Incontri e telefonate dell’ultima ora, server dei provider del web a dura prova per ricordare con messaggi, foto e video, ai potenziali elettori che il 31 ottobre ”occorre votare e bene…”, ” perché la città ha bisogno del tuo prezioso apporto” e poi ”perchè con il ”tuo contributo” Matera ha una grande occasione…che porta al 2019 e “oltre”.

E’ l’orizzonte del finesettimana , dopo il silenzio imposto dai comizi del venerdì sera, che si prospetta per candidati ed elettori.

Una caccia agli indecisi, a quanti hanno detto ”ni” o potrebbero decidere di cambiare decisione nel segreto dell’urna…Insomma anche un voto in più potrebbe far pendere il piatto della bilancia da questa o da quella parte.

Del resto 727 candidati concorrono per 32 posti in consiglio comunale e poi devono portare “acqua” alle 24 liste che sostengono, con percentuali e schieramenti diversi Salvatore Adduce ( pd), Raffaele De Ruggieri ( Matera che sale), Angelo Tortorelli ( Osiamo per Matera), Antonio Materdomini (M5S), Franco Vespe ( L’Altra Matera) e Antonio Cappiello ( Noi per Salvini) protagonisti di tavole rotonde, interviste e di una serie di interventi su questo o quel tema, a replicare su quella o l’altra predisposizione, con chiarimenti, smentite riprese anche dai socialforum e proposti nel reale.

E questo è un segnale che la politica porta consensi se si fa il ”porta a porta”, se si parla “de visu” con l’elettore.

La sequenza delle centinaia di visualizzazioni e cliccate tra i soliti noti…non porta a riempire il “panaro” (l’urna elettorale) di fichi (di voti) come ripete un antico detto elettorale. Una legge che, però, guarda ai movimenti e agli umori della ultima ora che tentano di sciogliere con l’ars divinatoriae il dilemma sul ”chi vincerà” le difficile elezioni comunali 2015…quelle che portano al paradiso del 2019 e oltre.

E per quella data è la corsa ad esserci comunque. Alcuni, con una vena di ottimismo o per incoraggiare l’elettorato, parlano di vittoria al primo turno del sindaco uscente Salvatore Adduce o Raffaello De Ruggieri, contro una logica (quella dei numeri e della variabile del possibile voto disgiunto) che porterebbe al ballottaggio tra i due…. oppure, tra uno di loro e qualcuno degli altri competitori: Angelo Tortorelli, Franco Vespe, Antonio Cappiello e Antonio Materdomini.

Tante variabili in altre variabili legate anche alla percentuale dei votanti, a quanti potrebbero sbagliare sul voto disgiunto o sulla parità di genere e sul clima di stress, immaginabile, che comporterà lo svolgimento degli scrutini subito dopo la chiusura dei seggi.

Sul come votare, aldilà della diffusione dei fac-simile dei candidati e di qualche passaggio tv, c’è stato poco o nulla. Siamo alla notte prima delle proclamazioni…delle promozioni con giubilo o delle amare sconfitte. Qualcuno si raccoglierà in preghiera entrando per l’ennesima volta in chiesa, non in cerca di voti questa volta ammesso che se ne possa ricavare qualcuno, ma per invocare la benedizione del ”Santino”.

Chissà che l’ineffabile ” Totò” con il suo roboante e ammiccante ”Vota Antonio” non distribuisca un po’ di trippa…