Era inevitabile che all’ex ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, e candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico, i giornalisti chiedessero di pronunciarsi sul ”tormentone” della ricandidatura dell’ex presidente Marcello Pittella per le regionali del 24 marzo 2019. E lui, che in Basilicata e a Matera, ha riportato i voti di ‘area’ ha preferito , tanto più che non c’è nulla di definito ed è bene non sbilanciarsi, anche se il presidente Pittella nella mattinata di domenica 27 gennaio era a Matera in piazza Vittorio Veneto… Ma non in Casa Cava dove il leader del Pd è intervenuto per una iniziativa -moderata dalla dinamica Caterina Policarpo- per celebrare la giornata della memoria sul tema “Non c’è futuro senza memoria, non c’è memoria senza cultura”, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia, che ha parlato di Shoah – tra filmati e riflessioni rivolte a istituzioni e giovani- con la parlamentare del Pd Simona Malpezzi, sostenitrice della mozione Martina per le primarie del 3 marzo. A quell’appuntamento ci si arriva parlando,naturalmente di politica,tra identità, radici, democrazia,rispetto, e magari tentando di sciogliere anche i nodi della politica locale, aldilà dei ”desiderata” di candidatura, degli inviti a fare passi indietro, di ipocrite strette di mano all’insegna del ‘andiamo avanti’ e dei commenti sui sondaggi che danno il partito in ”recupero” . Ma lontano dalle certezze granitiche del passato e dalle ipotesi di poter spuntare quote di visibilità di maggioranza o minoranza, tra candidature alle europee (si parla di quella di Salvatore Margiotta per far scattare posti in Parlamento) e per ”registrare”, a caduta, candidature alle regionali e in prospettiva alle politiche e alle comunali di Potenza e Matera. I soliti giochi di proiezione…franati alle scorse politiche, pur riconoscendo che le amministrative tra promesse, vincoli, costrizioni e clientele sono altra dimensione. ” Un grande partito come il nostro -ha detto Martina-deve poter raccontare agli italiani l’importanza di .un investimento sul sapere, sulla cultura, sulla memoria e Matera e la Basilicata sono la dimostrazione che si può fare un lavoro anche radicato sui territori. Sulle elezioni regionali ragioneremo a tempo debito, non è la giornata oggi per discutere di questo, io so che qui abbiamo energie, forze, competenze e un progetto che può dare futuro a questa regione, dopo di che il PD della Basilicata farà le scelte necessarie. Il PD ha una funzione che deve assolvere al sud come al nord, di essere in tutto e per tutto il partito che fa un investimento vero sul sapere, sull’educazione. Il nostro reddito di cittadinanza è la scuola”. Un passaggio di prospettiva,Martina, comunque lo ha fatto- tra protagonismi e patti leonini con il grande mondo imprenditoriale e finanziario- con un messaggio chiaro a quella parte del partito motivata per la ”ricostruzione” del Pd e con un progetto di alternanza, che recuperi quello che è stato buttato a mare con i valori tradizionali della Sinistra, incentrati su solidarietà, lavoro e diritti . Questioni di uomini della nuova classe dirigente (fuori dalla logica dell’usato garantito e delle teste di legno) e di progetto da costruire. “Dobbiamo recuperare -ha detto ancora Martina- il rapporto di fiducia con i nostri elettori. Capire quali sono i loro bisogni, facendo emergere tutte le contraddizioni di due forze che oggi governano il Paese, che stanno portando il Paese in crisi. Pensate al problema che stiamo vivendo nel Mezzogiorno con il blocco degli investimenti. L’altro giorno ho incontrato ragazzi ai quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato perchè il Decreto Di Maio lo ha impedito. Questa è la realtà. Poi c’è la propaganda di Di Maio ma la realtà è di un Mezzogiorno penalizzato dalle scelte di questo governo”. Confronto chiuso coi M5S in attesa che il governo gialloverde giunga al capolinea e alternanza con chi visto che Forza Italia tira per la giacca la Lega di Salvini? A meno che non nasca, dopo le primarie del Pd, un partito renziano centrista. Ipotesi da non escludere. Fin qui Martina preceduto dall’omonimia del sottoscritto (nessuna parentela) trasformato, in attesa del suo arrivo, in portavoce sul campo, anfitrione di sala tanto da fare da guida a una coppia di Tuglie ( Lecce), manco a dirlo, il cui capofamiglia si chiamava Martina A. Coincidenze? A Matera,poi, c’è un giovane osteopata Maurizio Martina…che potrebbe tornare utile per il recupero della postura di partito. Giriamo proposte e coincidenze ai vertici del partito democratico, a futura memoria dei tanti intervenuti a Casa cava, che hanno apprezzato caffè e le prelibatezze dolciarie del buon Vincenzo De Bonis. Memoria e accoglienza a portata di caffè e di credenza,apprezzati anche dai turisti, rimasti fino alla fine a seguire l’iniziativa sulla giornata della Memoria. Auspicando che la città, soprattutto a livello istituzionale si ricordi della concittadina onoraria Elisa Springer, della quale abbiamo raccolto varie attestazioni dopo la pubblicazione del servizio sulla sua vicenda e su quanto avrebbe voluto fare a Matera… https://giornalemio.it/cronaca/matera-2019-leredita-della-cittadina-materana-elisa-springer/