“Tra una cena di propaganda elettorale e l’altra, la paura che la Basilicata alzi la testa e voti per il suo cambiamento, costringe la vecchia politica ad azioni di bassa lega etica e politica. “

E’ quanto scrive Antonio Materdomini, consigliere comunale Matera del M5S, in un comunicato stampa in cui accusa “L’assessore Cifarelli” di essere “tra i più impegnati” a portare avanti “una campagna contro il reddito di cittadinanza, gettando ombre, dubbi e illazioni su un provvedimento del governo che per la prima volta cerca di liberare ampie fasce del consenso popolare dall’assistenzialismo a gettoni creato da vecchie formule, come il reddito minimo di inserimento. Prorogato dalla Regione fino al 31 marzo, sette giorni dopo la tornata elettorale del 24. Con dichiarazioni da terrorismo psicologico nei confronti dei cittadini lucani più deboli, solo ed esclusivamente per disgustosa propaganda elettorale.

All’assessore ricordiamo che il Reddito di Cittadinanza è un provvedimento che serve a liberare i cittadini dal ricatto politico e dal voto clientelare che in questi ultimi 20 anni ha dilaniato la nostra regione e ha portato i cittadini ad essere succubi di un sistema che pensa esclusivamente a detenere il potere. Gestendo il consenso con la politica clientelare, con il ricatto occupazionale e controllando verso il basso lo sviluppo economico del territorio: più c’è povertà economica, più si può agire sul bisogno delle persone e sulla paura di perdere anche la fascia minima di sopravvivenza sociale.

Sarà per questo che il partito democratico continua, anche tramite i suoi rappresentanti regionali, a denigrare e gettare fango sulla prima manovra di un Governo italiano che riporta il Paese al livello delle più grandi democrazie occidentali?

Il tempo delle promesse e delle prese in giro è finito: il Movimento 5 stelle ha pronto un programma di rilancio della Basilicata, che in questi mesi ha coinvolto tantissimi cittadini e professionisti di altissimo livello con un solo obiettivo: quello di ridare dignità e un futuro roseo ai cittadini lucani, maltrattati, presi in giro e umiliati in questi anni da una politica cieca che ha pensato esclusivamente agli interessi di pochi, tenendo sotto scacco un popolo che ora deve rialzare la testa e dimostrare tutto il suo valore.

Se la vecchia politica pensa di poter conquistare il voto dei lucani offrendo cene e annesse promesse irrealizzabili, in cambio di un consenso non spontaneo, ha fatto male i conti.

Mai come questa volta siamo vicini a liberare la Basilicata da queste vecchie forme di colonialismo politico del bisogno collettivo.”