“Non nascondo l’emozione per questo inaspettato e non cercato incarico che la comunita’ politica regionale di Articolo1-mdp mi ha voluto assegnare.

La proposta di candidatura e’ stata inizialmente avanzata dal forum delle donne di Articolo 1, la cui portavoce eletta è Angela Blasi (già Presidente del CRPO ed attualmente Consigliera comunale di Potenza), e’ stata condivisa all’unanimità da tutta l’Assemblea regionale che ha eletto contemporaneamente ed ed all’unanimità, il Segretario Regionale Carlo Rutigliano e il ViceSegretario regionale Luca Lorenzo. Una segreteria di inclusione e non di rottamazione che rafforza il patto intergenerazionale, che rimarca la politica di genere, che rappresenta i territori.”

Inizia così una nota che Angela Marchisella– neo Vice Segretaria regionale di articolo 1-mdp- (https://giornalemio.it/politica/dal-forum-delle-donne-di-articolo-uno-incarichi-ad-angela-blasi-e-lina-marchisella/) ci ha inviato e che pubblichiamo volentieri, augurandole buon lavoro per questo suo nuovo impegno su un terreno diventato così poco praticabile, quello di dare vita e voce ad una sinistra sempre più flebile. E proprio nel momento in cui ne servirebbe una forte e radicale. La nota così prosegue:

“Ho accettato questo ruolo mossa dalla convinzione che la partecipazione attiva è un dovere civico, un’emergenza ed un’ambizione morale per sostenere valori inalienabili e farsi carico delle disuguaglianze, della difesa del lavoro, della tutela e sicurezza delle lavoratrici/lavoratori, dei bisogni dei deboli, dell’ambiente come bene comune, per combattere ogni forma di razzismo, per il diritto alla salute ed altro ancora; per costruire e ricostruire un progetto politico ampio nel campo progressista fatto di confronti, di condivisioni, di alleanze avendo però ben chiaro “chi siamo e dove vogliamo andare”; un campo progressivo di alternanza vera alla politiche della destra che è una politica ad escludendum, che parla alla pancia dei cittadini, che alimenta le tensioni sociali pur di veder crescere il suo consenso.

E’ necessario riconnettere i territori della nostra regione, che devono esseri liberi ma interdipendenti per essere un unicum, pur tenendo conto della loro diversità; solo se c’è e si coltiva la coesione territoriale ci puo’ essere sviluppo ed avanzamento del sistema-regione perché se il centro non viaggia con la periferia e non c’è circolarità tra le periferie allora si’ che l’avanzare del deserto travolgerà prima o poi tutti.

La pandemia, lastricata di morti e di dolore, ci dice che nessuno si salva da solo, ma nonostante la sua drammaticità ci offre un’opportunita’, forse non piu’ ripetibile per i prossimi 50 anni e piu, il Piano Nazionale di Risorse e Resilienza(PNRR).
Un piano fatto di grandi risorse finanziare per l’ammodernamento infrastrutturale del paese Italia, per ridurre il gap del mezzogiorno, per avvicinare i servizi ai cittadini per esempio in Sanita’ si parla di sviluppo dell’identita’ digitale, di valorizzazione e potenziamento della rete territoriale, di telemedicina ecc. ecc perché un territorio vive e la sua comunita’ esiste se ci sono i servizi (e scuola, salute mobilità); una visione questa ed un modello che in Basilicata trovo’ concretezza in quel Piano Sanitario 1997-99 ad opera di una classe politica ed amministrativa, illuminata, della Regione Basilicata, con una partecipazione collettiva di quelle comunità, con un rispetto e reciproco riconoscimento tra politica e cittadini.

E’ da qui che bisogna ripartire per rifondare la politica e soprattutto accompagnare i giovani a viverla, ad essere cittadini attivi che partecipano alle scelte politiche che ipotecano il loro futuro .

In ultimo desidero ringraziare i tanti, ma veramente tanti, che mi hanno manifestato sinceri attestati di stima e di incoraggiamento per questo nuovo cammino intrapreso. Permettetemi di ringraziare per il loro affetto ed esortazione gli assessori e consiglieri comunali dell’ Amministrazione Comunale 2013-2018 di Tricarico, che ho avuto l’onore di guidare come Sindaca, per il loro affetto ed esortazione; ringrazio la sezione del Partito Democratico di Tricarico, i suoi coordinatori per la stima e le belle parole che mi hanno riservato e per dire ribadire la convinzione che le comunità crescono se crescono il confronto e le ragioni dello stare insieme perché come diceva Don Carlo Gnocchi “ in un mondo come il nostro, inaridito, agitato e maniaco, è necessario mettere olio di amore sugli ingranaggi stridenti dei rapporti sociali e formare nuclei di pensiero e di resistenza morale, per non essere travolti”.