E’ stata pubblicata all’albo pretorio del Comune di Matera la deliberazione della Giunta comunale n. 218 del 27 agosto scorso avente ad oggetto “ACCORDO DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA FINALIZZATO ALLO STUDIO,
RESTAURO, MUSEALIZZAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA BALENA FOSSILE DI SAN GIULIANO ” (https://servizionline.comune.mt.it/edoc-files/view/files/5f47e2a7d6db5b000105186b/PAP-02929-2020.pdf?guest=true).

Insomma, in fondo in fondo al percorso, quasi fuori tempo massimo è come se si guardasse nei cassetti delle cose buttate lì nel dimenticatoio e le si tiri fuori per non lasciare ai posteri….l’ardua scoperta. Toh, il progetto obiettivo dell’ufficio di staff del Sindaco e……. oddio, c’è anche la Balena Giuliana che è rimasta lì ad aspettare in quelle casse ridotte chissà come e dove. Facciamo una delibera anche per lei, suvvìa.

Insomma, anche la povera Balena Giuliana ha dovuto attendere questi flash di fine consiliatura del governo cittadino per sperare di tornare a nuova vita, sempre che nel frattempo la sua conservazione in casse di cui non sono noti  destino ed integrità lo consentano.

E sì perchè questo scheletro fossile del cetaceo fu rinvenuto nel lontano 2006, sulle rive del lago di San Giuliano, nelle vicinanze di Matera, divenendo subito oggetto di studio da parte di vari dipartimenti universitari.

Così come è ricordato nella premessa della stessa deliberazione in cui si legge ancora che ” le caratteristiche dell’esemplare ritrovato, ribattezzato la “Balena Giuliana” sono uniche al mondo, molto simili a quella della balenottera azzurra (BalaenopteraMusculus), il “più grande animale mai esistito”, che può raggiungere i trenta metri di lunghezza e le 180 tonnellate di peso, così come evidenziato da Giovanni Brunacci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, uno degli autori dello studio

La stessa delibera che ricorda ancora che “a seguito di tale ritrovamento, il Comune ha ritenuto di inserire il reperto, per la sua rilevanza scientifica, tra i principali attrattori di Matera 2019″. E che attrazione che è stata!

A tal fine fu sottoscritto ” il Patto per lo Sviluppo della Regione Basilicata  in data 2 maggio 2016 ” in base al quale furono assegnati al Comune di Matera 200 mila euro  per la realizzazione proprio del “Progetto per la valorizzazione della Balena Fossile di S. Giuliano”.

E in base a ciò la Giunta comunale adottò la Delibera n. 599 del 14/11/2017 quale atto di indirizzo all’ufficio competente per l’affidamento dell’incarico a specialista per redazione del relativo “Progetto di valorizzazione del fossile della Balena Giuliana”.

Cosa che, come ci si premura di ricordare sempre nella premessa della delibera di questo fine agosto, avvenne con “la Determinazione Dirigenziale di Settore n. 00217/2018 del 11/10/2018, con la quale si è conferito, ai sensi dell’art. 36, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016, al dott. ing. Renato Sartini, l’incarico di communication manager, per la redazione di un progetto di comunicazione e informazione scientifica da integrare in un più ampio progetto di recupero e musealizzazione della “Balena Giuliana”.

Da allora, ottobre 2018 /settembre 2020, sono passati due lunghi anni in cui tutto sembra essersi fermato. Vicenda dimenticata. E chissà se il dottor Sartini avrà prodotto qualcosa in merito.

Sta di fatto che, toppato il 2019 quale momento topico assegnatosi per esporre all’ammirazione mondiale la povera Giuliana, solo ora dai piani alti del municipio (come testualmente scritto in delibera) hanno “RITENUTO necessario, per conseguire l’obiettivo suindicato, avviare un percorso finalizzato alla conservazione, restauro e valorizzazione del reperto dello straordinario cetaceo fossile,conservato nel Museo Archeologico Nazionale “D. Ridola”,con le seguenti attività:
– esame dello stato attuale di conservazione della balena fossile Giuliana previo apertura delle casse di
legno contenenti il reperto;
– raccolta dati per studio scientifico;
– consolidamento preventivo delle ossa esposte;
– stesura di relazione tecnica sullo stato attuale di conservazione con indicate le azioni per il restauro e
la valorizzazione del reperto”.

Dunque si riparte. Altro giro altra corsa, altra speranza per la povera Giuliana di vedere la luce espositiva che merita.

Certo, meglio tardi che mai………ma che tristezza per questa povera bestia!

Una sua vita virtuale, però, sembra comunque destinata ad averla la povera Giuliana, e già da questo mese di settembre, essendo stata assunta quale simbolo grafico del nuovissimo festival del cinema materano e del relativo premio che sarà consegnato agli artisti : il Matera Film Festival.

Questa è fiction per il reality bisognerà aspettare ancora……quanto?