Sondaggi, socialforum e schede da riempire. Sono le tre “S” che in questi giorni, alla vigilia imminente della scadenza delle liste, stanno prendendo la mano dei candidati alle prese delle difficoltà oggettive della ricerca di voti e consensi, sempre più difficili da trovare per la presenza di amici, parenti e famigliari stretti in questa o quella lista.
La sondaggite passa per le “ultime” sui telefonini e con tanto di garanzia sull’amico e sull’istituto che li ha fatti, ma poco o nulla – tranne in pochi casi- sul committente. Su una cosa i sondaggi concordano: si va al ballottaggio e con percentuali al primo turno che vedono, a seconda dei responsi davanti – di volta in volta- De Ruggieri, Adduce, Tortorelli che staccano nettamente gli altri candidati.
Indicazioni sparigliate e con ”forbici”, come le chiamano gli esperti, da ri-affilare visto che nello scorso fine settimana c’è stato l’accordo elettorale tra Angelo Tortorelli e Nicola Benedetto, con la rinuncia di quest’ultimo a candidarsi e l’annuncio del cartello di sostegno con quattro liste.
Proiezioni, allora da rivedere, da tenere a mente visti i divieti di diffusione incombenti. anche in relazione ai movimenti nelle aree delle coalizioni con presenze importanti di candidati di ”centrosinistra” un po’ in tutti gli schieramenti. E qui l’indeterminatezza di come andrà a finire finisce nei ”desiderata”, nei ”richiami all’ordine” o di ”possibili pressioni” di quanti in passato ”hanno avuto” e dovrebbero ancora dare in segno di ”riconoscenza perpetua” o restituire in termini di consensi.
Quanto alla novità delle candidature di genere, delle quali abbiamo parlato in altro servizio, sono poche le doti sicure e le verifiche sul campo parlano di ”potenzialità” e di ”difficoltà” ad assicurare ”accoppiamenti” dinamici e concreti nel senso che l’elettorato dell’una possa essere condiviso dall’altro e viceversa. E’ un grosso punto interrogativo, che rischia di aprire incrinatura o incidenti di percorso: 100 voti della candidata Rosa Comunale (nome e cognome di fantasia) collegati a Foglia in INMOVIMENTO (re della impollinazione elettorale) che ne ha 150 troveranno riscontro numerico con il candidato maschio e viceversa? Boh?
E allora si tenta anche la carta dei socialforum più per farsi conoscere, con siti web, pagine facebook, qualche tweet, che per effettivo riscontro di consensi. Del resto lo abbiamo visto di recente per le primarie di Matera 2020 …ha vinto Raffaele De Ruggieri, seguito da Maria Rita Iaculli che sono un esempio concreto ”0.0” di rapporto reale, storie personali a parte, di contatto con la gente.
La campagna elettorale si fa contattando personalmente gli elettori cercando di motivare e recuperare i delusi. E quindi prendere un caffè, incontrare famiglie, gruppi, associazioni vale decisamente molto di più dei cinguettii o delle visure digitali, che torneranno buoni quando ci sarà il silenzio elettorale.
Una illusione….ma tentar non nuoce, tanto le digitate “2.0” toccano a giovani smanettatori che hanno molta più confidenza e hanno tanto tempo per navigare sul mare magnum del web, anche per la ricerca di candidati delle passate elezioni che qualche consenso lo avevano.
Ma i tempi sono cambiati e i partiti…sono partiti da tempo per una crisi senza ritorno. Se a livello nazionale Il Partito della Nazionale renziano imbarca tanti naufraghi e opportunisti e quello Forzista cerca sante alleanze territoriali per non perdere la bussola arcoriana, in vista – dicono i politologi- di un grande partito centrista che confluirà in quello della Nazione, a livello locale le proiezioni portano al Partito Babel plurilingue ma con un unico obiettivo: stare a galla e rivedere dopo la vittoria intese e posizioni a vari livelli. Vedremo.
Altri, che non demordono alla crisi dei partiti, della politica e delle identità, stanno lavorando di fantasia come gli amici e compagni di Giuseppe Siggillino con la lista “APPeppino”, composta da illustri personalità e competenze della storia locale in grado di essere d’esempio per quanti si apprestano – forse indegnamente- a ripercorrerne tracce e obiettivi. “Questione di ore – ci hanno detto i componenti del Politburo di piazzetta Pascoli– e scendiamo in campo con una lista che farà parlare e far sfogliare i libri di storia e da dare una mossa anche al Bue Lasso del simbolo cittadino”. Nel frattempo hanno prodotto una spilletta che Vito Evangelista sfoggia raggiante sul bavero della giacca. Siamo alle prova del nove in vista di Matera 2019, con una App…licazione reale sulla giacca. Il web può aspettare e serve per giocare…Parole sante e senza cinguettii.

mai come questa volta, i criteri soliti con cui la Politica ha gestito il corpo elettorali, sono inAPPlicabili.
Questa tornata elettorale, di difficile previsione , segnerà il cambio radicale della Politica locale (e forse regionale).
Anarchia, opportunismo, visioni, conservazione, innovazione.
Tutto sul piatto. Da un lato segno di una decadenza partitica, dall’altra forse vero segnale di una democrazia sincera: in mano agli elettori questa volta non si scappa.