In questi caldi giorni della crisi di governo più pazza del mondo, diversi quotidiani nazionali e L’Espresso (che nel numero di ieri ha dedicato copertina e diversi articoli al tema) hanno scoperto le similitudini e la sostanziale sovrapponibilità tra due personaggi: Matteo1, il bullo di Rignano sull’Arno e Matteo2, il bullo da spiaggia.

Una similitudine tra i due che “noio” (come direbbe il sommo Totò)- “modestamente a parte“- avevamo già colto e segnalato in tempi non sospetti,  sempre da questo pulpito di Giornalemio.it .

Similitudine che ora è apparsa invece a tutti nel momento in cui -incredibilmente- la politica italiana, addirittura le sorti del governo del Paese, sembrano ruotare/dipendere proprio intorno alle contorsioni ad “U”  di questi due fenomeni -diciamolo pure- da baraccone.

Infatti, già il 31 luglio 2018 in un articolo dal titolo “Matteo2 – La vendetta: governeremo per 30 anni!” “https://giornalemio.it/politica/matteo-2-la-vendetta-governeremo-per-30-anni/”  , partendo da una delle prime sparate fatte a Pontida del già Capitan Gradasso, scrivevamo come le disavventure di Matteo1 avessero spianato la strada a Matteo2 ed elencavamo tutte le similitudini tra i due oggi rilevate da tutti, concludendo  con un”… sembra che oltre che nel recente passato, anche per un futuro ancora indefinito ci sarà (dopo Silvio) un Matteo a segnare la nostra vita. Che se è meglio o è peggio…come dicevano i Puffi, lo sapremo solo vivendo!”.

…..quanto si stia rivelando “peggio” ce ne stiamo accorgendo un pò tutti.

Ancora il 28 agosto successivo, rilevando come per la prima volta anche un quotidiano nazionale “Il Fatto Quotidiano” ( con un articolo a firma di Antonio Padellaro in cui si leggeva che “Salvini inizia a stufare, sembra l’altro Matteo” e in cui si raccontava la sua “renzizzazione” con delle analogie definite “impressionanti“), pubblicavamo un’altro articolo dal titolo “MATTEO2 SEMPRE PIÙ UGUALE AL MATTEO1” (https://giornalemio.it/politica/matteo2-sempre-piu-uguale-al-matteo1/).

Nello stesso scrivevamo: ” Che sia una maledizione dell’Italia quella di essere perseguitata, quasi come in un sequel cinematografico, da due che si chiamano Matteo e che hanno simiglianze straordinariamente preoccupanti tra loro? Ambedue bulletti, adusi a prendersela con tutti coloro che non la pensano come loro, arroganti e presuntuosi, le cui analogie le avevamo già messe in evidenza in un nostro articolo pubblicato su questo stesso blog il 31 luglio scorso.

Incredibile ma vero, ora tutto sembra dipendere dalle mosse (spesso sconcertanti) che metteranno in campo questi due inaffidabili funamboli.

Uno che ha prima messo in crisi in pieno Ferragosto il governo di cui faceva parte, di cui era per altro il dominus e che ora prova a fare marcia indietro nel timore di perdere tutto. A parte la faccia di cui non sembra importargli granché.

L’altro che lesto, lesto (con i pop corn che ancora gli spuntavano dalla bocca) ha fatto un salto carpiato ed una inversione ad “U”” dichiarandosi disponibile ad andare a braccetto con gli odiati grillini, facendo così in contemporanea lo sgambetto sia a Matteo2 che al suo indigesto segretario di partito.

Ed eccoli -dunque- sulla scena con il naso più lungo di quello di Pinocchio a provare a dare le carte, a mischiarle, nelle prossime decisive ore.

Chi la spunterà? Matteo1, Matteo2 …..o nessuno dei due?

Molto dipenderà dalle stelle …..che li stanno a guardare!

Quale desiderio gli converrà soddisfare.