Sono “Necessari progetti credibili che producano reddito e occupazione”, sostiene il segretario generale dell’Ugl Matera, Pino Giordano che aggiunge: “ora come ora, dopo lo scandalo che ha colpito tutto l’entourage della Basilicata con lo scempio sulla sanità e il sistema incancrenito della politica/affaristica, nell’augurio che la Magistratura faccia piena luce a 360° su tutto, la Regione è vittima di un sud sempre più malato in un’Italia a due velocità: impietosamente riteniamo di poter tratteggiare per il trascorso anno 2017 le fattezze di un territorio ammorbato dalla disoccupazione e dall’emigrazione, diventando sempre più vecchio, più povero e più solo. Dalle fazioni politiche lucane si è aperta la caccia alla ricetta della medicina ideale, ma tra le differenti visioni l’unico punto concorde riguarda la gravità della malattia. Allora, si ricominci nel mandare a casa questi personaggi che hanno distrutto la regione per oltre ben 20 – prosegue il segretario – ripartendo non da slogan o proclami dal senso complicistico del ‘vedremo-faremo-diremo’.

Vanno via fior fior di giovani laureati dove l’Ugl – aggiunge Giordano – non ha mai preso in seria considerazione le barzellette dei governi precedenti a quello Conti. E qui si chiedono progetti e programmi credibili, da verificare periodicamente ma il nodo è proprio questo, monitorare tutto quello che produttivamente si avvia registrando i risultati affinché si producano reddito, lavoro e occupazione. Il lavoro è ancora irraggiungibile o comunque precario anzi, i licenziamenti complessivi sono in crescita. Il 2017 è stato l’anno che ha rivelato il fallimento di una riforma del lavoro. Dunque, che si riparta quindi realmente dalla Basilicata, intesa soprattutto come lavoro per i giovani non sottacendo ad un Jobs Act che va abolito senza sconti perché non funziona e in particolare l’uso dei voucher nominali non vada del tutto cancellato. In passato una delle conseguenze negative del Jobs Act è stata l’abuso sfrenato dei voucher, che ha portato a un livellamento verso il basso delle retribuzioni a scapito dei lavoratori. Dignità, qualità e coerenza devono essere le parole chiave per Matera del 2019, l’Ugl è pronta per una nuova stagione da protagonisti invitando tutto il sindacato lucano a ritrovarsi insieme, con spirito costruttivo, essendo l’unico metodo per evitare di approfondire il solco tra sindacato e lavoratori.”

L’Ugl – conclude Giordano – ritiene aver aperta una chiara interpretazione della realtà, elemento che evidentemente è mancato a chi ha governato la Regione nella distrazione di far probabilmente ben altro, per noi sindacato si deve aprire una nuova stagione necessariamente proiettarci verso il 2019 da protagonisti. L’Ugl è pronta con uomini, idee e strutture ed è soprattutto aperto al confronto e in linea con un Regione che deve necessariamente cambiare con guida politica del centro destra”.