HomePoliticaMateriA futura: ci siamo fidati…ma sorridiamo, comunque

MateriA futura: ci siamo fidati…ma sorridiamo, comunque

Beata gioventù, verrebbe da commentare. Ma in politica non c’è mai nulla da stupirsi e i matrimoni, con tanto di giuramento di fedeltà lasciano – a volte- il tempo che trovano. E con il senno di poi è inevitabile che sarebbe andata a finire così…con disimpegni e scelte di campo. A gioire è l’anatra zoppa che ha consentito al sindaco Antonio Nicoletti, di avere il sostengo per continuare a volare e magari ricostruire a Matera ( più o meno)il quadro politico regionale. I giovani di ‘’MATERiA FUTURA’’ che hanno messi su le primarie, con forze e protagonisti provenienti da esperienze diverse, sorridono e tirano avanti. Del resto il rodaggio in consiglio comunale va fatto e ci sono tanti problemi da affrontare, come riporta la ‘’acuta analisi della società’’ ricordando una nota canzone di Edoardo Bennato. E poi c’è una stella Cometa da seguire, come fecero i Re Magi alla ricerca del Bambinello della Grotta di Betlemme. Buon Natale…Buon lavoro ragazzi. C’è tanto da camminare e da fare.

“MATERiA FUTURA: sorridiamo e continuiamo a camminare”
Sorridiamo, non in modo sarcastico o rassegnato, ma con consapevolezza. La consapevolezza che, per qualcuno, tra vincere o perdere le elezioni c’era “tutta la differenza del mondo”.
Ingenui, responsabili, colpevoli.
E ci prendiamo tutto, ancora una volta. Senza timore e senza remore. Perché se credere ancora nei valori e negli ideali, ma sopratutto nelle persone, è una colpa, allora continueremo ad essere colpevoli.
Come abbiamo fatto dal 17 febbraio in poi: senza mai rispondere alle critiche distruttive, senza replicare alle offese, senza cedere al rancore di chi, sconfitto, oggi cerca appigli ovunque, sapendo che, tanto, se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema.. Non abbiamo risposto ai “professori” dei “se” e dei “ma”. Dei “ve l’avevo detto”.
Perché chi fa, e lo fa cercando la strada del Bene Comune, può anche sbagliare. Chi non fa, invece……….

Sorridiamo. Perché ci siamo affacciati da pochi mesi alla vita politica concreta di Matera, ma l’abbiamo sempre osservata con attenzione. Abbiamo visto tradimenti, giri di ritorno, andate e controritorni. Da ogni parte. E in ogni amministrazione degli ultimi 30 anni. Nell’ultima, ad esempio, l’amministrazione progressista, pur di continuare a governare, ha accettato il sostegno di consiglieri di estrema destra come se nulla fosse. Nella precedente, progressisti di oggi sostenevano la destra, poi si mischiavano nuovamente le carte.
Ne sono successe di ogni, a questo giro fa più rumore perché la campagna elettorale è finita da poco e la città, diremmo meno male, è ancora spettatrice attenta. Speriamo possa continuare a esserlo, e a ricordare.
Le ragioni di tutto questo? Le possiamo solo intuire. Forse sempre le stesse. Ma tant’è.
Sorridiamo perché ci siamo fidati. E fidarsi, oggi, è un atto rivoluzionario. Crediamo che, in qualche persona — o forse in più d’una — ci sia ancora la voglia autentica di costruire Bene Comune, con dignità, lealtà e sincerità.
Per noi, ogni parola e ogni firma sono atti di integrità e coerenza. Chi firma un patto e poi lo tradisce, tradisce sé stesso, i valori condivisi, e l’intera città.
È presto, forse, ma siamo certi che il tempo, in politica e soprattutto a Matera, conti più dello spazio e che sarà la durata a sancire la forma delle cose.

Sorridiamo. Consapevoli che le sorprese non sono ancora finite. Anzi. Altre ne arriveranno magari ancora più grosse. Abbiamo capito che fa parte del gioco. Un gioco al quale non prenderemo parte mai. Quello in cui crediamo e quello per cui ci spenderemo, fuori e dentro il consiglio comunale, è quello che c’è scritto nel patto delle primarie scritto da noi mesi fa: nella democrazia, nella giustizia sociale,nel
progresso e dell’innovazione,nei processi di partecipazione attiva,nella costruzione del Bene Comune e nello Stato Sociale,
dell’uguaglianza sociale e l’egualitarismo, nella solidarietà, nella difesa dei diritti civili e umani, nella condivisione e nel dialogo, nell’orizzontalità sociale, nel valore dell’ascolto attivo come base di processi e azioni di “cura”, della pace e dell’anti-militarismo,nei diritti dei lavoratori, nella salvaguardia ambientale, nella pace e nell’antifascismo.

Sorridiamo. Anche di fronte a chi, con aria di sufficienza, ci guarda e ci dice: “poveri ingenui”. Pacche sulle spalle, come a dire, “non sapete di cosa parlate”. Noi, invece, continuiamo a sorridere. Più forte. Perché MATERiA FUTURA è oggi in Consiglio comunale, e questo è solo l’inizio.
È l’inizio di un percorso che vuole riportare la politica tra le persone, come espressione di diritti, di partecipazione, di protagonismo consapevole. Una politica da abitare con felicità e responsabilità.
Sarà un processo lento, faticoso, ma necessario. E serviva farlo partire adesso.

Sorridiamo. Perché questo esito elettorale poteva e doveva essere una grande occasione. Una di quelle che non tornano spesso. L’occasione per costruire davvero qualcosa di nuovo. Abbiamo sperato fino alla fine in un governo super-partes,ma così non è stato.
Sinceramente non vediamo nulla di buono all’orizzonte. Abbiamo detto sempre che crediamo che un’ amministrazione debba essere esempio di coesione, trasparenza e valori condivisi. Di dialogo. Non basata sul ricatto, sul compromesso, sul gioco al ribasso, sui rimpasti di giunta. Ci sembra che si stia ripartendo da dove ci eravamo lasciati.
Ma speriamo di sbagliarci. Noi, comunque, non faremo l’opposizione. Faremo costruzione. Correggeremo, se necessario. Proporremo. Proveremo a portare visioni e contenuti. Non saremo mai ostruzionisti ma sempre costruttori e costruttrici. Perché il nostro unico interesse è e sarà sempre, come detto anche in consiglio, il Futuro della nostra città e della comunità che la abita.
Sorridiamo perché MATERiA FUTURA rappresenta finalmente una voce nuova. Una voce che crede che la politica debba rispondere alle persone, non al potere. Una voce che crede che il benessere collettivo nasca da noi, dalle esperienze quotidiane, e che egoismi e sfruttamento della macchina amministrativa non debbano avere spazio. A pagarne il prezzo, altrimenti, saranno sempre i cittadini e le cittadine.
Cerchiamo casa, ma non come altri a 4/5/6 mesi dalle tortate elettorali: noi la cerchiamo per restarci sempre,per condividere anche uno spazio. A brevissimo ci costituiremo in ente giuridico. Entro fine luglio lanceremo la Palestra e l’Osservatorio. Vogliamo continuare a lavorare cercando il coinvolgimento costante delle persone, sopratutto di chi continua ad allontanarsi dalla politica non vedendola più come forma di “cura”. Vogliamo rimettere insieme le vere forze progressiste, anzi, più che forze, la comunità progressista, e costruire uno spazio, credibile, coraggioso, realmente alternativo. Uno spazio costruito da persone nuove. Costruito da tanti giovani come noi che ancora ci credono.
Insomma abbiamo molto da fare.

Sorridiamo. Perché, come scriveva qualcuno, “I Magi non si misero in cammino perché videro la stella, ma videro la stella perché si erano messi in cammino.”
Noi la stella, sinceramente, non l’abbiamo ancora vista. Ma siamo in cammino. E questo ci basta.

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