Dopo i tanti rumors c’è  la certezza che qualcosa si muove per le elezioni comunali di Matera, in attesa che il Pd e il centrosinistra, probabilmente il 5 marzo a Potenza, decidano se riconfermare Salvatore Adduce per un altro quinquennio o se trovare una soluzione, possibilmente condivisa, per compattare le tante aspirazioni delle diverse anime di partito e di coalizione.

Il movimento delle civicheMatera 2020‘’ ha annunciato i primi nomi e le procedure per le primarie a candidato sindaco.

Sono Maria Rita Iaculli (funzionario prefettizio del Ministero degli Interni), Venanzia Rizzi, (architetto che opera tra Italia e Finlandia), Massimiliano Amenta (libero professionista e con una esperienza politica in “Matera si muove”) e Antonio Serravezza (imprenditore e animatore di una accorsata pagina facebook di identità locale).

Accanto ai quattro candidati ufficiali potranno aggiungersi degli altri fino a venerdi 27 febbraio, rivolgendosi alla sede del Movimento in via Lucana o contattando l’indirizzo matera2020@outlook.it.

Il Movimento, infatti, presenterà ufficialmente candidati e programma domenica 2 marzo al teatro Duni all’insegna dello slogan: “La città che sale”.

Le primarie si terranno presumibilmente il 22 marzo nei diversi quartieri, con possibilità di votare – all’insegna della trasparenza- fino alle 23.00. Una sola preferenza e un solo voto in tutta libertà. L’accesso al voto sarà gratuito con la presentazione di scheda elettorale, tessera sanitaria e carta di identità. I risultati si conosceranno in tempi brevi, con l’apporto della tecnologia.

A renderlo  noto nel corso di una conferenza stampa alcuni dei promotori del movimento Angelo Tosto (imprenditore tv), Raffaello De Ruggieri (presidente della Fondazione  Zetema), Vito Labarile (imprenditore), Nicola D’Imperio (medico professionista in pensione e scrittore), gli imprenditori Nunzio Olivieri e Gianni Di Cuia, che hanno preso la parola per illustrare la novità del  “Movimento 2020”  ‘’pronto – come ha detto Labarile- a  essere una avanguardia civica che intende recuperare il senso dell’orgoglio e dell’appartenenza, mettendo a valore tutte le potenzialità di Matera 2019,guardando al presente  per costruire un futuro, che ha tanto da attingere alla storia al passato’’.

Concetti ripresi dal battagliero e ottuagenario avvocato Raffaello De Ruggieri, che ha invitato a ‘’governare la vittoria’’ dopo il riconoscimento di Matera come capitale europea della cultura per il 2019. ‘’La candidatura – ha detto De Ruggieri- deve essere il nostro grimaldello in Europa e nel mondo per accrescere il nostro potere contrattuale con investimento  sul lavoro di qualità. La scuola di restauro è tra questi, per la filiera di professionalità e progetti che può attivare. Ma occorre lavorare a un piano strategico di progetti e contenuti sulle risorse del territorio e della città, che portino valore aggiunto all’economia e all’occupazione . Il dossier di candidatura non deve essere un eventificio, ma deve produrre cultura. Non dobbiamo fermarci alla risorgimentale Calatafimi, ma abbiamo bisogno di un Nino Bixio che attivi strategie per il futuro’’. Un appello alla città a scegliere un sindaco dinamico e aperto al nuovo, alle sfide. De Ruggieri non si candida, ma non è detto che ci ripensi.

Un deciso no a una candidatura è venuto da Angelo Tosto, che ha lasciato anzitempo l’impegno nell’ultima consiliatura dopo essersi accorto di aver finito il suo compito. Spiega, invece, che la riproposizione dell’esperienza delle civiche non è una ”minestra riscaldata’’, dopo la precedente del 2010 che lo hanno portato a contendere fino all’ultimo con uno scarto di pochi voti la vittoria al sindaco Salvatore Adduce.  “Nel 2010 correvo da solo –ha detto Tosto- questa volta c’è una squadra con forze nuove che vogliono impegnarsi per la città. C’è una priorità che è il lavoro, avvertita e sollecitata dappertutto, che chiede il coinvolgimento di tutti. Le primarie sono il primo passo. Siamo qui e vogliamo andare avanti fino in fondo oltre Matera 2019’’.

Un neofita della politica è il dottor Nicola D’Imperio, innamorato del territorio, amico di tante personalità della cultura e dello spettacolo come Lucio Dalla che portò a Matera alcuni mesi prima  della scomparsa. “Vogliamo costruire –ha detto D’Imperio- una squadra armonica, corretta, che si impegni per la città e riporti a Matera i tanti talenti, e non solo materani, che sono in Italia e all’estero”. Nunzio Olivieri, imprenditore del settore turistico, intervenendo su una sollecitazione legata al ruolo di controllo e di denuncia delle opposizioni, ha parlato di coerenza necessaria, di azione di stimolo e si è sbilanciato sulle potenzialità del movimento con un ‘’vittoria alla portata’’.

Sondaggi? Top secret ma crederci e sperare non costa nulla.

Fin qui le civiche, che possono contare sul sostegno di Forza Italia, come annunciato nei giorni scorsi dal partito berlusconiano anche se al momento non si intravede un candidato di bandiera.

E gli altri? Non sembra interessata a entrare nell’agone elettorale Carmen Lasorella, supportata da un gruppo di persone,  che  si è impegnata nelle iniziative collaterali del “Treno Verde” di Legambiente.

Solo polemiche, invece, dai possibili pretendenti della lista “Noi per Salvini” dopo il diktat degli organismi nazionali leghisti e lo stesso valga per il una delle componenti cittadine di Beppe Grillo, con la “stoppatura’’ alle primarie promossa da “Materacinquestelle”. Silenzio anche da Sinistra ecologia e libertà e dalla galassia di sinistra da Tsipras, Comunisti italiani e dalle componenti minoritarie del pd o del sindacato in attesa che il leader della Fiom “Maurizio Landini’’ decida di avviare il suo motore a “testa calda’’ come un famoso trattore del secolo scorso. L’aratro c’è ma non c’è ancora la scelta dei vomeri…e chissà se ci sarà. Udc e Ndc hanno annunciato la presentazione di una lista comune denominata “Area popolare” e lo stesso  Alleanza per l’Italia. Silenzio da Idv, Verdi, Popolari per l’Italia e da sigle che stanno alla finestra.

Prendono corpo le liste di appoggio, soprattutto nel centro sinistra, che faranno capo a consiglieri regionali o a correnti nell’area Pd o di centrosinistra. Una maniera per contarsi e per contare in vista di impegni futuri, né più né meno di quanto visto nella breve storia delle primarie tra buoni auspici e corrosive polemiche. Radio Fante, intanto, trasmette in onde medie voci gracchianti di malcontento dai rioni Sassi che potrebbero portare alla nascita di  una lista civica anche tra gli antichi rioni di tufo. Fu una esperienza che a metà degli anni Ottanta-  ebbe il taglio di ‘’comitato di quartiere’’ con la lista dell’Elefante. Vedremo.

E a proposito di emittenza popolare continuano le difficoltà di sintonizzazione sulla Fondazione Matera 2019, con tanti divieti a “mettere le mani sulla struttura e sui contenuti del dossier” e tanta incertezza  sull’avvio dell’attività, a causa delle mancate scelte della politica. Mentre la Direzione nazionale antimafia invita a vigilare sui possibili appetiti, che la criminalità potrebbe avere sulle risorse legate ai progetti di capitale europea della cultura. Ma il magistrato dimentica, però,  i vincoli del patto di stabilità, che continua a lasciare nel cassetto sogni e operatività.