Le sparate sui social lasciano il tempo che trovano, ma hanno un merito…lasciano un segno perpetuo con quell’assenza di oblìo che ripropone frasi celebri.

Ricordate lo ” Stai sereno” dell’ex segretario del partito democratico e al contempo presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi che risucì a dilapidare un patrimonio del 40 per cento di consensi di un Pd ”ne carne nè pesce”, sulle ali del riformismo della rottamazione, fino alla prova di forza di un referendun costituzionale equivoco (e bocciato dall’elettorato) che ha lasciato tanti sconquassi?

E proseguito con il governo Gentiloni fino alla legge elettorale del Rosatellum, che ha portato al successo monco di M5S e Lega, alla ”pressione’ con le 100 cose da fare con la nascita di un governo ibrido e contradditorio, giunto al capolinea e che rende il BelPaese sempre meno credibile?

Beh Renzi riprende lo ”Stai Sereno” e punzecchia Salvini capitan Fracassa.

Salvini – Capitan Fracassa -ha commentato Renzi in un commento su FB- non digerisce il fatto che in questo Paese ci sia anche chi ragiona. Lui vuole i pieni poteri. Vuole decidere lui quando si vota, non Mattarella. Vuole decidere lui tutto, dopo che da 26 anni lo stiamo pagando per non fare nulla se non diffondere odio e insicurezza. a paura: paura di me, ma soprattutto pauradi noi. E fa bene a essere impaurito perché l’Italia civile è più forte del suo odio e della sua macchina da propaganda rimasta senza soldi. Il ragazzo è su di giri per le notti in spiaggia. Si occupi di sicurezza finché non lo sfiduciamo (questione di giorni, comunque) e si dia una calmata: farà bene innanzitutto al suo stato d’animo“.

Ma Salvini tira dritta nel solco di quel ”Me ne frego!” di chi vuole centrare l’obiettivo di incassare i consensi elettorali, prima che calino. Una scelta calcolata contro i ” No” , non ultimo quello sull’autonomia differenziata (contestata per ovvi motivi al Sud ) con i diktat dei governatori veneto e lombardo, che hanno fatto pendere a ben vedere la bilancia delle scelte politiche verso la rottura con i pentastellati, dopo le diffidenze sui contatti con il governo russo su finanziamenti alla Lega, il coinvolgimento di esponenti di governo in alcune inchieste, il diverso rapporto e modo di rapportarsi sui migranti e le scelte di politica economica che hanno finito con il creare contraddizioni nei rapporti con il mondo economico e con l’Europa.

Al voto per un governo di centrodestra? Mah. Matteo Salvini è un rullo compressore e si fida poco degli alleati e di certo proprio non ci tiene a un rapporto di sudditanza con Silvio Berlusconi (Forza Italia), mentre c’è piu intesa con Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) .

Per cui preme per mandare a casa il presidente del consiglio Giuseppe Conte e batte chiodo su un possibile accordo parlamentare (smentito dalle parti) tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio.

“Una maggioranza alternativa? Cioè un Governo Renzi-Di Maio? Sarebbe tragico, sarebbe un insulto agli italiani e alla democrazia”.

E a proposito di insulti-come ha detto a Policoro, dove è stato contestato da alcuni con uno striscione, il lancio di acqua e il controcanto ”Bellaciao” – ha ribadito di non voler rispondere “alla sequela di insultì che gli stanno arrivando da Di Maio, Toninelli, Di Battista, Conte e Grillo. Ha preferito indicare l’immobilismo del Governo , dell’ economia e dell’Italia ferma . Ma ha anche aggiunto, nel lungo tour sulle spiagge dal Sud, di aver realizzato importanti successi sopratutto in maniera di sicurezza. E in campagna elettorale sarà difficile spiegare bene le due cose.

E qui arriva la stilettata, sempre da facebook da Luigi di Maio. “Gli italiani stanno affrontando -ha detto-  una crisi di governo assurda voluta dalla Lega. Evidentemente in questo anno la Lega ha passato il tempo a controllare i numeri dei sondaggi. Hanno fatto cadere il primo Governo vicino al popolo dopo decenni di sanguisughe, portandoci a votare in autunno. Non si votava in autunno dal 1919, non so se lo sapevate. Esattamente da 100 anni. Questo Governo ha fatto un mare di cose e non lo dico con arroganza, ma semplicemente considerando i dati. Anche l’inganno prima o poisi paga. Basta vedere che fine ha fatto quello dello “stai sereno”.

Un riferimento esplicito a Matteo Renzi, che si sta fregando le mani per quello che potrebbe accadere dentro e fuori il Parlamento.

A volte ritornano.

Ma la credibilità è un valore. E le macerie dello sfascio recente e dei personaggi che lo hanno favorito sono scritte nelle mediocrità e nelle ipocrisie delle politiche del BelPaese.

Per cui ”state sereni”. A cominciare da Renzi… E con Beppe Grillo pronto a ”Salvare l’Italia dai nuovi barbari”