E’ dal 29 del mese di maggio, prima con l’annuncio della “bozza” di bando (https://giornalemio.it/cronaca/pedala-pedala-arriva-bando-per-acquistare-bici-elettrica/) , poi  con l’annuncio della delibera di giunta di approvazione degli “indirizzi” (https://giornalemio.it/cronaca/pronti-a-pedalare-arriva-il-bando-per-le-bici-elettriche/) che l’assessore alla mobilità Angelo Montemurro si “vende” la notizia (sempre la stessa) a favore delle cronache locali della futura assegnazione da parte del Comune di Matera di contributi, tra i 350 e i 500 euro, per l’acquistare di bici elettriche.

Bisognerà attendere  ancora (qualche giorno, qualche settimana) la pubblicazione del bando vero e proprio con le modalità pratiche di accesso alla contribuzione.

Con altre foto in groppa ad una bici, con relativo ulteriore altro comunicato stampa. E alè…forse si comincerà per davvero.

Bene, è cosa buona e giusta incentivare l’uso di questi mezzi per favorire stili di vita più sostenibili per l’ambiente urbano e per la stessa salute dei cittadini. Il movimento è vita, lo si sa.

E poi siamo o no la capitale europea della cultura? Vogliamo adeguarci a stili di vita più idonei al nostro nuovo rango, pigroni?

Ma c’è un ma, grande come una casa, anzi come un grattacielo.

Infatti, come cantava il grande  Alberto Sordi  nel celebre film “Polvere di stelle”: “Ma ‘ndo vai (se la banana non ce l’hai)…?“, caro assessore:”Ma ‘ndo vai (se la pista non ce l’hai)…?

E si, perchè, nella capitale europea della cultura non ci sono piste ciclabili. Quelle poche che c’erano in città sono state da tempo rase al suolo. Cancellate, sebbene rimangano ben visibili i corpi del reato.

Ecco quel che resta di quella di Serra Venerdì:

…ed anche di quella di Viale della Nazioni Unite:

Inoltre, in questi ultimi mesi, in queste ore,  proprio ad opera in primis dell’assessore alla mobilità Montemurro, l’amministrazione comunale della Capitale europea della cultura sta operando scientemente la distruzione dell’unica pista ciclo pedonale ancora sopravvissuta.

Parliamo di quella in contrada Pantano – poco sopra il cimitero nuovo- che da gennaio è stata data in pasto ai pneumatici degli autoveicoli che la stanno mandando letteralmente in polvere.

Se fosse un film si chiamerebbe: “Polvere di pista“!

O “Polvere di euro“, per i 250 mila euro del progetto di questa pista, inaugurata solo pochi anni or sono, che si stanno buttando via.

Ma la cosa assurda è che ciò (in modo poco europeo) accade in violazione degli “indirizzi” dettati da una delibera di giunta (la n.511/2018) che stabiliva il ripristino doppio senso di marcia sulla pista solo in occasione della chiusura al traffico dell’arteria che passa dinanzi alla Cava del Sole, a fronte di grosse iniziative per Matera 2019.

In sostanza solo un paio di giorni sino ad ora. E allora perchè Montemurro e il suo settore quegli “indirizzi” non li rispettano?

Ma  tutto tace a fronte della nostra costante denuncia (https://giornalemio.it/cronaca/matera-pista-pantano-85-giorni-di-chiusura-immotivata-su-87/).

Lo sa il Sindaco, lo sa l’assessore allo sport, lo sa l’assessore alla mobilità, l’intera Giunta e l’intero Consiglio Comunale. Bingo.

Ma non vedono, non sentono, non parlano.

Eppure i fatti non si cancellano con il silenzio. Non ci si illuda. Si sedimentano e lasciano il segno.

Non serve riempirsi la bocca di mobilità sostenibile, cambio di stili di vita e poi fare il contrario nella pratica.

Quindi sarebbe coerente e logico:

-riconsegnare immediatamente la Pista Pantano all’uso in sicurezza dei cittadini che ancora la frequentano e mettere in cantiere la sua ristrutturazione e prosecuzione fino a Venusio;

-progettare e realizzare piste ciclabili nella Città.