Oggi abbiamo appreso da fonti terze che due consiglieri comunali eletti nella lista di Volt – Michele Paterino e Mariacristina Visaggi – hanno lasciato il gruppo consiliare che li ha portati nell’Amministrazione Comunale. “

E’ con questo amaro incipit che Volt Matera, giovane realtà politica cittadina che si dovuta misurare subito con la impegnativa campagna elettorale amministrativa in cui è risultata vincente in alleanza con il M5S, Verdi e PSI, rende nota questa separazione con due dei compagni di viaggio di questa avventura. Trattasi di due consiglieri che non si sono mai iscritti al partito nelle cui liste sono stati candidati e con cui vi erano stati divergenze (come viene scritto nella nota) sin dall’inizio, quando si è trattato di  designare i componenti della Giunta comunale. Divergenze evidentemente mai ricomposte se hanno portato a questo esito che dimezza di fatto la rappresentanza di questo partito che esprime il Vice Sindaco Alberto Acito. L’augurio è che questi spacchettamenti (che non sono certamente un belvedere sulla politica) non indeboliscano l’azione di una amministrazione comunale che ha alimentato non poche aspettative.

La nota di Volt così prosegue: “Una decisione tutt’altro che a sorpresa, dal momento che entrambi non hanno inteso aderire a Volt a causa del netto rifiuto del partito di portare in giunta personaggi che sono espressione della vecchia politica, e dunque assolutamente incompatibili con il progetto di cambiamento.”

“Noi continueremo a lavorare con un gruppo sempre in crescita, animato da ragazzi impegnati in politica in particolar modo sui temi dei diritti civili, delle pari opportunità, dell’europeismo e dell’innovazione; immuni a qualsiasi tentativo di condizionamento da parte della vecchia politica, entusiasti di un progetto che ha messo radici nella città di Matera e continua ad espandersi in tutta la regione.

Volt Matera – con i coordinatori, i consiglieri, gli assessori e tutti gli attivisti – continuerà a diffondere l’energia della nuova politica, affinchè, nell’interesse della città, possa contaminare anche le vecchie espressioni.
Pertanto, auguriamo buon lavoro ai due consiglieri fuoriusciti.

Questa vicenda -vista dal lato degli elettori- riporta alla stringente necessità, nell’interesse della buona politica, di un maggiore radicamento e consolidamento dei partiti affinché essi acquisiscano una maggiore capacità di disponibilità e selezione di classi dirigenti proprie per non dover ricorrere come spesso accade negli ulti tempi al ricorso a candidature dell’ultim’ora non proprio in sintonia con i propri progetti e valori culturali. Situazione che in questo consiglio comunale riguarda anche altre forze politiche. Vedi ad esempio il PD che ha due eletti in consiglio comunale che non provengono dalle sue fila e non sappiamo se al momento abbiano aderito allo stesso.