Che a pochi mesi dall’inaugurazione del tanto atteso anno in cui Matera sarà Capitale europea della cultura sia indecoroso che non vi sia ancora nulla di pronto: non c’è un teatro, non ci sono opere di decoro della Città, non ci sarà il collegamento ferroviario e non si ammodernerà come sarebbe stato opportuno la statale Ferrandina-Matera, giusto per delineare i capitoli più vistosi, è cosa che appare evidente al più cieco.

Le poche opere sono in corso o ancora da progettare e/o appaltare. Meno male che i collegamenti sono stati rinnovati e potenziati dal versante pugliese, Regione molto più efficiente della nostra capace di aver colto sino in fondo la potenzialità di Matera 2019 anche per se stessa (se non solo per se stessa, stando così le cose).

E’ evidente che le stimmate di questo ritardo epocale e  del fallimento per quello che doveva essere un’opportunità e si ridurrà -invece- ad essere solo un eventificio fine a se stesso, stanno tutte in fronte ai politici che a livello locale, regionale e nazionale hanno avuto responsabilità di governo.

Ora che siamo con l’acqua alla gola e con il tempo che corre veloce, che esponenti del governo nazionale vengano con periodicità a verificare lo stato dell’arte a nessuno dovrebbe apparire come un fatto negativo e buttarla tutto sul “lo fanno solo per un fatto elettoralistico”.

Perchè, quant’anche ci fosse questa componente a monte di tale assidua presenza sui cantieri, non toglierebbe nulla alla bontà di questo interessamento.

E persino una certa intolleranza della ministra per i continui rinvii e ritardi rilevati, spesso giustificati a mezza bocca dai responsabili locali e nemmeno con tanta convinzione, spinti al limite del bonton non cambia di un millimetro la sostanza: siamo in maledetto ritardo ed invece di far polemica con chi viene a verificare (perchè Matera 2019 non è un affare solo dei materani e nemmeno dei lucani) sarebbe meglio rimboccarsi le maniche e risolvere gli intoppi che sembrano fiorire un dopo l’altro.

Comunque dopo la visita della Lezzi sul cantiere di Lanera e la imbarazzante scena di un Sindaco incerto nell’argomentare le risposte alle piccate richieste della ministra è partito il botta e risposta con l’intervento del segretario del PD cittadino Muscaridola (https://giornalemio.it/politica/al-pd-non-piace-la-ministra-capocantiere-e-invita-al-sindaco-a-disertare/) che contesta il modus operandi della Lezzi ed invita il Sindaco a disertare le prossime visite.

Ed ecco a seguire la replica del consigliere comunale pentastellato Antonio Materdomini (declassato ad “accompagnatore comunale” dal segretario PD) che contesta il presenzialismo di Muscaridola (segretario di un partito a cui viene ricordato di essere stato cacciato dall’amministrazione dalla porta e rientrato dalla finestra) al punto da volersi sostituire allo stesso Sindaco.

IL VESTITO DA SINDACO VA LARGO AL SEGRETARIO DEL PD DI MATERA

È gravissimo che il segretario cittadino del Pd materano, Cosimo Muscaridola, si sostituisca al sindaco consigliando, al sempre più impacciato Raffaello De Ruggieri, di disertare gli incontri con i ministri del governo italiano. Col rischio di aggiungere una figuraccia istituzionale a quella già diffusasi in mondovisione sui vergognosi ritardi dei cantieri per Matera 2019.

L’autonominatosi nuovo sindaco di Matera, ancora una volta, ha perso l’occasione per tacere e per chiedere scusa ai materani per i ritardi e i pasticci politici di questa amministrazione, nella quale il suo partito è entrato dalla finestra, dopo che i materani li avevano cacciati direttamente dalla porta, complicando ulteriormente la gestione della Città.

Addirittura si spinge oltre, insinuando che ci sarebbe un disegno da parte del Governo per delegittimare questa amministrazione e che le visite periodiche per verificare lo stato di avanzamento dei lavori in vista del 2019, siano una scusa per attaccare De Ruggieri.

Evidentemente Muscaridola dimentica che Matera 2019 non è un evento che riguarda solo la città di Matera o il circolo del PD materano. Il Governo ci sta mettendo la faccia per far sì che Matera 2019 non sia l’ennesima incompiuta del Sud Italia e l’ennesima occasione persa per dare notorietà ed efficienza alla Città dei Sassi e alla stessa Basilicata.

Cercare di scaricare le responsabilità al ministro Barbara Lezzi non funziona, perché è evidente l’impegno che sta mettendo l’esponente di governo del M5S e perché questo atteggiamento provinciale non collima con l’interesse collettivo dei materani. Anzi, dimostra come Muscaridola sia nei fatti un portatore dei vecchi metodi di far politica, gli stessi che gli italiani, i lucani e i materani hanno spazzato via con il voto del 4 marzo scorso, e che frenano ulteriormente la gestione per Matera 2019.
Il ministro, nella sua visita dell’altro giorno, ha ribadito che alcuni cantieri non saranno mai pronti per l’evento del prossimo anno, ma che bisogna dare il massimo per portare a termine almeno due progetti fondamentali: “Cava del Sole” (che dovrebbe essere pronta il 14 Gennaio), i cui i cantieri corrono spediti, e “piazza della Visitazione”, i cui cantieri sono nella più piena incertezza, con l’amministrazione che ha deciso di riprendere in mano il progetto.

Un’amministrazione responsabile si metterebbe subito a lavoro, per dare risposte ai cittadini, e sfrutterebbe l’occasione d’oro di avere per la prima volta un governo che, al di là dei differenti colori politici, cerca di collaborare, impiegando tempo, energia e, soprattutto, pazienza.

Perché ce ne vuole tanta per sopportare i ritardi vergognosi per questo 2019, che è già alle porte della Città, e l’andirivieni di Muscaridola dal suo sarto personale, perché ‘sto vestito da sindaco, lo prova e lo riprova, ma gli sta sempre largo.

Noi del M5S di Matera e di Basilicata, invece, i ministri Lezzi e Alberto Bonisoli li ringraziamo per l’impegno che stanno mettendo per la nostra Matera.

Antonio Materdomini

consigliere comunale m5s Matera.