HomePoliticaMATERA 2015, UNA TEGOLA SULL’ARCA DI NOE’ E SCOSSE IN CAMPAGNA ELETTORALE

MATERA 2015, UNA TEGOLA SULL’ARCA DI NOE’ E SCOSSE IN CAMPAGNA ELETTORALE

Tanti scossoni nel bussolotto dell’urna che il 31 maggio accoglierà, si spera, il voto dei materani per la scelta del sindaco tra schieramenti a rischio di voto trasversale e aggiustamenti dell’ultima ora, con richiami all’ovile di appartenenza per transfughi, indecisi o delusi che hanno perso l’orientamento verso il porto sicuro del passato.

I candidati sindaci hanno affilato le armi della dialettica, tirando fuori i temi della coerenza, della partecipazione, dei risultati raggiunti o falliti con inviti a far quadrato nella continuità o nell’alternativa. Polemiche anche al vetriolo con un occhio alle indicazione dell’elettorato, a disagio con una marea di candidati, 24 liste e sei candidati sindaci.

Ma come insegna la tradizione ‘’sarà decisiva’’ l’ultima settimana. E’ probabile che in piazza arriveranno esponenti di punti dei partiti (si fanno i nomi dei due Matteo Renzi e Salvini, di Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Beppe Grillo,di Pierluigi Bersani e Roberto Speranza e altri dal passato luminoso)  ma non è detto che riescano a creare smottamenti in questo o quello schieramento.

Conta molto il ‘’porta a porta’’ e la convinzione di ricompattare il voto di famiglia, facendo la conta delle opportunità sul ‘’cavallo vincente’’. Prendere 10-15 voti sottraendoli a un parente che ne ha già 70-100 significherebbe pregiudicare il successo per uno dei 32 posti di consiglieri. E i candidati sindaci Salvatore Adduce, Raffaello De Ruggieri, Angelo Tortorelli, Antonio Materdomini, Franco Vespe e Antonio Cappiello motivano candidati, incontrano elettori, organizzano iniziative e mettono a punto strategie.

Un altro aspetto importante riguarda le modalità di voto con la novità della parità di genere. I fac simile sotto questo aspetto, soprattutto per le persone anziane, saranno di valido aiuto. C’è tempo…anche per la foto del santino o per scrivere una biografia o per azzeccare uno slogan che non sia scontato. Così chi ha vinto non cambia e chi ritenta, dopo le sfortunate prove del passato, cerca di rifarsi immagine e slogan utilizzando parole come  “Comune, Matera, Impegno, Futuro, Storia, Lavoro e Partecipazione”.

E a proposito di partecipazione l’architetto Venanzia Rizzi, che è sposata e lavora a a Oulu (Finlandia) ha deciso come ‘’Cincinnato’’ di non impegnarsi nella campagna per le amministrative a sostegno del “Movimento 2020 – La Città che sale” dopo aver conseguito 900 voti nella fase delle primarie confrontandosi con Raffaele De Ruggieri (candidato sindaco), Maria Rita Iaculli, Massimiliano Amenta (in corsa come consigliere nella Lista Matera si Muove verso la Provincia) e Antonio Serravezza. Venanzia Rizzi ha spiegato in una nota -e con un pizzico di delusione- i motivi della rinuncia  e ricordato obiettivi e progetti (da Matera 2019 al verde, ai servizi) che l’avevano indotta a cimentarsi in politica.

Per portare avanti un progetto così ambiziosodice l’architetto Rizzic´è bisogno di coesione ed unità di intenti da parte di tutti, insieme ad una chiara visione del futuro basata sulla conoscenza dei problemi;  è necessario inoltre disporre della capacità di elaborare le soluzioni e della competenza nel tradurle in infrastrutture e servizi efficienti. Pur tuttavia, mi è dispiaciuto constatare che non sono riuscita a ritrovare, al momento, le predette qualità all’interno delle proposte politiche in campo. Per questo motivo, ho pertanto ritenuto di non continuare questa entusiasmante avventura in quanto, obiettivamente, sono venuti meno i presupposti-cardine che mi avevano spinto a intraprendere questo percorso politico e a proporre la mia candidatura.Non é stato facile arrivare a questa decisione, per me estremamente sofferta soprattutto per il rispetto e l´alta considerazione che ho di tutte quelle persone che, per quel poco che mi hanno conosciuta, mi hanno onorata del loro sostegno…. Sono materanaha conclusoe resterò per sempre materana vicina ai miei concittadini pronta a cooperare in qualunque momento la Città lo richieda,  sono e sarò sempre a Vostra disposizione per partecipare, tutti insieme, a quel grande progetto culturale e politico che  conduca  Matera ai traguardi e riconoscimenti internazionali che le competono. Dobbiamo consegnare ai nostri figli e nipoti una Grande Città che non abbia più scalini da salire me che abbia già raggiunto l’apice del successo civico e della vivibilità urbana.Per quanto ovvio, nel più ampio spirito civico, faccio appello a tutti affinché esercitino il diritto di voto, non perché trascinati da esclusivisti della politica che considerano i cittadini mera merce di scambio, ma, piuttosto, nel rispetto della democrazia e dell’intelligenza dei materani”.

Quelle 900 preferenze resteranno nella coalizione o con il disimpegno di Venanzia Rizzi, che avrebbe potuto guidare una lista, si riterranno liberi di andare da un’altra parte? Analisi e valutazioni aperte, pertanto, su sottolineature e virgolettati, nonostante lesioni, smottamenti, scossoni e assestamenti.

La Basilicata, si sa, anche sul piano politico è in grado di fronteggiare le calamità e ad avviare, ma non di completare, i processi di Ricostruzioni. Richter e Mercalli, quelli della scala, inciampano sempre sui ‘’pioli’’ della magnitudo. Pronto una assessorato a norma di sicurezza… per la  legge 626/94.

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