martedì, 16 Luglio , 2024
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Materani e lucani svegliaaa? Solo tre candidati lucani .Due decisi a Roma. Nessuna donna.

Tra letti e divani i 530 residenti in Basilicata, intorno alla metà quella che avranno diritto al voto o andranno a votare, hanno avuto di che sbadigliare e non poco per le elezion regionali del 21 e 22 aprile. Lo ricordiamo a quanti hanno bisogno di più di una tazza di caffè per guardarsi intorno, e ricordarsi quanti sono scesi in campo in maniera autonoma e quanti hanno ricevuto, come è nella logica delle grandi coalizioni, l’investitura da Roma o stanno per riceverla. Così ieri sera è venuta l’investitura ufficiale per la ricandidatura di Vito Bardi per il centrodestra, nel limbo del ‘’campo largo’’ ( il centro sinistra del passato è scomparso da tempo) c’è l’imprenditore dei servizi sociali Angelo Chiorazzo accanto a tre nominativi tutti potentini proposti dal M5S. Ne sapremo di più dopo i conciliaboli romani di fine settimana, se a livello locale troveranno il consueto compromesso da ‘’o mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra”. Poi ci sono le candidature locali come quelle dei materani Eustachio Follia ( Volt), Leonardo Pinto ( Lucani Uniti) e del potentino Pasquale Tucciariello ( Area Popolare) e con una possibile “sorpresa” di Matera nei confronti di Potenza dell’imprenditore materano Tito Dimaggio. Non ci sono donne, per le quali si è speso Giovanni Angelino (Matera nel cuore) che, oltre a insistere per un candidato materano, ha proposto le candidature del notaio Brunella Carriero e dell’attrice Annarita Del Piano. La tromba della sveglia di Antonio Serravezza con un A.A.A Cercasi nuovo presidente della Regione Basilicata è destinata a restare nel cassetto. Piuttosto la sveglia deve essere sui programmi e sulle cose che si intendono fare. Purtroppo la Basilicata ha perso da tempo autonomia decisionale, non ha avuto e non avrà un ricambio generazionale della classe dirigente a causa della migrazione dei giovani che sono il suo futuro. Avanzano spopolamento e taglio di servizi e il potere contrattuale è a Roma… Sveglia Antonio, tre tazze di caffè…E andiamo a votare. E’ un dovere, per evitare che i soliti noti si ritrovino in via Anzio con una manciata di voti. Meditate gente… diceva una nota pubblicità per la birra del funambolico Renzo Arbore.

L’APPELLO DI SERRAVEZZA

AAA Cercasi ….nuovo Presidente della Regione Basilicata. Ci stiamo avvicinando sempre più alle votazioni regionali ma come al solito c’è ancora tanta confusione anche se il nostro territorio ha una superficie di soli 10.000 chilometri quadrati e con poco meno di 600.000 abitanti. Come al solito il popolo lucano dorme e si sveglierà solo il giorno dopo le elezioni per mostrare la loro scontentezza. Lucani, ma mi riferisco di più ai materani, ci vuole un grande impegno per liberare il potenziale della nostra Regione e restituirle lo sviluppo e la crescita che merita. Ci vuole un candidato che esca dagli schemi politici attuali, una persona che metta tutto suo impegno, la sua passione, per fare accadere una nuova stagione di sviluppo, di occasioni, per fare accadere fatti nuovi perché tutto sta cambiando.
Io penso che sia necessaria una persona competente e che abbia le capacità umane e politiche di tenerci tutti insieme e far gruppo. E’ un’occasione storica per affrontare subito l’emorragia di giovani dalla Basilicata, la popolazione sempre più anziana e il sistema sanitario che tra liste di attesa e pronto soccorso è letteralmente scoppiata. Male anche sul fronte dell’economia a causa di una politica industriale regionale. La Zes accorpata a tutte le regioni del sud, gli agricoltori, il turismo, i trasporti e la viabilità e tanto altro. E’ tempo di prendere per mano quei pochi di cui la politica regionale ha di bisogno per fare finalmente la differenza.

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1 commento

  1. Dissento con il buon Serravezza quando dice” Come al solito il popolo lucano dorme e si sveglierà solo il giorno dopo le elezioni per mostrare la loro scontentezza”.
    E’ il popolo materano che come al solito è immerso nel suo storico sonno pieno di apatia e sufficienza.
    Il popolo potentino è invece ben sveglio e attento alla difesa di tutto quello che ha conquistato

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