L’altro ieri da Pontida, di fronte ad una folla osannate per il suo “capitano”, in pieno stile John Rambo, Salvini ha comunicato agli italiani quella che a taluni è sembrata una minaccia e ad altri una rassicurante promessa: “Governeremo per i prossimi trent’anni“!  E come  capita per il sequel di un film di successo eccoci di fronte : “Matteo 2 – La vendetta“.

Solo che qui (a parte il Don Matteo che è tutta un’altra fiction) di successi non è che se ne siano visti tanti per il passato, mentre per il nuovo è tutto un’attesa, sebbene abbia avuto un inizio scoppiettante. Eppure, incredibile ma vero,  è stato proprio l’insuccesso del primo a spingere l’ascesa sugli schermi del secondo.

Perchè “Matteo 1 – il bullo di Rignano” (storia di un ragazzo che -formatosi sul “manuale delle giovani marmotte” e affinatosi a “La ruota della fortuna“-  doveva stupire il mondo) dopo una partenza a razzo munito com’era della patente di “rottamatore” e la qualifica di “asfaltatore” di chicchessia, aduso a declamare le proprie riforme “storiche, che il mondo ci avrebbe copiato“, con folle osannanti che gli hanno tanto creduto e che lo hanno spinto su, su, sino al top del consenso (dove l’ossigeno è così rarefatto da inebriarti la mente), con quella sua aria un pò così di sfida permanente al mondo, è stato capace di realizzare -nel giro di pochi anni- il flop più straordinario della storia politica italiana (ovviamente per lui e i suoi tifosi per colpa dei “gufi” e degli italiani che non ne hanno -colpevolmente- compreso il genio). Ma tant’è. E il poco gradimento di pubblico (non tanto di critica) è stato registrato impietosamente ai botteghini: il 4 dicembre 2016 e il 4 marzo 2018.

Ed ecco, ora, sospinto da questo mesto spettacolo, giungere sulla scena il “Matteo 2- La vendetta” con un cambio di protagonista anch’esso dotato di forte personalità e popolarità.  Anch’egli frequentatore da adolescente di trasmissioni TV (Doppio slalom e Il Pranzo è servito). Anch’egli dal piglio deciso e pure “patentemunito” per mezzi pesanti, quelli da cantiere, con specializzazione in guida per per “la ruspa“, con cui promette di spostare mari e monti, qualsiasi ostacolo (dai campi Rom, ai Centri di immigrati, ai Centri sociali e poi ai gay…e via, via lavorando), nel mentre spera in un nuovo modello anfibio di tale mezzo atto ad andare anche per mare, così da poter spazzare via navi e barconi pieni di  pezzenti.

Nel frattempo (per non essere da meno del suo predecessore) ha provveduto a rottamare ed asfaltare padri putativi del calibro di Umberto Bossi e Roberto Maroni che hanno disertano per la prima volta quel prato di Pontida che tanto caro fu alla “Lega Nord”, ora trasformata semplicemente in: “Lega”! Punto e basta!, giustamente piccati perchè -per il secondo anno consecutivo- il fondatore della Lega e l’ex ministro dell’Interno ed ex governatore della Lombardia non erano stati considerati nella scaletta degli interventi sullo storico pratone del tradizionale raduno del Carroccio.

Ma come pretendere di far parte del cast su quel palco se continuano a “gufargli” contro? Con il primo a dirgli che “Prendere voti mica vuol dire che sei nel giusto. Il respingimenti? Solo chiacchiere. La Lega sovranista? Non sarà così“. E il secondo  a pretendere che dovrebbe lasciare il doppio incarico ( o ministro dell’Interno o segretario federale della Lega) aggiungendo addirittura che: “Chi guida il Viminale non deve fare proclami“. Esattamente il contrario di ciò che Matteo2 ha fatto a Pontida in cui comiziando, comiziando (da capo partito) ha annunciato (da vice primo ministro) che i porti li chiude il ministro dell’interno, cioè lui. Capito?

Se ne facciano una ragione perchè non c’è posto più per loro, ne per le ampolle d’acqua del sacro Po e nemmeno per quella straordinaria invenzione che fù “La Padania” (….ve la ricordate?). Perchè ora siamo nell’ era del “Prima gli italiani” e non più “Prima i padani” : Anche i terroni sono stati promossi in prima fila, insieme al “sogno internazionalista” di federare le “Leghe” di tutto il mondo : “La lega delle leghe” ( “Penso a una Lega delle leghe che metta insieme tutti i movimenti liberi, sovrani” ha detto).

Sempre che, preso così com’è dall’emergenza immigrati (che però prima del suo avvento alla tolda di comando gli sbarchi già si erano ridotti di oltre di tre quarti), non pensi a vestire i panni del Capitano Nemo e viri verso l’emergenza di una “20.000 leghe sotto i mari“, magari con un bel sottomarino alla “Nautilus” …che sai come ci si disfa prima di ONG e barconi…..altro che ruspa anfibia.

Comunque, fuor di metafora, sembra che oltre che nel recente passato, anche per un futuro ancora indefinito ci sarà (dopo Silvio) un Matteo a segnare la nostra vita.

Che se è meglio o è peggio…come dicevano i Puffi, lo sapremo solo vivendo!

Nel frattempo uno stretto collaboratore di Salvini, in una intervista, riferiva che al Matteo 2 è stato consigliato di tenere in ben evidenza sopra la scrivania una bella foto di Matteo 1 come monito. Per evitare che questa salita così rapida sulla vetta non provochi una uguale rapida discesa.