremo le ragioni che hanno spinto il TAR a dare ragione ai ricorrenti e a censurare l’operato del governo regionale che, oltremodo, è responsabile di non aver convocato le elezioni a ridosso della scadenza del 17 novembre scorso, quando avrebbe potuto e -sembra ora- dovuto.

Il Tribunale amministrativo accogliendo i ricorsi -se non indicherà una data per il voto- intimerà di ottemperare entro un congruo numero di giorni (Mattia rivela che saranno 20 giorni).

Data che -come scrivevamo ieri- potrebbe essere al massimo verso la fine di marzo (17, 24 o 31), un paio di mesi prima del 26 maggio ora fissato.

Certo, chi ha perseguito la strada del rinvio delle elezioni per guadagnare tempo, è riuscito in buona parte del suo intento ma quale sarà il prezzo da pagare?  Specie dopo aver subito anche lo smacco di essere sbugiardati dai giudici?

Ed, inoltre, si arrenderanno o (come è possibile) impugneranno la sentenza del TAR?