La proposta progettuale per la riqualificazione del centro socio- educativo e la realizzazione di sei alloggi a canone moderato per l’utilizzo temporaneo è stata presentata ieri sera nel corso di un incontro tra amministratori e cittadini che si è svolto in via Giustino Fortunato.

All’iniziativa, insieme agli abitanti del quartiere, hanno partecipato l’assessore a Città Territorio, Rosa Nicoletti, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Materdomini, numerosi consiglieri comunali e l’amministratore unico dell’Ater, Lucrezia Guida, il dirigente della stessa Azienda, Pasquale Lionetti, ed il progettista, Giuseppe Caracciolo.

Scopo dell’incontro è stato quello di illustrare la proposta progettuale presentata dall’Ater, proprietaria dell’area in questione e soggetto beneficiario di un finanziamento di 1.500.000 euro, riveniente da un Accordo di programma sottoscritto il 19 marzo 2019 per l’attuazione delle operazioni in materia dell’investimento territoriale integrato “Interventi di potenziamento del patrimonio esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali. Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi per categorie molto fragili”.

La prima proposta progettuale presentata dall’Ater nel febbraio 2020 prevedeva la “costruzione di 11 alloggi sociali a canone moderato anche per l’utilizzo temporaneo e locali da destinare ad attività assistenziali socio-educative” che avrebbe potuto compiersi solo attraverso il riscorso a una variante urbanistica ai sensi della legge regionale numero 23 del 1999.

A seguito di una fitta interlocuzione tra Ater e Amministrazione comunale, è stata presentata una nuova proposta che presenta modiche significative e integrazioni migliorative tali da configurare l’inizio di un progetto di rigenerazione urbana per il rione (applicabile con permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici secondo il Dpr numero 380 del 2001).

Il lavoro fatto per arrivare a questa nuova soluzione progettuale consente il recupero di un immobile bisognoso di interventi di riqualificazione complessiva, mantenendo la destinazione prevalente a servizi socio-assistenziali – spiega l’assessore Nicoletti -. L’attuazione dell’operazione prevista dall’accordo di programma aumenta l’edilizia residenziale pubblica con la realizzazione di sei nuovi alloggi, senza alcun consumo di nuovo suolo e recuperando l’area verde attrezzata retrostante che sarà resa fruibile per l’intero quartiere”.

L’incontro è risultato molto partecipato, modalità quasi sconosciuta in alcuni luoghi della città, ed è stata l’occasione di comunicare una serie di vecchie carenze e criticità, denunce di degrado e abbandono di cui questa Amministrazione comunale ha iniziato a farsi carico. Da parte degli abitanti – ha concluso l’assessore – è giunta la richiesta di corredare il progetto esecutivo di relazione idro-geologica che attesti la fattibilità dell’operazione, che possa mettere da parte ansie e preoccupazioni rispetto alla staticità dell’area”.