mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Matera e trasporti. Quanto silenzio! Parliamone

La proposta e, la realizzeranno a breve, viene da Pio Abiusi, Giovanni Caserta, Pasquale Di Lorenzo, Vincenzo Acito, Pasquale Doria, Nicola Pavese e Leonardo Pinto (quest’ultimo assente per impegni professionali) che hanno trattato l’argomento – negli ipogei Abiusi- in tutte le salse e sotto tutti i punti di vista, segnalando paradossi progettuali, silenzi su scelte subite, mancate verifiche dei servizi per la collettività e in assenza- vecchia pecca delle municipalità materane- di un disegno di città, che chiederebbe in in materia di trasporti razionalità, analisi costi benefici e programmazione per avere servizi di mobilità concorrenziali e convenienti. E per questo, andando subito a sintesi, hanno deciso di organizzare un confronto con la città -in data e luogo da fissare- per parlarne. Anche in relazione a quello che è rimasto a livello di buone intenzioni, con il consigliere Pasquale Doria (Matera Civica) presentatore di un ordine del giorno in materia di trasporti a sostegno di Matera Ferrovia Nazionale . E di puntuali richieste, rimaste finora disattese, per discutere in commissione di Pums e degli investimenti delle Fal su Matera, ma che non hanno coinvolto l’Amministrazione comunale. Per la cronaca ricordiamo la recente protesta del sindaco Domenico Bennardi, che ha lasciato il tempo che trova, in merito alla mancata convocazione alla conferenza stampa di Milano per la presentazione del progetto di tre treni elettrici che le Fal hanno commissionato alla svizzera Stadler. A parlarne, ricordiamo, oltre alla dirigenza delle Fal, l’assessore regionale ai trasporti Donatella Merra e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. ” Restano da comprare altri tre treni- ha commentato Pio Abiusi, di ambiente e legalità. Ma per andare fino ad Altamura e basta. Perchè non comprarli a idrogeno, visto che l’azienda già li produce? E poi come la mettiamo con la metrovia, che di fatto non lo è…Metropolitana leggera? Ma di fatto non c’è ,non ci siamo. Gli interscambi sono a monte a a valle della tratta e con i tempi di percorrenza tra VillaLongo e il centro si fa prima ad andare a piedi…Non sprechiamo altri soldi per comprare treni, sia pure innovativi, che non servono. Mancano tre mesi…Meglio comprare bus elettrici’, che servirebbero davvero”.

Non ha girato intorno al problema nemmeno Vincenzo Acito,e consigliere regionale forzista, autore di un contributo con dati alla mano, sulla ”sudditanza” di Matera nei confronti delle Fal che dura da decenni e con opere rimaste lì con Matera 2019, https://giornalemio.it/politica/erano-i-tempi-della-ciucculatera-e-matera-aspetta-e-spera/, per la mancanza di lungimiranza, volontà e competenza della città di intervenire su un argomento, quello dei trasporti, importante per la mobilità cittadina. ” Evitiamo -ha detto Acito- che si vada oltre a quanto finora accaduto ,anche nella programmazione 2022-2027. Tra l’altro quest’anno scade il contratto di servizio con le Fal e avremmo dovuto pretendere e verificare che certe opere in città si facessero. E,invece, solo silenzio. Vogliamo parlare di integrazione bus ferrovia e di gestione dei servizi urbani? Ma anche in Regione si va avanti con il silenzio assenso…” Argomenti che finiscono con lo spaziare sui costi del trasporto su gomma, con costi diversi, sul servizio di metropolitana e sulla necessità di riorganizzazione il servizio di trasporto urbano che per Pasquale Di Lorenzo, già consigliere regionale di destra, avrebbero bisogno di decisioni conseguenziali. ” Metropolitana? Ci andrei cauto ed eviterei di spendere altri soldi della collettività- dice Di Lorenzo. Dopo 30 anni vogliamo chiederci conti alla mano se conviene tenerla, completarla, visto quanto sta accadendo a Perugia ( città universitaria) che accumula deficit , https://www.ilsole24ore.com/art/perugia-minimetro-vendita-ripianare-casse-comunali-AECOdDPC?refresh_ce=1 , e stanno cercando un privato che la comperi? Stessa storia per il servizio di trasporto urbano.Così come è non è concorrenziale e conveniente. Se si continuano a usare mezzi privati un motivo c’è” .

E carte alla mano, sollecitazioni al confronto con posta certificata, anche Pasquale Doria denuncia il silenzio dell’Amministrazione comunale su un argomento che continua a essere relegato nelle impolverate carte del Piano urbano della mobilità sostenibile, che avrebbe ignorato quanto indicato dal progettista ing Stefano Ciurnelli , già consulente delle Fal, proprio sui limiti del servizio di metropolitana. E sulla inopportunità di delocalizzare la scuola media ” F. Torraca” nell’area dell’ex centrale del Latte ( progettata dall’ing Luigi Piccinato per il rione Serra Venerdi), un luogo infelice dove il peso del traffico è elevato. ” Continuo a sollecitare incontri -ha detto Pasquale Doria- alla luce delle contraddizioni evidenziate nel Pums dall’ingegner Stefano Ciurnelli. Senza punti di interscambio ,ha detto il progettista, il transito dei treni richiede tempi che non sono convenienti. Ne vogliamo parlare ? E non è il solo punto che merita riflessione. Invece silenzio. Altri decidono per noi. Non è possibile. E lo abbiamo visto anche con la megastazione di Matera centrale,realizzata nel 2019 e nel centro di Serra Rifusa, con parcheggi di supporto. Ne vogliamo parlare? In commissione, in un consiglio comunale aperto,ma con fatti e prese di posizioni concrete e non con gli ordini del giorno utili, espressione della volontà del consiglio, ma che poi restano sulla carta?” E Pasquale Doria del resto attende lumi da due ordini del giorno sulle vicende di Murgia Timone, a valle di una commissione speciale,che ha presieduto, eche ha individato forzature e limiti del progetto di riqualificazione. Il tema trasporti non poteva che portare altri argomenti a un dibattito nel quale è giusto che la città partecipi. Così Nicola Pavese e Giovanni Caserta, tra gli animatori dell’associazione Matera Ferrovia Nazionale, si sono soffermati sul progetto di completamento della linea ferroviaria di rfi Ferrandina-Matera-La Martella, i cui lavori non sono ancora partiti, e sulla necessità che venga prolungata in direzione adriatica. E qui è tornato il tema delle distanze della città e con il rischio che il trasbordo collegamento a Matera possa avvenire da Venusio a scartamento ridotto…Tanta carne al fuoco, ma cantieri e progetti ”ufficiali” di prolungamento ancora non si vedono.Se ne parlerà senz’altro in campagna elettorale. ”E qui -hanno ricordato Pavese e Caserta- è giusto che Matera dica la sua e si ripieghi sull’argomento. Non possono altri decidere per noi. E’ accaduto con Matera 2019…” I treni sono ancora lì e viaggiano sui binari delle polemiche, delle precisazioni come scrive l’ex sindaco Raffaello De Ruggieri nella nota https://giornalemio.it/politica/fermate-le-fal-voglio-scendere/ . Dove? A Matera centrale davanti al Palazzo di Città…Luogo ideale per un confronto pubblico.

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