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Matera 2015 : fatto 30, facciamo 31 ! Adduce allo start e il lavorio per le liste

Presentazione delle liste 30 giorni prima del voto, fissato per la sola giornata di domenica 31 maggio 2015.

A Matera partiti e movimenti sono alle prese con il fattore tempo per mettere a punto le liste a sostegno dei quattro candidati sindaci ufficiali  (oltre all’M5S che ha già tutto pronto): Salvatore Adduce (Pd), Raffaello De Ruggieri (Matera 2020), Angelo Tortorelli (Osiamo per Matera), Franco Vespe (L’Altra Matera) che si presenterà ufficialmente venerdì 17, Nicola Benedetto (Centro democratico) e di una imprenditrice (?) (Noi Con Salvini) quando e se ufficializzeranno quanto annunciato nelle scorse settimane.

E il tempo si incrocia con le ‘’quadrature’’ del cerchio alla ricerca di accoppiate di genere che assicurano il successo delle scelte, con il supporto di potenziali sostenitori tra amici, parenti e cordate sicure del passato. Molte cose sono cambiate rispetto a cinque anni fa e la dispersione di volontà e impegni sono improntate al trasversalismo più estremo: finiti i partiti si va avanti con i fari nella nebbia dalla luce pulsante e poco sicura.

Se poi ci si mettono i sondaggi romani su un campione da prendere con le pinze, il disagio aumenta. Meglio, allora, il rassicurante porta a porta, la stretta di mano, i caffè offerti a iosa e la presenza a tutti gli eventi che capitano dallo sport alla cultura. Ma accade anche l’imponderabile. Una parte consistente dell’elettorato giovanile, quello iscritto all’Università, difficilmente sceglierà di sobbarcarsi la venuta a Matera perché sotto esame e poi ci sono le feste comandate in sede o fuori per cresime, prime comunioni, matrimoni, lauree che rischiano di assottigliare l’elettorato sicuro.

I “Mi raccomando, non ti impegnare….devi esserci per forza’’  si sprecano e lasciano con un patema quanti sperano di entrare  nel nuovo consiglio comunale se il candidato sindaco sarà in grado di  ‘’trascinare’’ le liste (pare una ventina per circa 800 candidati) e quindi andare al ballottaggio del 14 giugno. Subito dopo la festa di  Sant’Antonio all’insegna del noto intercalare “Vota Antonio”, del celeberrimo film di Totò.

Ma la campagna elettorale materana che si sta godendo, si fa per dire, gli ultimi scampoli di riflessione con i ponti di Pasqua, del 25 aprile  e del 1 maggio, risente delle situazioni regionali. Lo confermano la presa di posizione del civatiano e spumeggiante cabarettista, Dino Paradiso, nei confronti del segretario regionale del Pd Antonio Luongo sulla mancata quadratura del cerchio nell’affrontare questioni  a vari livelli, la recente intervista a tutto campo rilasciata a Il Quotidiano del Sud dal presidente del consiglio regionale Piero Lacorazza su tempi e modalità di soluzione del rimpasto nella giunta guidata da Marcello Pittella.  Per il ‘’soldato Braian’’, come il collega Vito Bubbico chiama l’esponente renziano Luca Braia, la presenza in giunta è assicurata non appena il nuovo esecutivo sarà varato.

Prima o dopo le elezioni amministrative? La decisione è nella mani del presidente della giunta, Marcello Pittella. Una decisione attesa, soprattutto a Matera, dove le sorti del voto sono legate alla compattezza degli schieramenti. Non ci avventuriamo in previsioni e proiezioni. Contano credibilità e programmi.

Domenica scorsa Salvatore Adduce ha inaugurato il comitato elettorale “Matera vince ancora alla presenza dei parlamentari Filippo Bubbico e Maria Antezza e dei consiglieri regionali Achille Spada e Roberto CifarelliIl sindaco ha illustrato i risultati raggiunti, supportato da una pubblicazione realizzata a sue spese e che ha raggiunto tutte le famiglie, mettendo in guardia dallo strumentalizzare i risultati raggiunti con Matera 2019 e sul fatto nuovo di aver sottratto la ‘’cultura’’ a ristretti gruppi depositari di questa opportunità. Sul fronte politico ha ricordato il ruolo del Pd, come casa di tutti e di quanti hanno una storia precisa, al di là dell’appartenenza a questa o a quella corrente, con un invito alla stabilità e a far fronte comune in vista della prova elettorale.

La storia recente insegna e Potenza ne è un esempio di contraddizioni. C’è tempo per rimediare? Gli schieramenti in campo hanno confermato le scelte di alcuni iscritti al Pd o di area  per candidarsi sotto altre bandiere, visto che le ideologie sono finite nei cassetti della storia e dell’opportunismo. Scelte personali, si dirà, che vanno rispettate come quelle ‘’allettanti’’ dell’ultima ora, possibili fino alla presentazione delle liste,  a tornare sui propri passi.

Adduce ha avanzato progetti e anche suggestioni come il grande filo verde urbano per realizzare un “Central Park’’, collegando parchi e giardini, la tutela e la riconversione di manufatti come Mulino Alvino ‘’ultimo presidio della tradizione pastaia e molitoria’’ che un altro candidato sindaco – Nicola Benedetto- intende rivitalizzare con nuove funzioni di promozione alimentare. Per l’ex area Barilla Adduce pensa a funzioni multivalenti e culturali per ospitare un teatro e concerti e anche per lo stadio “XXI Settembre-Franco Salerno’’ si ipotizzano funzioni collettive invitando la società del Matera a realizzare uno ‘’stadium’’ come quello della Juve fuori città. Proposte che hanno colpito e non poco. E’ il programma dell’Adduce bis. Ne sapremo di più all’election day.

Per quella data Giuseppe Sigillino e il suo gruppo di irriducibili sta preparando una lista forte, composta da figure di elevato spesso culturale ….ma peccato che molti di loro stiano lavorando nel consiglio comunale dell’Al di Là….Una provocazione della lista “io voto APPeppino”. Successo e consensi assicurati.

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